| 1° livello
concertazione generale del limite salariale secondo l'inflazione programmata imposta dai mercati
| Governo, confederazioni e confindustria, riuniti in sessioni neocorporative, definiscono la Concertazione generale:
- A maggio il DPEF traduce in legge la politica economica e la politica dei redditi richiesta dai mercati. Di conseguenza governo, padroni e sindacati, riuniti nella "Prima sessione di controllo" (prevista dall'accordo del 23 luglio 93), prendono atto dell'inflazione programmata.
- A settembre la "legge finanziaria" viene presentata in Parlamento. Di conseguenza la "Seconda sessione di controllo" (sempre prevista dall'accordo del 23 luglio 93) trasforma l'inflazione programmata nel limite massimo di incremento salariale.
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| 2° livello
concertazione nazionale della quantità di inflazione reale che i padroni possono scaricare sul salario
| La concertazione generale neocorporativa determina la quantità di inflazione da scaricare sui lavoratori attraverso il Contratto Nazionale di Lavoro. Tale procedura prevede:
- la definizione quadriennale del CCNL in due fasi biennali
- nella prima fase, la contrattazione della parte normativa e della parte retributiva nei limiti dell'inflazione programmata dal primo livello;
- nella seconda fase, la contrattazione per il recupero della differenza tra inflazione programmata e inflazione ISTAT.
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| 3° livello
concertazione articolata della sottomissione dei lavoratori agli interessi dell'impresa
| La concertazione nazionale istituisce una procedura aziendale per subordinare le condizioni dei lavoratori agli interessi dell'impresa. Tale procedura prevede:
- la definizione quadriennale del Contratto Aziendale su materie diverse da quelle del CCNL in due modi temporali;
- nel primo modo, la contrattazione della paga a incentivo/risultato, una sola volta in 4 anni;
- nel secondo modo, la gestione dei processi di ristrutturazione, in qualsiasi momento nei 4 anni.
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