scheda 15
Che cosa è la flessibilità
- come agisce sul
salario diretto (su occupazione e orario di lavoro)?
Chi sostiene la flessibilità dice che libera dal tempo di lavoro poiché l'attività che concentra verrebbe recuperata con tempo libero da usare a piacere (banca delle ore, ferie aggiuntive, ecc.). Questa in realtà è la solita placcatura in similoro di un ferraccio. Con l'analisi possiamo grattarla via. Tutti noi, appartenenti alla classe dei lavoratori, dobbiamo produrre e riprodurre giornalmente le condizioni fisiche e sociali necessarie all'esistenza della nostra forza lavoro. Nell'arco delle 24 ore vendiamo e consumiamo la nostra energia lavorativa durante il tempo di lavoro normale e la recuperiamo in alimentazione, riposo, relazioni famigliari e sociali, ecc., durante il tempo libero o tempo di vita.
Ogni giorno e per tutti i giorni della vita lavorativa, il lavoratore medio non può vendere e consumare più di una certa quantità massima di energia lavorativa in un certo tempo massimo. Lo scontro di classe regola questi massimi fissando il tempo di lavoro normale per via legale o contrattuale. Oggi, in particolare, la legge e i contratti stabiliscono che il normale dispendio di energia lavorativa non può superare le 8 ore di lavoro al giorno. Oltre le 8 ore, la prestazione del lavoratore subisce un aggravio che aumenta il consumo di energia lavorativa. Per non compromettere l'esistenza normale del lavoratore e per salvaguardarne il tempo di vita, l'aggravio non può essere continuativo, deve avere carattere eccezionale e deve essere compensato o recuperato. Su tali principi i lavoratori hanno rivendicato e fondato i diritti alla regolamentazione, al recupero e al pagamento del lavoro straordinario.
L'introduzione della flessibilità settimanale, mensile o annuale distruggerà quei principi e questi diritti:
La flessibilità settimanale, mensile, annuale eliminerà o diminuirà gli effetti positivi di qualsiasi riduzione oraria:
Abbiamo mostrato la flessibilità per quello che è: un'opportunità concessa alle imprese per riorganizzare l'attività lavorativa, ridurre i costi di produzione e aumentare i profitti. Non a caso gli imprenditori sono disposti anche a ridurre l'orario se ricevono in cambio la flessibilità.