LUNEDI' 27 NOVEMBRE
SCIOPERO GENERALE DELLA SCUOLA

Il Ministro T. De Mauro ha esordito all'inizio dell'anno scolastico con la storica frase sulle paghe da fame degli insegnanti.
Noi precari, siamo oltre 150.000 in tutta Italia, ci chiediamo come facciamo a sopravvivere con uno stipendio da fame ben che vada per sette/otto mesi l'anno.
Siamo fondamentali per il funzionamento del sistema formativo, soprattutto per coprire le cattedre nei posti più lontani e disagiati. Hanno bisogno ogni anno di decine di migliaia di noi per far funzionare la scuola, sostituire docenti assenti, eppure lavoriamo da anni e anni (anche 10/15), a volte pluriabilitati in più di un concorso a cattedre, con contratti a tempo determinato fino al termine delle attività didattiche, o con supplenze provvisorie in attesa di graduatorie definitive che non vengono mai pubblicate.
Di retribuzione nei mesi estivi non se ne parla: gli insegnanti di ruolo hanno uno stipendio da fame, noi, d'estate, digiuniamo direttamente.
Il primo stipendio, ben che vada, lo percepiamo a Natale per le lungaggini burocratiche e i ritardi nei pagamenti.
Siamo sempre a livello 0 nella progressione di carriera, per noi non ci sono scatti, gradoni o "concorsoni" che tengano, anche se abbiamo anni ed anni di servizio. Mediamente un insegnante precario percepisce 14.000.000 lordi in meno di un insegnante di ruolo.
Abbiamo diritti dimezzati, rispetto al personale a tempo indeterminato, per quanto riguarda ferie, permessi ed altro.
Addirittura non abbiamo diritti sindacali: alle prossime elezioni delle Rappresentanze Sindacali Unitarie di dicembre non voteremo e non potremo essere votati.
In ultima analisi siamo gli "extracomunitari" della scuola. Siamo i "fantasmi dell'insegnamento" che non rientrano neppure nelle statistiche del Ministero della Pubblica istruzione.
Ci sarebbero oltre 67.000 posti vacanti e disponibili per le immissioni in ruolo; i posti effettivi per far funzionare la scuola sono molti di più, ma mantengono l'artificiosa e "truffaldina" separazione tra organico di diritto e di fatto, perché risparmiano nominando un supplente, evitando di assumere stabilmente.
Eppure nemmeno questi 67.000 posti intendono coprirli: il Ministro delle Finanze V. Visco vuole autorizzarne solo 20.000. Anche perché con il riordino dei cicli scolastici, ormai in dirittura d'arrivo, eliminano un anno di scuola con un "taglio" netto di circa 80.000 cattedre. Nessuno perderà il posto, assicura il Ministro, tanto noi nei numeri del personale della scuola non rientriamo: ci assumono e ci licenziano ad ogni fine d'anno scolastico.
E pensare che 1.500.000 persone hanno partecipato ai concorsi ordinari, illuse di trovare un posto nella scuola, a volte pagando per corsi inutili o vere e proprie "mazzette", come la "Concorsopoli" di quest'estate ha dimostrato.
Ci chiediamo come si possa parlare, di Riforma, di Autonomia, di miglioramento del servizio scolastico, quando oltre il 10% degli insegnanti è costretto a lavorare in condizioni assurde, discriminatorie, non dignitose e con stipendi sotto la soglia della povertà.

BASTA CON LO SFRUTTAMENTO E LA DISCRIMINAZIONE DEI PRECARI DELLA SCUOLA

Mercoledì' 15 Novembre ore 17.00 c/o il Centro Civico di Via Sernaglia a Mestre
RIUNIONE ORGANIZZATIVA.

LUNEDI' 20 NOVEMBRE PRECARI DAY:
precari/sandwich in classe a far lezione con cartelli di protesta NETSTRIKE
­ sciopero telematico: dalle 18.30 alle 19.30 intasiamo la casella di posta elettronica (VISCO_V@camera.it) del ministro Visco con messaggi di protesta.

LUNEDI' 27 NOVEMBRE SCIOPERO NAZIONALE DELL'INTERA GIORNATA DI TUTTO IL PERSONALE DELLA SCUOLA

MANIFESTAZIONE REGIONALE A VENEZIA
Concentramento ore 10.00 a P.le Roma
CORTEO
FINO A CAMPO S. GEREMIA SEDE RAI VENETO
CORTEO ACQUEO SUL CANAL GRANDE FINO AL PROVVEDITORATO AGLI STUDI

 

COORDINAMENTO PRECARI E DISOCCUPATI DELLA SCUOLA ­ VENEZIA

http://web.tiscalinet.it/alpebra il nostro sito Internet

Mestre, 8 Novembre 2000

 

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