Questa mattina alle ore 10.30 è stato occupato l'ex laboratorio linguistico nell'area del polifunzionale dell'Università degli Studi della Calabria.

L'esigenza di occupare questo spazio è nata all'interno del collettivo Filo Rosso, formatosi in seguito alla mobilitazione del coordinamento studentesco.

Viviamo in un'Università che teoricamente dovrebbe avere la caratteristica residenziale, favorire la socialità, le attività culturali, i momenti di crescita collettiva.

In realtà, in perfetta "armonia" con la logica dell'Università/Azienda (imposta dalla famigerata Legge Ruberti sull'autonomia Universitaria) si è sempre di più affermata una linea di mera speculazione che ha trasformato l'U.d.C. in un deserto culturale, nel quale rimane sistematicamente soffocata la libera iniziativa di Studenti e Studentesse a livello individuale e/o organizzato, soprattutto quando questa nasce con il proposito di agire nella sfera di una cultura e di una socialità altra.

Abbiamo deciso in questi giorni di infrangere questa gabbia, coscienti della forza che rappresentiamo, della capacità che abbiamo come soggetto collettivo autorganizzato di realizzare un'esperienza di vita sociale che si sviluppi, al di fuori di questa realtà imposta, nel libero confronto fra individui attraverso dibattiti, concerti, spettacoli, momenti di lotta politica che tendano a riaffermare i diritti negati, a proporre una diversa visione del mondo e delle cose.

Preferiamo guardare le stelle piuttosto che dimenarci su una pista attendendo di conoscere il volto e le gambe di Miss Matricola.

Secondo la pratica dell'agire comune organizzato abbiamo dimostrato di poter ottenere dagli organi universitari quelle che loro vorrebbero fare apparire concessioni, ma sono esclusivamente il riconoscimento inevitabile di un'ottica vincente: quella di riappropriarsi degli spazi negati.

Chiediamo la collaborazione di chiunque si riconosca in queste affermazioni, per far crescere insieme un'esperienza di liberazione.

La possibilità di creare, lottare, dipingere, fare musica è la forza che ciascuno di noi possiede. Utilizzarla insieme liberamente diventa una necessità collettiva.

Contro il supermercato della cultura.

Per una società interetnica senza discriminazioni e pregiudizi.

Per una società di tutti i colori.

 

SPAZIO SOCIALE OCCUPATO AUTOGESTITO

FILO ROSSO