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Dopo aver richiesto l'autorizzazione alla costruzione e all'esercizio, nonché la dichiarazione di Pubblica utilità (?), urgenza e indifferibilità dell'impianto, funzionari dell'ENEL si recano quotidianamente nei Municipi interessati per ottenere il "nulla osta" al loro progetto. In questi giorni scadono i termini per le osservazioni, le opposizioni e le condizioni cui vincolare l'autorizzazione alla costruzione di quest'impianto. Scaduti i 60 gg previsti, in caso di mancata emissione del parere dei Comuni, si consente all'autorità competente di procedere indipendentemente dallo stesso. CHIEDIAMO CHIAREZZA E COERENZA
Ci risulta che finora, nessuno dei Comuni interessati, Monselice, Baone, Este abbia presentato osservazioni o posto delle condizioni; Risulta agli atti della documentazione ENEL, antecedente al 19/11/'98, un'intesa con l'ENTE PARCO COLLI EUGANEI, di cui non ci sono noti i contenuti. Ora alla "luce" delle operazioni che l'ENEL sta facendo, della fretta che sta dimostrando, non ci sembra di vedere (sperando di sbagliarci), un atteggiamento coerente con gli impegni pubblici presi dall'Esecutivo dell'Ente Parco e degli Amministratori dei Comuni interessati: 1) Si doveva verificare la "pubblica utilità" di questo nuovo elettrodotto: non ci risultano serie verifiche!! 2) Si doveva predisporre la Valutazione d'Impatto ambientale, un'analisi sull'impatto visivo, etc.: non ci risulta nulla di tutto questo. Verifichiamo invece che si ripropongono tralicci a piramide alti 43 metri!! 3) Si doveva verificare che il progetto rispettasse, non solo la normativa attuale, ma quella in itinere presentata alla Camera dei Deputati e riguardante l'inquinamento elettromagnetico: non ci risulta nulla di tutto questo anzi, verifichiamo che il progetto è redatto su di una cartografia vecchia di almeno 10 anni, dove mancano i nuovi insediamenti urbani e dove registriamo l'assenza di qualsiasi correlazione con i nuovi P.R.G.!! 4) Si doveva informare la popolazione dei rischi connessi all'esposizione dei campi elettromagnetici: se si esclude la comunicazione (purtroppo limitata) dei Comitati e delle Associazioni, nulla è stato fatto a livello istituzionale. AMBIENTALISTE E DELL’ECOLOGIA SOCIALE! . Dopo queste considerazioni, ci sembra assurdo ed irresponsabile che si avvii un impianto di tale portata, pochi mesi prima dell'approvazione di una nuova normativa nazionale. Una normativa che dovrebbe assumere come prioritarie le preoccupazioni della comunità scientifica, relative ai rischi derivanti dall'inquinamento elettromagnetico. Normativa che dovrebbe portare a significative modifiche delle distanze tra l'elettrodotto e le abitazioni, ben differenti da quelle previste attualmente dal progetto dell'ENEL. Ci opporremo con forza a questa scelta, che passa sulla testa dei cittadini, della loro salute e del loro territorio. Una scelta che sembra utile a pochi (vedi derivazione per l'ITALCEMENTI) ma rischiosa per molti. Una scelta che per motivi economici rifiuta di prendere in considerazione l'interramento delle linee d'alta tensione. Opzione che ridurrebbe l'area d'influenza delle radiazioni magnetiche dai 100-150 metri delle linee aeree, ai 12-18 metri del cavo interrato.
Invitiamo tutti i cittadini e gli Amministratori
interessati
Monselice 10/2/'99 COMITATO POPOLARE "LASCIATECI RESPIRARE"
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