ELETTRODOTTO (ENEL) INCENERITORI (CEMENTIFICI): I NUOVI DEVASTATORI DEL NOSTRO TERRITORIO!!!

La Giunta dell’Ente Parco ha dato il proprio consenso al progetto dell’ENEL per l’installazione di un elettrodotto da 132 mila volt sui territori comunali di Pernumia, Monselice, Baone ed Este.
A contropartita di ciò, l’ENEL ha sottoscritto una convenzione con la Giunta stessa dove si impegna a costituire una Commissione formata da Ente Parco, Comuni e ENEL che vigilerà, in fase di realizzazione del progetto, sulle IMPORTANTI questioni relative alla colorazione dei sostegni, alla tipologia e all’EVENTUALE (sich!) “ubicazione in dettaglio in asse linea”.

Che esista una ricca letteratura scientifica in materia sui pericoli di morte derivati dai campi elettromagnetici e che a tale proposito sia in discussione in Italia e in Europa un nuovo quadro normativo che ridefinisca i parametri di sicurezza a cui gli Enti che costruiscono questi impianti devono adeguarsi…per i signori della Giunta dell’Ente Parco non ha importanza.
Tanto meno li ha turbati nella loro certezza le proteste espresse da Comitati e da gruppi di cittadini sull’opportunità dell’installazione di questo elettrodotto.

Quello che più ci preoccupa è che questo nuovo elettrodotto non servirà solo a rinnovare e potenziare la rete elettrica: i Cementifici della zona saranno collegati con derivazioni ad hoc in funzione di una loro probabile riconversione in Inceneritori. Bruciare rifiuti per produrre energia elettrica sembra il nuovo buisness del secolo, tanto più che l’ENEL stessa ha fondato una società (l’ELETTROAMBIENTE), che si occupa delle produzioni private di energia compresa quella prodotta dai rifiuti.

Ancora un passo e ci troveremo a vivere in una vera e propria pattumiera, con tutti i pericoli per la nostra salute e per l’ambiente che ci circonda. E in tutta questa faccenda cosa dicono i Sindaci dei Comuni interessati dal progetto?

Qualcuno di loro non era contrario al progetto? Sarebbe bene che trovassero il tempo di esprimersi pubblicamente sulla scelta dell’Ente Parco e su ciò che essi stessi intendono fare. Come per la vicenda dell’incenerimento dei copertoni all’Italcementi, anche in questo caso non si può pensare di delegare a nessun ente o istituzione decisioni che riguardano la nostra salute: diamo vita a iniziative che sviluppino informazione su quanto sta accadendo nel chiuso dei vari uffici (dell’ENEL, dell’Ente Parco, dei Comuni, del Genio Civile ecc.) e allarghiamo la protesta rendendola visibile sulle piazze, nei consigli comunali, nei cantieri messi in atto dall’ENEL di questo territorio.

Home

Home

mail E-mail Home città nuova elettrodotto Monselice