Questo il comunicato su quanto accaduto oggi durante la mobilitazione degli studenti universitari e medi di Mialno contro la guerra
Questo il comunicato su quanto accaduto oggi durante la mobilitazione degli studenti universitari e medi di Mialno contro la guerra. Qui trovate il volantino di indizione dell' iniziativa
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7 novembre: Italia in guerra, la Statale di MIlano militarizzata
Il 7 novembre si è svolta nell aula magna dell università statale di Milano la cerimonia di commiato al rettore uscente Paolo Mantegazza.
Il 7 novembre il parlamento italiano ha votato l ingresso del nostro paese nella guerra contro l Afghanistan.
Mentre questo accadeva, la Rete Universitaria Milanese, il Coordinamento dei collettivi studenteschi di Milano, il Cantiere, i collettivi di altre scuole superiori della città hanno organizzato una giornata di assemblea contro la guerra e la stretta organicità tra il sistema di produzioni dei saperi e l apparato di produzione bellica conseguente alle politiche neoliberiste. Nonostante l assemblea (svolta in un atrio della statale) non disturbasse in alcun modo lo svolgimento della festa di commiato per il rettore Mantegazza, il neo rettore Decleva ha richiesto (cosa che non accadeva da almeno trent anni) l intervento della polizia all interno dell ateneo. Così un intera ala della statale è stata letteralmente evacuata, biblioteche e dipartimenti sono stati chiusi, gli studenti cacciati, l accesso all ateneo impedito dai cordoni delle forze dell ordine che hanno così interrotto, senza motivo, il regolare svolgimento della vita universitaria. Condanniamo il fatto gravissimo di utilizzare le forze dell ordine dentro all università proprio quando gli studenti si riuniscono per contestare la guerra. Evidenziamo il fatto positivo che, di fronte alla spropositata ed ingiustificata reazione di polizia, molti tra coloro che intervenivano alla cerimonia in aula magna e che sono stati vittime dell evacuazione non abbiano potuto fare altro che solidarizzare con gli studenti in mobilitazione.
Alla fine del pomeriggio, dopo due ore di presidio davanti all ingresso della statale interdetto dai cordoni di polizia gli studenti hanno potuto "riprendere possesso" dell università e svolgervi nuovamente una assemblea nel cortile centrale.
la lotta contro la guerra non si ferma
continueremo a riappropiarci degli spazi di discussione che nelle scuole e nelle università ci vengono negati ed a denunciare l ingiustizia di questo conflitto.
Invitiamo tutti a partecipare
al corteo studentesco del 9 novembre contro i buoni scuola di Formigoni e la guerra (appuntamento 9.30 L.go Cairoli)
alla manifestazione nazionale contro la guerra dei Social Forum il10 Novembre a Roma (appuntamento per la partenza il 10 mattina alle 6.15 dalla stazione Garibaldi; info e prenotazioni presso: punto rosso-0272016642, rifondazione-0266805605, leoncavallo-026705185, network per i diritti globali-0227080806, cantiere-3394050668)