TAZ -Zona Temporaneamente Autonoma

Rete Informativa Antagonista della Prov. di Como

discussioni di base per una nuova sinistra comasca 

-- i documenti rilanciati a baffa@tin.it verranno rilanciati settimanalamente al gruppo TAZ --

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in questo numero:

 

- nuovo documento dei progetto Informatici Arci

"in previsione per l' 11 dicembre l'iniziativa No Tut"

- in allegato 5 più 5manifesto laico

"l'unico documento presente in rete contro la scuola privata"

 

- i documenti rilanciati da RCL

"un po' miserandi"

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News - 22/11/98

>>>> A Milano l'ARCI ha bloccato per il grosso numero di adesioni all’iniziativa., le iscrizioni ad un corso di informatica per la terza età.

>>>> Sono in vendita le nuove tastiere che permettono di navigare in Internet con la tv

>>>>  fine

 

Le tre fasi del progetto iniziale

Queste fasi devono essere ben strutturate e ben documentate in quanto per essere un progetto sociale proponibile sul territorio deve offrire delucidazioni a chi le affronta sia che il progetto venga realizzato a Como, o a Bari o in qualsiasi altra parte del mondo.

1.fase – La creazione di un luogo telematico pubblico.

La prima analisi fatta sulla gestione "americana" del modello informatico nella società è quello di una privatizzazione della conoscenza e della esperienza. La battaglia che in questi giorni irrompe in Italia è quella delle sovvenzioni statali alla scuola privata, che arricchendosi già delle esose rette si sta’ modernando informaticamente, ma che attraverso un ulteriore stanziamento pubblico vuole creare un abisso tra il povero diavolo senza mezzi e il figlio di papà. Su questo fronte le battaglie fatte a Cuba per l'alfabetizzazione della popolazione devono farci riflettere.

Ecco i punti della prima fase:

Ossia a pagare:

2.fase – La creazione di un sito Internet del settore no-profit/autogestito

Ossia insegnare alle realtà no-profit a gestirsi un sito all’interno di una rete che punti ad essere nazionale ed attraverso una specie di rete civica nazionale possa servire a mettere in comunicazioni le diverse realtà che agiscono nello stesso campo; questo servizio deve saper dare attraverso le presenze all’interno della rete indicazioni che aiutino i giovani a conoscere altre città del proprio paese ma anche attraverso le possibilità della rete vivere un percorso educativo più aperto e meno improntato ai valori negativi di quest'epoca. La socialità e la relazione tra le diverse comunità deve stare alla base di una cultura generica, ma che abbia anche possibilità di approfondimento.

www.in.edu

La proposta dell’impostazione di questo sito è quella di un sistema Visual, ossia una navigazione attraverso cartine geografiche fatte da una grafica, affiancate anche da una lista delle argomentazioni trattate, e dalla possibilità di un motore di ricerca.

La diffusione di questo progetto rimane anche correlata dalla creazione della struttura ARCI informatici in altre città. (vedi bozza prezzi contratti di Raffa)(attualmente la dicitura dei contratti è in studio per evitare problemi con le leggi riguardanti il materiale che può essere pubblicato sui siti; cercando quindi di non vincolare la responsabilità degli utenti finali a quella dell’associazione che gestisce il server)

3.fase – fase sperimentale o della democratizzazione del territorio

questa fase si collega in un punto alla seconda, dal momento che offre gruppi di discussione alle associazioni presenti. Prosegue il suo cammino attraverso dei referendum che aiutino a interfacciare decisioni delle amministrazioni pubbliche e il cittadino.

Attraverso questo avremo quindi un confronto indiretto con l’attuale sistema delle istituzioni. Il nuovo percorso da individuare sarà l’autogestione del territorio e delle sue tematiche, modello da studiare, mappare e sviluppare che varia a seconda dell'area geografica e a seconda dei problemi del territorio. Gli informatici con le loro menti sapranno sviluppare anche questo! Il problema che andremo ad affrontare sarà che il capitale/borghesia/trust dell’informazione "di chi ha i soldi" tenderà di estendere il suo braccio "informativo" di parte ovviamente anche su Internet, sarà quindi necessario mantenere chiari gli obiettivi del progetto in maniera tale che il gruppo di lavoro riesca a funzionare in maniera efficiente e a perseguire gli obiettivi chiave. Ecco la proposta finale che ci riporta ad altri momenti della storia d’Italia ossia affrontare nuovi mezzi di comunicazione commerciale attraverso l’autogestione, in maniera matura. Sto parlando di una radio/televisione/documentazione via Internet. La tecnologia entrerà nel mercato nel 2002 per allora dovremo essere pronti spiritualmente e coscientemente oltre che economicamente. Altrimenti la battaglia verrà persa e io saluterò tutti e mi ritirerò in quel di Lemna.

Saluti profondi

Baffa

-
Laboratorio Akira
Socio-Informatico
E_mail: baffa@tin.it
http://www.ecn.org/csacomo/baffa/progetti/

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La presente per informarvi che da domani 21 Novembre apre altecnologie
presso il Lariofiere di Erba.

http://www.rcl.it/altecnologie

RCL ha uno spazio dove potremmo finalmente incontrarci, ascoltare
suggerimenti, critiche (che fanno solo bene) e quant'altro.
Inoltre si potranno vedere per la prima volta le famose Javastation e in
anteprima le ultime iniziative (siamo la prima rete civica d'Italia
che.......siamo la prima città d'europa che......)
Vi attendiamo.
Ciao a tutti.

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Giorgio Sebastiano        giorgio.sebastiano@rcl.it
Rete Civica Lariana       URL: http://www.rcl.it
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Cari Weblariani,

Qualcuno di voi si sente un principiante del computer?
qualcun'altro di fronte ai problemi a paura di fare domande per paura di
passare per incompetente?
Niente paura, ecco un vero (sic!!) campionario di imbecillita'.

Saluti

Giorgio Sebastiano

Questa e una storia vera tratta dal supporto tecnico di Wordperfect.
Non dire che l'impiegato è stato licenziato; tuttavia, lui/lei ha citato in
giudizio la Wordperfect per "Termination without Cause".
Ecco il dialogo tra un cliente e il suddetto impiegato:
"Ridge Hall computer assistant; posso aiutarla?"
"Si, be', ho un problema con WordPerfect."
"Che tipo di problema?"
"Be', stavo scrivendo, quando di colpo tutte le parole sono andate via."
"Andate via?"
"Sono sparite."
"Hmm. Cosa c'è sullo schermo?"
"Niente."
"Niente?"
"E' vuoto; e non accetta niente quando io premo i tasti."
"Lei è ancora in WordPerfect, o ne e uscito?"
"Come posso saperlo?"
[non traducibile]
"Can you see the C: prompt on the screen?"
"What's a sea-prompt?"
"Non importa. Riesce a muovere il cursore sullo schermo?"
"Non c'è nessun cursore: gliel'ho detto, non accetta niente di quello che
digito."
"Il suo monitor ha un indicatore di accensione?"
"Cos'è un monitor?"
"E' la cosa con uno schermo che sembra una TV. C'è una lucetta che dice
quando è acceso?"
"Non lo so."
"Bene, allora guardi sul retro del monitor e cerchi dove entra il cavo di
alimentazione. Riesce a vederlo?"
"Si, penso di si."
"Benone. Segua il cavo fino alla spina, e mi dica se è inserito nella presa
nel muro."
"... Si, è inserito."
"Quando lei era dietro al monitor, ha visto se c'erano due cavi collegati
sul retro del monitor, e non uno solo?"
"No."
"Ok, ci sono. Mi serve che lei guardi dietro di nuovo e cerchi l'altro
cavo."
"... Ok, eccolo."
"Lo segua per me, e mi dica se è ben infilato nella sua presa dietro al
computer."
"Non ci arrivo."
"Mmm. Be', non riesce a vederlo?"
"No."
"Anche mettendo il ginocchio su qualcosa e sporgendosi in avanti?"
"Oh, ma non è perchè non ho la giusta angolazione, è perchè è buio."
"Buio?"
"Già. Le luci dell'ufficio sono spente, e l'unica luce che c'è proviene
dalla finestra."
"Be', accenda le luci dell'ufficio, allora."
"Non posso."
"No? Perchè no?"
"Perchè manca la corrente."
"Manca... la corrente? Aha, ok, abbiamo scoperto il problema. Ha ancora lo
scatolone, i manuali e l'imballo di quando il suo computer le è arrivato?"
"Be', si, li tengo nello sgabuzzino."
"Molto bene. Li prenda, scolleghi il suo sistema e lo imballi come era
quando le fu consegnato. Poi prenda il tutto e lo porti indietro al negozio
dove lo ha acquistato."
"Davvero? E' cosi grave?"
"Si, ho paura di si."
"Be', allora è tutto a posto, suppongo. Cosa devo dire loro?"
"Dica loro che lei è troppo stupido per possedere un computer."

I computer non saranno mai completamente a prova di idiota, perchè gli
idioti continuano ad avere troppe risorse. Quanto segue e tratto da un
articolo del "Wall Street Journal":
1. Compaq sta considerando di cambiare il comando "Press Any Key" in "Press
Return Key" a causa delle continue chiamate che chiedono quale sia il tasto
"Any".
2. Il supporto tecnico di AST ha avuto una chiamata che lamentava che il
mouse era molto difficile da controllare con il coprimouse antipolvere
messo su. Tale coprimouse si è scoperto essere poi il sacchetto di plastica
in cui il mouse viene imballato.
3. Un altro tecnico della Compaq ha ricevuto una chiamata da un uomo che si
lamentava che il sistema non leggeva i suoi file di word processing dai
suoi vecchi dischetti da 5.1/4 pollici. Dopo aver appurato che non sono
stati sottoposti a campi magnetici o calore, si è scoperto che il cliente
aveva messo le etichette sui dischi, e poi
li ha arrotolati nella macchina per scrivere per poter scrivere sulle
etichette.
4. A un'altra cliente di AST viene chiesto di spedire indietro una copia
dei suoi dischetti difettosi. Pochi giorni dopo arriva una lettera della
cliente con le fotocopie dei floppy.
5. [Non traducibile-si riferisce ai drive per i floppy da 5.1/4"]
A Dell technician advised his customer to put his troubled floppy back in
the drive and close the door. The customer asked the tech hold on, and was
heard putting the phone down, getting up and crossing the room to close the
door to his room.
6. Un altro cliente della Dell chiama per dire che non riesce, col suo
computer, a spedire i fax. Dopo 40 minuti di chiarimenti, il tecnico scopre
che l'uomo sta tentando di faxare un foglio di carta tenendolo appoggiato
allo schermo e premendo il tasto "invia".
7. Ancora un altro cliente della Dell chiama per dire che la sua tastiera
non funziona più.
La ha pulita immergendola in acqua e sapone e strofinando per un giorno, e
quindi rimuovendo tutti i tasti e lavandoli singolarmente.
8. Un tecnico della Dell riceve una chiamata da un cliente che è arrabbiato
perchè il suo computer gli ha detto che e "bad and an invalid". Il tecnico
spiega che le risposte "bad command" e "invalid" del computer non vanno
prese come qualcosa di personale.
9. Un cliente confuso chiama la IBM per un problema di stampa di documenti.
Egli dice al tecnico che il computer gli ha detto "coundn't find printer".
L'utente ha provato girando il monitor verso la stampante, ma il computer
continua a non "vederla".
10. Una cliente esasperata chiama il supporto tecnico Dell Computer per
dire che non riesce ad accendere il suo nuovo Computer Dell. Dopo essersi
assicurato che il computer è alimentato, il tecnico le chiede cosa accade
quando lei preme il pulsante. Lei risponde: "Continuo a premere su questo
pedale ma non succede niente". Il "pedale" si è scoperto essere il mouse.
11. Un'altra cliente chiama la Compaq per dire che il suo nuovo computer
non funziona. Dice che ha disimballato l'unita, ha inserito la spina ed è
stata 20 minuti seduta li davanti aspettando che succedesse qualcosa.
Quando le viene chiesto cosa è successo quando ha premuto l'interruttore,
lei chiede: "Quale interruttore?".
12. Storia vera di un SysOp Novell NetWire:
Cliente: "Salve, è il Supporto Tecnico?".
Tecnico: "Si. Come posso aiutarla?".
C.: "Il porta-tazza del mio PC si è rotto e sono ancora in garanzia".
T.: "Mi scusi, ma lei ha detto porta-tazza?".
C.: "Si, è sul frontale del mio computer".
T.: "Perdoni se le sembro un po' perplesso, ma è perchè lo sono. Lo ha
ricevuto come parte di una promozione, in qualche fiera?
Come le èe arrivato questo porta-tazza? Ha qualche marchio inciso sopra?".
C.: "E' arrivato insieme al computer; non so nulla di nessuna
promozione. C'è solo scritto '4X' sopra". A questo punto il tecnico ha
spento il suo microfono, perchè non e più riuscito a trattenersi dal
ridere. Il cliente stava usando lo sportelletto del drive CD-ROM come un
porta-tazza, tenendolo sempre aperto.
13. Un altro cliente IBM ha dei problemi ad installare del software e
telefona per il supporto. "Ho messo il primo dischetto, ed è andato tutto
bene. Poi mi ha detto di mettere il secondo dischetto, e li ho avuto dei
problemi. Quando mi ha detto di mettere il terzo disco, non sono più
riuscito a farcelo entrare...".
L'utente non aveva realizzato che "Inserire il Disco 2" significa prima
rimuovere il Disco 1.
14. In maniera analoga, un cliente ha seguito le istruzioni per installare
il software. Le istruzioni dicevano di rimuovere il disco dal suo imballo e
di metterlo nel drive.
L'utente ha aperto fisicamente il disco rimuovendo il disco magnetico
dalla sua sede rigida, e poi si è chiesto perchè non funzionava...


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Giorgio Sebastiano        giorgio.sebastiano@rcl.it
Rete Civica Lariana       URL: http://www.rcl.it
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