070299

in questo numero:

  1. ATTUALITA' - CASO TOPOLIN EVVIVA EVVIVA DISSEQUESTRO!
  2. RUBRICA - sito interessante
  3. VERDI - E' IN FASE DI ALLESTIMENTO IL SITO INTERNET DEL PERIODICO DEI VERDI
    EDITO A NOVARA: LA C@SA VERDE.
  4. NOTIZIARI E-MAIL - il numero 3 di "Senza Censura - Foglio del Coordinamento
    contro la repressione a sostegno di Mumia Abu-Jamal
  5. POLITICA/COMO : "L'ASSEMBLEA" di TAZ - per una rete Antagonista Provinciale

 

 


 

 

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ATTUALITA' - CASO TOPOLIN EVVIVA EVVIVA DISSEQUESTRO!

-----Messaggio originale-----
Da: Depla <fenrir@iol.it>
Data: Friday, February 05, 1999 7:55 PM
Oggetto: CASO TOPOLIN EVVIVA EVVIVA DISSEQUESTRO! - please spargere

 

Carissimi
finalmente i fumetti della Topolin sono stati dissequestrati!
Il processo va avanti, ma questa è una importante vittoria parziale, il
futuro è più luminoso...

Allego comunicato stampa  di un evento milanese al riguardo.

Ci vediamo alle Fiji!

*Mondo Underground Webzine*
<http://www.geocities.com/SoHo/Cafe/8541>

*Topolin Crackdown Page*
<http://www.geocities.com/SoHo/Cafe/8541/topolin.html>

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COMUNICATO STAMPA

Dopo l'assurdo sequestro a scopo censorio della maggior parte delle
pubblicazioni della Topolin Edizioni, artisti d'ogni espressione si
mobilitano per ribadire il diritto di libera espressione.
Sabato 13 e domenica 14 febbraio nel C.S.O.A. COX 18 di Via Conchetta
n.18 a Milano si terrà dalla ore 20.00 "SAVE THE BRAIN" (festa per la
libertà di espressione).

SABATO 13: DUE GRANDI MOSTRE DUE

"BRAIN'S BRANE WORLD" - Trenta illustrazioni originali a colori del
personaggio e i suoi amici creati dalla candida e controversa penna di
Miguel Angel Martin, che sarà presente per la firma degli esemplari.

"SOVVERSIVI" - Disegnatori, illustratori di prestigio internazionale
aderiscono all'iniziativa promossa dalla Topolin Edizioni, la creazione
del F.I.L.E. - Fondo Italiano per la Libertà di Espressione - ovvero il
primo fondo bancario per sostenere le spese legali di autori o editori
che subiscano casi di censura. La mostra è itinerante e dopo le varie
città italiane sarà presente a Barcellona, Helsinki, Lucerna, Stoccolma.

Gli artisti presenti:
Paolo Bacilieri, Riccardo Mannelli, José Munoz, Tanino Liberatore,
Giuseppe Palumbo, Prof. Bad Trip, Massimo Giacon, Roberto Battestini,
Davide Toffolo, M.A. Martin, Alvarez Rabo, Stefano Zattera, Sandro
Staffa, Marco Corona, Mauro Muroni, Dadà, Milo Manara, Shok Studio,
Mauro Chiarotto, David Vecchiato, Stefano Ricci, Dast, Thomas Ott,
Maurizio Ribichini, Alessio Spataro, Luca Spataro, Luca Bertelé, Valerio
Bindi, Dario Arcidiacono, Antonio Sorrentino, Gianluca Costantini,
Engrudo, Gigi Tarantola e altri.

Inoltre suoneranno i gruppi della scena underground italiana:
Tre allegri ragazzi morti, Massimo Giacon in "Horror Vacui", Le bambole
di pezza, K.O.B., Funeral di Kociss, Taetro antidoto lento.
Sculture di Dario Ghibaudo.
Reading di Marco Philopat e Ginevra.


DOMENICA 14
Ore 18 aperture mostre; incontro con l'autore Miguel Angel Martin e la
Topolin Edizioni, intervista video ad Hakim Bey sulla censura,
proiezione del film "Totò che visse due volte" di Ciprì e Maresco.
Il tutto sarà condito dallo strepitoso sound di Spazio Petardo.

Le adesioni di solidarietà sono giunte da Aldo Busi, 99 Posse, Enrico
Ghezzi, Milo Manara, Luigi Manconi, Oliviero Toscani, Carmen Covito e
molti altri.

Vi invitiamo cortesemente a pubblicare questo comunicato.


Per informazioni
Topolin Edizioni, 02/8463946
Libreria Calusca/Cox 18, 02/58105688

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2 ---------------------------------------------------------------------------------

RUBRICA - sito interessante

 

Da: luca <lfonsdi@tin.it>
Data: Monday, February 01, 1999 12:25 AM
Oggetto: sito interessante in spagnolo

>sito interessante (argentina)
>http://www.po.org.ar/edm/index2.htm

 

ti invio l'indirizzo del sito: "L'isola che non c'è - Progetto per una società multietnica" - http://www.metro.it/isola/index.htm
>luca fon
>
 

da Raffaele : Baffa@tin.it - delle icone autoprodotte per abbellire il tuo desktop

http://www.ecn.org/csacomo/taz/allegati/raffaicons.icl

3 -----------------------------------------------------------------------------------

VERDI - E' IN FASE DI ALLESTIMENTO IL SITO INTERNET DEL PERIODICO DEI VERDI
EDITO A NOVARA: LA C@SA VERDE. 

 

 

-----Messaggio originale-----
Da: daniele barbone <dbarbon@tin.it>
Data: Tuesday, February 02, 1999 10:02 PM
Oggetto: La C@sa Verde.

 

>E' IN FASE DI ALLESTIMENTO IL SITO INTERNET DEL PERIODICO DEI VERDI
>EDITO A NOVARA: LA C@SA VERDE.>
>L'INDIRIZZO E': www.cdnet.it/verdi>
>Seguiranno gli aggiornamenti.>
>Vi ricordo che DOVETE chiedere (e poi comprarlo) in edicola il
>settimanale di cultura ambientalista edito dalla federazione dei Verdi
>"ERBA".>
>Saluti dal Portavoce dei Verdi della Provincia di Novara
>Daniele Barbone       

     

 

4 ---------------------------------------------------------------------------

NOTIZIARI E-MAIL - il numero 3 di "Senza Censura - Foglio del Coordinamento
contro la repressione a sostegno di Mumia Abu-Jamal

 

-----Messaggio originale-----
Da: gara bombo <garabombo17@hotmail.com>
Data: Thursday, February 04, 1999 1:28 PM
Oggetto: foglio contro la repressione

care/i compagne/i

vi spediamo il numero 3 di "Senza Censura - Foglio del Coordinamento
contro la repressione a sostegno di Mumia Abu-Jamal

Le compagne i compagni del Coordinamento

(nel caso vogliate modificare la vostra mail o cancellarla dalla nostra
list, scrivete a garabombo17@hotmail.com)

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SENZA CENSURA
per rilanciare il dibattito su repressione e carcere
Foglio del Coordinamento Nazionale contro la repressione
a sostegno di Mumia Abu-Jamal
n. 3 - gennaio 1999

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IN QUESTO NUMERO:

- SCHENGEN CHIAMA... MILANO RISPONDE
- HANDICAP POWER!  HANDICAP PRIDE!
- IL SIONISMO E I "SUPERLFUI"
- REPARTO CONFINO PER DISABILI
- ROMA: CON I LAVORATORI E LE LAVORATRICI LSU/LPU PROGETTO POLIS IN
LOTTA
- OCCUPATA LA SEDE DS A FIRENZE

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Di questo foglio esiste una versione impaginata e salvata come file.pdf
(289K) che puo' essere visualizzata e stampata con il programma Adobe
Acrobat Reader. Chi la volesse ricevere puo' richiederla a
<garabombo17@hotmail.com>.

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SCHENGEN CHIAMA... MILANO RISPONDE

"Milano violenta", "Milano: violenza e  delinquenza in spaventosa
crescita; troppi gli immigrati", ecc.. ecc..  Questi sono solo alcuni
degli allarmanti "titoloni" con cui, negli ultimi giorni, i mass-media
ci hanno ripetutamente bombardato.
Vorrebbero farci credere che la tranquilla e serena citta' di Milano un
giorno si sia svegliata ed abbia "trovato l'invasor" extracomunitario,
immigrato cattivo e delinquente che deturpa l'immagine, il decoro, ma
soprattutto l'ordine e la serenita' che, come e' risaputo, hanno da
sempre caratterizzato una metropoli come Milano (!!!).
In realtà, quest'ultima "campagna contro la criminalità" sembra
rispondere all'esigenza di legittimare un ulteriore sviluppo delle
strategie, degli strumenti e della pratica del controllo sociale, del
controllo del territorio e del controllo e della regolamentazione della
forza lavoro a partire "dall'emergenza immigrazione".
Sono questi, infatti, gli obiettivi fondamentali che si vogliono
raggiungere, e non certo "l'eliminazione del crimine".

Proprio per questo non c'e' nulla di casuale in quello che e' successo a
Milano:
- una campagna di mobilitazione reazionaria e xenofoba sviluppata in
modo massiccio;
- una nuova "emergenza" che lega in un unico blocco controllo sociale,
forza lavoro immigrata e razzismo metropolitano, in sintonia con gli
accordi di Schengen;
- un'ulteriore intensificazione del controllo militare e poliziesco del
territorio: si sono moltiplicati gli effettivi di polizia nel controllo
dei quartieri;
- lo sviluppo e  l'elaborazione di nuove politiche e gerarchie per la
gestione della questione sociale nelle metropoli: ossia sindaci e
strutture municipali pienamente assunte nei "comitati dell'ordine
pubblico".

Inoltre i mass-media, fondamentale strumento di controllo dell'ideologia
collettiva, hanno un ruolo ed una funzione  decisiva nella costruzione
del "consenso": dai bombardamenti su Baghdad, alle mobilitazioni
razziste antimmigrati, alla militarizzazione del territorio.
Questo tipo di politica, quindi, sia nei contenuti che nelle forme
rivela - nell'impossibilita' di ogni mediazione sociale e di soluzione
delle contraddizioni che vi sono alla base - una vera e propria logica
di guerra sociale contro il moderno proletariato delle metropoli.
C'e' uno stretto e diretto rapporto  tra il controllo sociale nelle
città, la formazione del "nuovo polo imperialista europeo" e le
"spedizioni" militari nell'est e nel sud del mondo.
Diventa, così, evidente che la dimensione della "guerra" e' connaturata
profondamente alla natura dell'imperialismo neoliberista: la guerra
esterna ha il suo corrispettivo nella guerra interna alle metropoli, ed
e' alla luce di questi  processi che va letto, e quindi affrontato, il
lievitare del razzismo e del fascismo come forma ed espressione della
guerra sociale contro il proletariato mondiale.

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HANDICAP POWER!  HANDICAP PRIDE!

All'epoca del regime crociuncinato, le SS organizzarono lo sterminio
fisico dei soggetti "inferiori". I disabili fisico-psichici ne furono le
prime vittime e in quantita' industriali. Oggi le forze del capitalismo
ritornano all'attacco progettando lo sterminio fisico dei soggetti
fisicamente inadatti alla produzione e al rispetto di canoni
efficientistici. Le manipolazioni genetiche, la clonazione,
l'eliminazione di feti "malformati" ecc....sono tutte pratiche
finalizzate alla creazione di una umanita' di schiavi, al servizio
dell'imperialismo schiavistico delle nuove multinazionali mondialiste.

Un assalto che e' portato su vari piani, da quello (sub)culturale teso
ad imporre il nuovo modello nazista-maschilista di essere umano forte,
bello, efficiente, sano, ricco, lavoratore e ottuso a quello basato
sulla  distruzione dello stato sociale in particolar modo attraverso la
persecuzione degli invalidi civili sottoposti a inquisizioni poliziesche
spaventose e a persecuzioni fiscali inenarrabili,  a quello delle
pratiche eugenetiche finalizzate a colpire nel mucchio il popolo dei
fisicamente diversi. In prima linea contro il leviatanico progetto
sterminazionista, noi handicappati chiediamo la mobilitazione del fronte
rivoluzionario in difesa dei valori antirazzisti e anticapitalistici.

Contro la subcultura superomistica televisiva e cinematografica. Contro
lo smantellamento dello stato sociale per l'aumento dei livelli
previdenziali per i portatori di handicap. Contro le pratiche della
manipolazione genetica umana animale e vegetale. Organizzare la
resistenza. Entrate con noi nel piu' duro dei ghetti a lottare faccia a
faccia con l'eterno razzista.

Handicap Power! Handicap Pride!

in memoria dell'eroico capo partigiano Pino Albano

Davide <dluise@vesuvio.synapsis.it>

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IL SIONISMO E I "SUPERLFUI"

Tel Aviv ,

Uri Lifschitz, uno dei pittori piu' noti dell'entita' sionista in
Palestina, dichiarato sostenitore dell'estrema destra religiosa e
xenofoba israeliana, sostiene che "gli individui superflui per la
societa' "vanno eliminati lasciandoli morire di fame. Intervistato dal
quotidiano "Haaretz", Lifschitz sostiene: "debbono essere eliminati gli
handicappati, gli invalidi di ogni tipo, gli anziani, e tutti coloro che
non sono in grado di guadagnarsi da vivere". Per il militante sionista
in questa categoria rientrerebbero anche i disoccupati. Ma le
farneticanti dichiarazioni di Lifshchitz non si limitano a questo; i
suoi sostenitori rabbini ultraortodossi hanno affermato che durante
l'Olocausto un milione e mezzo di bambini sono morti nei campi di
sterminio e di concentramento "perche' dio li considerava superflui".
Aggiunge Lifschitz: "In otto anni e mezzo di Intifada abbiamo ammazzato
3000 arabi. Se avessimo incrementato subito la loro repressione
uccidendone 500 per volta le cose si sarebbero risolte piu'
velocemente". Al di la' del lato pittoresco di queste esternazioni
razziste e naziste, resta il fatto che voci come queste sono
l'espressione di una ideologia imperialista -discriminazionista che
anima i piu' potenti gruppi laici e ortodossi del radicalismo
nazionalista israeliano. Una ideologia con solenni fondamenti
biblicointegralisti e alla base dell'apartheid antiarabo e
dell'establishment sciovinista dominante. Denunciamo il colpevole
silenzio dei giornali di regime e dei mass-media mondiali su queste
gravissime provocazioni razziste.

No al razzismo sionista No al razzismo ultracapitalista e  efficientista
dei colonialisti israeliani Liberta' per il popolo palestinese e per le
masse diseredate del mondo arabo e islamico Protestiamo contro il
crescente apartheid giuridico antiarabo e antipopolare dello stato
sionista

Davide <dluise@vesuvio.synapsis.it>

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REPARTO CONFINO PER DISABILI

Taranto,

questa volta la TROVATA del management lombardo riguarda uno speciale
trattamento riservato a dipendenti con ridotta capacita' lavorativa:
cardiopatici, invalidi per infortuni sul lavoro, lavoratori affetti da
neoplasie e gravi disturbi respiratori o altre patologie.
La direzione aziendale li terrebbe segregati in un apposito reparto,
quello delle pulizie, in quanto lavoratori definiti "improduttivi" da
padron Riva. La denuncia, inviata alla Procura di Taranto, ai
confederali ed allo Slai Cobas, nonche' ai Ministeri del lavoro e della
sanità, e' ampia e circostanziata e ricorda quello stile repressivo gia'
sperimentato dai lavoratori della famigerata Palazzina Laf, il reparto
posto sotto sequestro dalla magistratura, dopo aver ospitato dipendenti
emarginati dalla produzione perche' poco disponibili all'azienda.
Questa volta tocca ad operai invalidati entrare nei reparti-confine
dell'Ilva. L'infermeria aziendale aveva arbitrariamente dichiarato
idonei questi lavoratori, molti con invalidita' fino al 90%, a svolgere
mansioni pesanti, incompatibili col proprio stato di salute.
Anche le contestazioni mosse dai confederali e dai Cobas non hanno
sortito alcun effetto, visto che la direzione ha definito una parte di
questi dipendenti "persone sprovviste della benche' minima voglia di
lavorare".
Insomma, Emilio Riva non riconosce alcuna ragione di parte operaia, ieri
segregando operai e dirigenti sgraditi, oggi rinchiudendo in una gabbia
per topi lavoratori affetti da malattie contratte sul posto di lavoro
nei reparti nocivi del siderurgico, che non rientrano in quella specie
di selezione della specie operaia, duttile ed ubbidiente, che la
dirigenza lombarda ha cercato di costruire a Taranto in questi anni di
colonizzazione dell'area industriale e della città.

dal bollettino del Centro di Documentazione e Lotta "Rosso 16" del
15/1/1999

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ROMA: CON I LAVORATORI E LE LAVORATRICI LSU/LPU PROGETTO POLIS IN LOTTA

Continua oramai da mesi la mobilitazione degli LSU/LPU Progetto Polis
del Comune di Roma contro il decreto "svuota bacino" di tutti gli
LSU/LPU (circa 600) presenti nel territorio. LSU/LPU che percepiscono un
sussidio di disoccupazione erogato dall'INPS pari a £. 800.000 tassate
IRPEF al 20% (primo caso di disoccupati che subiscono una tassazione del
loro sussidio!), senza nessun tipo di contributo pensionistico, pur
svolgendo le stesse attivita' dei dipendenti "in ruolo" e andando a
tappare i buchi presenti nell'amministrazione comunale a costo zero.

In preparazione del Giubileo, un vero e proprio risparmio per il Comune,
una vera e propria forma di sfruttamento  per i lavoratori Polis! Tra
scioperi ad oltranza nei posti di lavoro e blocchi stradali per tutto il
mese di novembre, e l'occupazione il 19 novembre  '98, della Sala del
Carroccio del Campidoglio, la mobilitazione ha rivendicato da subito:
l'assunzione negli organici dell'amministrazione comunale, il diritto
alla rappresentanza sindacale (RSU) e il NO al tentativo di "rottamare"
(in base al decreto accennato "svuota bacino" del 21 maggio '90) tutti
gli LSU/LPU del Comune di Roma tramite l'affidamento ad imprese private.
Imprese private a cui il Comune di Roma, Governo e Unione Europea,
offrono circa £. 28 milioni, sgravi fiscali e contributivi per tre anni
per ogni LSU/LPU che vorranno "assumere" (un vero affare!).

Questa "assunzione" ovviamente a tempo determinato (massimo tre anni), a
tempo parziale (20 ore settimanali) farebbe percepire - a discrezione
dell'imprenditore privato - dalle 600.000 alle 800.000 lire al mese per
poi far ritrovare gli eventuali "assunti", una volta scaduti i tre anni,
di nuovo disoccupati iscritti al collocamento...
Felice prospettiva!
Questa e' l'unica "soluzione occupazionale" proposta dal Comune di Roma,
con l'appoggio del governo italiano e dell'UE: la legalizzazione del
lavoro nero favorendo, come al solito, la borghesia capitalista delle
imprese private, oggi anche a Roma multinazionali.

Tutto questo con l'obiettivo di creare un business sulla pelle degli
LSU/LPU sempre piu' sfruttati, ben sapendo che i soldi per la loro
assunzione nella pubblica amministrazione ci sono nelle casse (130
miliardi per 4 anni), che i vuoti da colmare nella pianta di organico
della pubblica amministrazione sono circa 7.000, e che la stessa legge
Bassanini permetterebbe di assorbire tutti e tutte le LSU/LPU nella
pubblica amministrazione.

Di conseguenza, nonostante i ricatti e le minacce dei responsabili dei
progetti, la lotta dei lavoratori Polis continua ad oltranza, con uno
sciopero durato un'intera settimana, che e' sfociato in una
manifestazione nazionale il 3 dicembre '98 di precari, corsisti,
cassaintegrati, disoccupati contro le scelte neoliberiste del Governo in
tema di lavoro.
Le manifestazioni, cortei, .blocchi stradali si sono susseguiti -
nonostante i minacciati licenziamenti, poi rientrati, di 28 lavoratori
fra i piu' attivi - fino al 13 gennaio scorso, quando si e' svolta una
mobilitazione nazionale che ha visto manifestazioni contemporanee
decentrate nelle singole città, Napoli, Livorno, Vibo Valentia.

A Roma, il corteo giunto fino a Montecitorio, ha visto la partecipazione
di circa 400 lavoratori e lavoratrici Polis che hanno ottenuto un
incontro dei delegati del coordinamento nazionale LSU/LPU con il
ministro del lavoro Bassolino entro la fine del mese. Questa e' la prima
delle iniziative che il Coordinamento Nazionale LSU/LPU, nato a Napoli
il 20 dicembre '98, progetta di attuare in futuro per opporsi alle
politiche europee/governative in tema di lavoro.

Politiche padronali che non fanno altro che estendere la poverta' anche
a chi un lavoro ce l' ha (secondo il CNR sono 1.340.000 i lavoratori che
vivono sotto la soglia di povertà), innalzare il numero di disoccupati
ed aumentare i profitti delle imprese, cresciuti -secondo Mediobanca-
del 53% tra il '96 e il '97, raggiungendo cosi' il livello piu' alto
degli ultimi 10 anni!
Come ci si puo' ben rendere conto dai dati ufficiali governativi,
aumentare il profitto delle imprese vuol dire rinforzare quelle
politiche del lavoro che offrono forza-lavoro sempre piu' a basso
prezzo,  sempre piu' flessibile, senza oneri per i padroni-privati che,
per di più, usufruiscono di incentivi statali ed europei per offrire
lavoro sempre piu' precario e senza alcuna garanzia e/o assistenza.

Il quadro diventa piu' completo se si tiene presente che tali politiche
non sono una prerogativa "tutta Italiana", anzi esse - per effetto della
ormai raggiunta integrazione europea anche delle politiche sociali e del
lavoro - sono pensate, decise ed applicate all' intera UE, cosi' come su
piu' vasta scala al mondo intero (anche se differiscono da un contesto
all' altro per modalita' e contenuti) come rimedi (falsi) per superare
la crisi globale di questo modo di produzione, per rinforzare il dominio
sociale-economico e quello culturale-ideologico della borghesia, per
portare - come ci raccontano -  "ricchezza, felicita' e benessere" per
tutti gli esseri umani del mondo! In questa  situazione, la lotta
portata avanti dai lavoratori Polis a Roma e nelle altre citta' sta
acquistando sempre piu' forza grazie al livello nazionale raggiunto dal
coordinamento LSU/LPU dove sono confluiti i lavoratori precari
provenienti da tutta Italia.

Crediamo importante sostenere questo percorso attraverso una concreta
solidarieta' che tenti di ampliare la mobilitazione, estendendola anche
su un piano europeo per lottare con maggior incisivita' contro la
precarieta' e flessibilita' sempre piu' diffusa in ogni aspetto
dell'esistenza di tutti i proletari europei.

Questo e'  oggi il "nuovo ordine mondiale" che sempre piu' mostra il suo
vero volto inumano ed affamato di profitto, anche se cio' significa
relegare nella poverta' assoluta la maggior parte degli uomini e delle
donne di questo pianeta.

Collettivo di controinfo SenzaCensura  Roma

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OCCUPATA LA SEDE DS A FIRENZE


La lunga storia dell'area ex Longinotti volge al termine.
Il risultato previsto e' che la UNICOOP S.p.A.. e' stata accontentata,
la vita del Quartiere 3 stravolta, l'esperienza del Centro Popolare
Autogestito cancellata.
Nonostante tutto non consideriamo la partita finita.
Continuiamo la nostra opera di informazione sul progetto Coop e di
denuncia di quelle forze politiche che appoggiano questo progetto.
Informazione che nel corso di questi mesi ha dato la possibilita' al
quartiere 3 di sviluppare e far crescere la mobilitazione contro la
speculazione sull'area Longinotti, fino alle due valutazioni contrarie
del Consiglio di Quartiere.
Durante l'iter di approvazione del PRU (Programma di Riqualificazione
Urbana) riguardante l'area ex Longinotti si e' assistito a presunti
litigi all'interno della maggioranza di Palazzo Vecchio (tra Verdi, PPI,
RI e PDS). Un film gia' visto troppe volte!!! Occasionali voti contrari,
uscite dall'aula all'ultimo momento, provvidenziali astensioni, ecc.
sono un'operazione di pura facciata, visto che questi partiti non solo
continuano a fare parte della maggioranza di questa Giunta, ma hanno
dato il loro sostegno a provvedimenti ben piu' gravi di quanto si sta
dicendo sull'area Longinotti (Alta Velocità, Castello Fondiaria, Fila,
Sime, Superpila, Gondrad, ecc.).

Con queste scelte la Giunta Primicerio e' entrata in rotta di collisione
non solo con quelle realta' sociali che non si erano fatte illudere al
momento preelettorale, ma soprattutto con quella realta' sociale che
aveva risposto "fiducia e speranza nella svolta Primicerio". Qualcuno
riteneva, e ritiene che l'amministrazione Primicerio possa ancora
svolgere la funzione di interlocutore rispetto alle istanze sociali, che
realmente questa Giunta sia "coerente" con il proprio programma e quindi
che si possa avere, dal punto di vista sociale, politico e territoriale,
uno "sviluppo piu' equilibrato e giusto".

Ma i conti non tornano. La realta' e' Alta Velocità, Fiat Fondiaria,
Centri Commerciali, Polo Universitario, ecc. Mai speranza e' stata cosi'
disattesa; questa Giunta, sotto la spinta determinante del PDS, sta
appoggiando sempre di piu' gli interessi del potere economico, sia esso
locale o nazionale. La Giunta Primicerio ha barattato la sua "funzione
sociale"  con l'assunzione del ruolo di garante del potere economico,
come un vero e proprio comitato d'affari.
Questo tipo di rottura e' esemplificato anche dalle riunioni del
Consiglio Comunale o completamente vuote, a testimoniare il distacco tra
classe politica delegata a prendere decisioni per la citta' e
popolazione coinvolta direttamente nelle scelte, o blindate con
schieramento delle "forze dell'ordine" per impedire le giuste
contestazioni rivolte ai consiglieri comunali (dall'Alta Velocita' agli
asili nido, dall'area ex Longinotti ai diritti sindacali dei lavoratori
del comune).

Tra le forze politiche che compongono la maggioranza "ulivista" di
Firenze, una in particolare si contraddistingue nella determinazione nel
voler ottenere quanto previsto nei suoi intendimenti.
Questa forza e' il PDS, un partito di amministratori sempre piu'
allineati alle politiche antisociali e neoliberiste, e sempre piu'
lontane dai bisogni e dalle istanze sociali e di fatto antagonista a
quanti si pongono invece a loro tutela e difesa. Quanto sta facendo il
PDS non e' certo dovuto a dei dirigenti fiorentini particolarmente
sottomessi al potere economico; basti pensare a quanto sta accadendo a
livello nazionale di fronte alla questione occupazione ad esempio: si
prendono provvedimenti che vanno nella direzione di aumentare la
flessibilita' e la precarieta' della forza lavoro (con i contratti
d'area, il part time, il lavoro interinale, i patti per il lavoro); si
concedono sgravi fiscali alle imprese; si procede all'attacco
complessivo e quindi all'estinzione pressoche' totale dello stato
sociale (gia' ridotto in modo rilevante). Il tutto con il pretesto che
si doveva entrare in Europa, e ora che ci siamo entrati chissa' quale
ulteriore scusa si trovera' per far ingoiare nuovi peggioramenti alle
condizioni di vita. A tutto questo ci poterebbe essere risposto, come
spesso avviene, che "se ci fosse stata la destra sarebbe stato peggio",
ma ci pare di poter tranquillamente dire che questa e' una scarsa e
magra consolazione visto che il margine di differenza tra le due
politiche si stanno sempre piu' assottigliando, mentre se ne rafforza la
continuità.

Per concludere rispetto alla questione specifica del Centro Commerciale
nell'area ex Longinotti, non diciamo che le nostre iniziative hanno
fermato il progetto ma, in relazione ad altri decisivi fattori
(contraddizioni interpartitiche, prossime elezioni, crescente
mobilitazione, ecc.) anche le nostre iniziative hanno avuto il loro peso
e questo non e' poco!.
Altre e varie iniziative avranno luogo in questa città, che
contribuiranno ad accrescere il dissenso nei confronti di COOP e dei DS
speculatori infami.

Centro Popolare Autogestito FI-SUD

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INDIRIZZI DEL COORDINAMENTO:

- Redazione: e-mail garabombo17@hotmail.com
- Centro di Documentazione 'Krupskaja' (BO)
  Tel. + fax 051/246318 - e-mail: dad0872@iperbole.bologna.it
- Centro Popolare Autogestito (FI)
  Tel. + fax 055/6580151 - e-mail: cpa@ecn.org

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FINE foglio n.3

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Abbiamo affiancato questo strumento di comunicazione alla rivista "Senza
Censura" per dotarci di uno strumento agile e in grado di comunicare in
tempi rapidi. L'obiettivo e' quello di contribuire all'avanzamento della
discussione su repressione delle lotte e controrivoluzione preventiva,
attraverso il collegamento e il confronto tra le situazioni di lotta e,
soprattutto, con l'obiettivo di ampliare il piu' possibile questo
confronto facendolo vivere nella classe, comunicandolo.

Abbiamo pensato ad uno strumento che possa essere allo stesso tempo
foglio murale e volantone, che possa essere affisso sui muri o diffuso
alle manifestazioni, uno strumento che possa comunicare notizie e
riflessioni in tempi brevi e quindi in grado di dare un proprio
contributo concreto.

Chiaramente tutto questo non pensiamo di farlo da soli. Questo foglio
puo' vivere solo se attorno ad esso si sviluppa cooperazione, rete di
lavoro comune. Abbiamo bisogno dei contributi di tutti e tutte quelli
che lottano e si scontrano con la repressione dello stato borghese, sia
per scrivere questo foglio, sia per diffonderlo, per renderlo
effettivamente strumento di comunicazione.

La versione che vi spediamo e' quella solo testo, nel caso siate
interesati alla diffusione del foglio ne esiste una versione impaginata
salvata come file.pdf, che potete richiedere a garabombo17@hotmail.com

Aspettiamo i vostri commenti e contributi.

le compagne i compagni del Coordinamento contro la repressione a
sostegno di Mumia Abu-Jamal

 

 

 

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POLITICA/COMO :"L'ASSEMBLEA" - per una rete Antagonista Provinciale ---------------------------------------------------------- 

T.A.Z . 

Zona Temporaneamente Autonoma

Rete Informativa Antagonista della Prov. di Como

discussioni di base per una nuova sinistra comasca

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autoconvoca per mercoledì 10 Febbraio

presso l'ARCI di via Anzani 9 - ore 21

"L'ASSEMBLEA" - per una rete Antagonista Provinciale delle realtà no-profit, sociali e solidali e di tutti i collettivi impegnati a costruire un futuro democratico