TAZ

Zona Temporaneamente Autonoma

 

Rete Informativa Antagonista

vi offre questo numero di

Speaker Corner

Settimanale di Cultura e Satira politica

Un assemblaggio di documenti autoprodotti

-- i documenti rilanciati a baffa@tin.it verranno rilanciati settimanalmente al gruppo TAZ --

----------------------------------------------------------------------

 

in questo numero:

----------------------------------------------------------------------

25 di sangue

 

----------------------------------------------------------------------

 

Da: estrella roja <estroja@ecn.org>
Data: giovedì 15 aprile 1999 10.06
Oggetto: sabato 17 aprile a Rimini


Contro la guerra della NATO

Sabato 17 aprile  RIMINI

Concentramento ore 8,45 all'Arco d'Augusto
corteo cittadino

Ore 10,00 presidio davanti alla base militare di Miramare

-per fermare la guerra

- perchè l'Italia e l'Europa escano dalla Nato

- Per costruire una conferenza internazionale per la pace ed
il rispetto dei diritti umani


COORDINAMENTO RIMINESE CONTRO LA GUERRA

Collettivo Anarchico "La Lumaka" - RIMINI

lumaka@mail.xoom.it
http:// ????? (con calma)


KOLLETTIVO ESTRELLA ROJA
Cesena, Italia, Pianeta Terra
http://www.ecn.org/estroja
______________________________________________________

...sentir en lo mas hondo cualquier injusticia cometida
contra cualquiera en cualquier parte del mundo...
______________________________________________________

ai titoli


-----Messaggio originale-----
Da: gara bombo <garabombo17@hotmail.com>
Data: giovedì 15 aprile 1999 14.26
Oggetto: appello controvertice colonia in italiano

>care compagne e compagni,
>
>vi inviamo questa nostra traduzione dell'appello per il controvertice
>di Colonia (3-4 giugno 99).
>
>Speriamo possa servirvi.
>
>le compagne e i compagni del coordinamento contro la repressione a
>sostegno di Mumia Abu Jamal
>
>--------------
>
>
>APPELLO PER UN CONTROVERTICE EUROPEO/INTERNAZIONALE IN OCCASIONE DEL
>SUMMIT DELL'UNIONE EUROPEA A COLONIA (3-4 GIUGNO 1999)
>
>A tutti gli antifascisti, agli antimperialisti, alle femministe, alla
>sinistra radicale e ai gruppi autonomi tedeschi e ai movimenti
>sociali, progressisti e rivoluzionari del continente europeo e oltre
>
>Da parte capitalista e imperialista il progetto di unificazione
>europea esiste ormai da 40 anni. Con la ratificazione della fase II
>degli Accordi di Maastricht e l'introduzione ufficiale dell'Euro il 1°
>gennaio 1999, sono stati compiuti gli ultimi passi in vista
>dell'unificazione politica ed economica degli stati dell'Europa
>occidentale. Allo stesso tempo diversi stati, fra i quali la Germania
>e la Francia, continuano a ricercare l'egemonia in questa nuova
>Europa.
>
>L'insaziabile ricerca di profitti ha condotto alla deregulation di
>interi settori produttivi, alla flessibilizzazione della forza-lavoro
>e allo smantellamento dei sistemi di protezione sociale. La
>progressiva automazione e informatizzazione dei processi produttivi
>sta determinando cambiamenti costanti nei rapporti sociali. In tutta
>Europa i diritti conquistati dalle lotte dei lavoratori vengono
>attaccati con modalità che variano in relazione alle specifiche
>condizioni del conflitto di classe di ogni paese. Il diritto all'asilo
>e più in generale i diritti degli immigrati si sono progressivamente
>ridotti, mentre aumentano i tagli ai sistemi di Welfare  ell'intento
>di raggiungere una maggiore omogeneità nello sfruttamento e
>nell'oppressione su scala europea.
>
>Riteniamo due aspetti di questo processo di particolare importanza: la
>necessità di un ampio mercato economico interno, stabile ed uniforme,
>per garantire all'Europa una posizione solida nei confronti degli
>altri poli imperialisti (Giappone - ASEAN e USA-NAFTA) sui mercati
>internazionali e lo sfruttamento delle popolazioni, delle materie
>prime e delle risorse naturali per ottimizzare i margini di profitto
>delle multinazionali europee. In questo modo il polo imperialista
>europeo si pone in relazione di continuità con il progetto di
>espansione colonialista ed imperialista per lo sfruttamento di tutto
>il mondo, insieme con l'imperialismo del Giappone  e degli Stati
>Uniti.
>
>È significativa anche la diversa funzione assunta dagli stati
>nazionali all'interno di questo processo. Lo stato opera sempre di più
>come sostenitore attivo della concorrenza intercapitalista ed è
>persino pronto a guardare in una nuova prospettiva i propri confini
>nazionali e le restrizioni doganali a favore dei liberi movimenti di
>capitali e merci. Attraverso le politiche sociali e del lavoro, gli
>stati nazionali hanno favorito la realizzazione di nuove forme di
>massimizzazione dei profitti e della produzione.
>
>Il carattere ecologicamente distruttivo dell'Unione Europea emerge
>anche nell'appoggio fornito a grandi progetti ad alta intensità di
>capitale e deleteri per l'ambiente, che difficilmente potrebbero
>essere finanziati dai singoli stati. Nella ricerca di nuove
>possibilità di impiego del capitale finora sconosciute, vengono prese
>in considerazione tutte le risorse naturali, compreso il corpo umano.
>
>L'omogeneizzazione economica, politica e militare degli stati europei
>come progetto capitalista ed imperialista implica la conservazione e
>l'intensificazione delle condizioni attuali: carestie,
>pauperizzazione, persecuzioni, tortura, guerre e oppressioni
>sanguinose nel Terzo Mondo e nell'Europa orientale.
>
>In Europa questo implica: la rinascita del razzismo e l'emarginazione
>di molte migliaia di immigrati, l'aumento dello sfruttamento per le
>donne, l'emarginazione, la pauperizzazione, la disoccupazione,
>l'espansione di un mercato del lavoro privo di garanzie e sicurezze e
>l'aumento del tasso di sfruttamento in fabbriche e aziende. Queste
>fratture drammatiche nel tessuto sociale degli Stati europei
>colpiscono soprattutto donne, immigrati e classi marginali e si
>associano al rafforzamento  di ideologie e pratiche patriarcali,
>bioetiche e razziste in Europa. La formazione del complesso di potere
>europeo include anche l'intensificazione delle politiche repressive
>nei confronti di rifugiati e immigrati, che viene legittimata con
>ragioni economiche e razziste. La militarizzazione dei confini esterni
>dell'Unione europea, la deportazione e i centri di accoglienza
>militarizzati, le deportazioni di massa nelle aree di guerra e nelle
>regioni ad estrema povertà, la criminalizzazione degli immigrati che
>vivono in Europa e i maggiori controlli e operazioni di polizia
>vengono pianificati e condotti negli stati dell'Europa occidentale in
>armonia con gli accordi di Schengen.
>
>In questo contesto il razzismo non viene articolato singolarmente
>attraverso la definizione di nuovi meccanismi di inclusione ed
>esclusione a livello istituzionale (cittadini dell'UE e cittadini
>extracomunitari), ma diventa anche un'ideologia che agisce come
>fattore di stabilizzazione del sistema, fornendo una "identità
>europea" alla maggioranza delle popolazioni europee.
>
>Con la cooperazione su scala europea delle polizie e dei servizi
>segreti all'interno dell'organizzazione TREVI (terrorismo,
>organizzazioni radicali, estremismo e violenza internazionale), si è
>creato un livello di coordinamento sovranazionale. Questo
>coordinamento, attivato in passato per combattere le organizzazioni
>comuniste combattenti, ha lo scopo di sopprimere le proteste e la
>resistenza contro le conseguenze del progetto imperialista europeo con
>metodi polizieschi e antinsurrezionali.
>
>Il complesso capitalista-imperialista dell'UE non è in grado di
>risolvere le contraddizioni economiche, politiche e sociali di portata
>mondiale che esso determina. La politica dei paesi che vi prendono
>parte è una politica di gestione della crisi e opera per mezzo di vari
>strumenti di controllo sociale e di oppressione poliziesca.
>
>Non suggeriamo né una riforma dell'UE né un ritorno agli stati
>nazionali, ma proponiamo di distruggere il progetto imperialista
>dell'UE e di creare una società di classe fondata sulla solidarietà,
>libera dal dominio capitalista, patriarcale, fascista e razzista e
>dallo sfruttamento. Con la convocazione di un controvertice a Colonia
>in occasione del Summit europeo di giugno 1999, speriamo di porre le
>basi di un processo organizzativo che unisca gruppi autonomi,
>radicali, femministi, antifascisti, antirazzisti e che funga da
>struttura di riferimento in grado di  agire nei conflitti sociali e
>politici degli anni a venire.
>
>La continentalizzazione e l'internazionalizzazione delle politiche
>fiscali, dell'economia, dei meccanismi razzisti di inclusione ed
>esclusione, la loro istituzionalizzazione politica e il decisionismo
>su base europea impediscono ai movimenti di emancipazione politica e
>sociale di continuare a collocare il loro intervento e le loro
>richieste soltanto all'interno degli stati nazionali della regione. Al
>centro del controvertice dovrebbero esserci le dinamiche ambivalenti
>dei conflitti sociali e politici degli ultimi anni negli stati
>dell'Europa occidentale. Vogliamo rafforzare e costruire percorsi con
>riferimento al peso maggiore delle questioni sociali che abbiamo
>percepito in queste lotte e in questi movimenti.
>
>Esemplificativa di questa tendenza è stata la lotta degli operai della
>Renault in Francia, Belgio e Spagna, ma anche la lotta dei "sans
>papiers" in Francia, altamente considerata in tutta Europa, la
>cooperazione fra le iniziative antinucleari a Ahaus, la manifestazione
>antifascista di Strasburgo alla quale hanno partecipato gli
>antifascisti tedeschi e (benché molto diverse) le lotte dei
>disoccupati tedeschi e francesi.
>
>Il Controvertice dovrebbe dare a tutti gli interessati la possibilità
>di riferire sulle proprie lotte ed esprimere le proprie richieste, di
>discutere i cambiamenti possibili sulla pratica e sulla politica come
>risultato del processo sovranazionale di sviluppo dello stato in
>Europa occidentale e le possibilità di un'organizzazione europea di
>antifascisti, antirazzisti, femministe, disoccupati e gruppi
>antagonisti della sinistra e dei movimenti sociali. Vogliamo
>sottolineare l'importanza di conoscersi e di scambiare le reciproche
>esperienze e percorsi diversi di lotta contro l'Unione e di sviluppare
>un dibattito su scala europea sulla prospettiva di emancipazione
>politica.
>
>
>Organizzare il dibattito! Per la creazione di una struttura europea
>della resistenza! Lottare contro la Fortezza Europa! Via le frontiere!
>Le frontiere sono fra le classi e non fra i popoli! Per la
>ricostruzione della lotta di classe! Per la solidarietà internazionale
>con gli oppressi e gli sfruttati di tutto il mondo! Per una società
>libera dal dominio e dallo sfruttamento del capitalismo, del razzismo
>e del patriarcato! Contro la distruzione capitalista della natura!
>
>Schema del Controvertice: quali sono i nostri obiettivi?
>
>Il controvertice dovrebbe offrire la possibilità di sviluppare un
>dibattito internazionale sul progetto imperialista denominato Unione
>europea. Un progetto di tale portata può essere compreso e criticato
>solo prendendone in considerazione tutte le articolazioni. A tale
>scopo è necessario definire e valutare la politica delle classi
>dominanti e i loro stati membri nell'Unione europea e discutere anche
>sui processi di resistenza e le esperienze realizzate all'interno di
>questi processi. Lo riteniamo necessario per evitare che le
>contraddizioni vengano semplicemente occultate, mentre di fatto
>dovrebbero essere aggravate poiché le politiche dei poteri dominanti
>in Europa non sono né lineari né prive di contraddizioni. Al contrario
>esse rappresentano un processo pieno di errori, rifiuti e interessi
>conflittuali. Se questo è dovuto alla concorrenza fra i diversi poteri 
>o alla resistenza contro i singoli aspetti del progetto o la
>resistenza contro il progetto nella sua interezza sarà oggetto di
>discussione.
>
>Anche la resistenza al progetto imperialista è eterogenea e piena di
>contraddizioni. Per esempio i disoccupati lottano contro l'Europa
>delle potenze dominanti su basi molto diverse da quelle delle
>organizzazioni antifasciste o degli operai.
>
>In questo contesto riteniamo necessario un dibattito aperto sui
>progetti, gli stili di vita e le delusioni della sinistra
>metropolitana.
>
>Per mettere in discussione la vita spesso confortevole condotta nelle
>nicchie e la percezione della resistenza come proiezione nella classe,
>le donne, i rifugiati...
>
>Uno degli obiettivi del controvertice deve essere il rafforzamento
>della consapevolezza che la liberazione dei soggetti sociali sarà
>questione di quei soggetti.
>
>Alla base di questa discussione vorremmo porre la questione della
>lotta comune contro l'Europa delle potenze dominanti a tutti coloro
>che resistono contro questo sistema oppressivo di sfruttamento. In che
>modo possiamo coordinarci meglio? Come organizzarci per lottare
>insieme? In che modo le varie lotte possono collegarsi e quindi
>rafforzarsi reciprocamente? Non si tratta di domande retoriche. Siamo
>consapevoli delle difficoltà che questo processo comporta, ma siamo
>convinti che per vincere e non soltanto per resistere, sarà necessario
>superarle e appropriarsi di un punto di vista più generale e
>complesso, con il quale determinare la nostra politica anche a livello
>specifico e locale.
>
>È indubbio che nel controvertice molte questioni potranno essere solo
>accennate. Gli obiettivi che abbiamo appena delineato saranno
>approfonditi dopo il controvertice. Intendiamo superare la natura per
>campagne dell'opposizione all'Unione europea e fare uno sforzo per
>fondare una struttura in grado di lavorare con continuità.
>
>Gli argomenti che abbiamo definito saranno discussi in 7 Forum, legati
>fra loro per molti aspetti.
>
>
>Molti aspetti sono stati solo accennati nelle linee guida, ma vogliamo
>sottolineare che la discussione e la preparazione del controvertice
>non dovrebbero essere caratterizzate da particolarismi o eclettismi. A
>questo scopo orienteremo le diverse attività esterne, la preparazione
>del controvertice e le discussioni fra i diversi gruppi politici su
>varie questioni e tesi, che faranno parte delle nostre azioni.
>
>1) riteniamo che l'UE sia un progetto che è impossibile riformare. A
>partire da questa tesi si possono sviluppare diverse linee di
>pensiero, alcune delle quali verranno qui presentate nella forma più
>sintetica possibile:
>
>In che modo possiamo organizzare il dibattito, nonostante le
>differenze? Come possiamo comprendere il progetto imperialista europeo
>come processo continentale in divenire composto da stati federali,
>ciascuno con forza e peso relativi? Ci sono possibilità di sviluppare
>il processo sociale europeo, e con esso il blocco politico ed
>economico europeo, nella direzione di una politica della sinistra?
>Quali sono i punti di attacco e di resistenza, che possono portare a
>un radicamento in settori più ampi delle diverse popolazioni? Come è
>possibile sviluppare una resistenza comune? Queste e molte altre
>domande, e le relative risposte, dovrebbero accompagnarci nei prossimi
>mesi. Il dibattito per un rovesciamento rivoluzionario continua. È
>appena iniziato!
>
>FORUM 1 - ECONOMIA FORUM 2 - RAZZISMO FORUM 3 - UNIONE EUROPEA -
>IMPERIALISMO/COLONIALISMO FORUM 4 - ANTIFASCISMO FORUM 5  -
>REPRESSIONE - CONTRORIVOLUZIONE FORUM 6 - ECOLOGIA E NUOVE TECNOLOGIE
>FORUM 7 - PATRIARCATO, SESSISMO, POLITICHE DELLA RIPRODUZIONE.
>
>---------
>
>FORUM 1 - ECONOMIA
>
>In generale: gli effetti politici e sociali dell'UE, la deregulation
>delle condizioni di lavoro e dei sistemi di Welfare.
>
>- Precarizzazione della forza-lavoro, con conseguente divisione e
>frammentazione del soggetto di classe.
>
>- Aumento della povertà in UE che colpisce soprattutto le donne; i
>cambiamenti nel mercato del lavoro di stato e le politiche sociali;
>workfare e lavoro forzato.
>
>- L'economizzazione della vita quotidiana, che va ben oltre la
>semplice sottomissione di ogni momento della vita (la riforma
>universitaria e la privatizzazione di industrie che servono i bisogni
>elementari) ed è diventata sottomissione al giogo imperialista 24 ore
>al giorno (se un bambino di 5 anni guarda la TV 6 ore al giorno, avrà
>pure un effetto!).
>
>- Il mutato ruolo dello stato nazionale per le multinazionali e per le
>popolazioni.
>
>- Le prospettive di una lotta europea contro la disoccupazione, le
>esperienze realizzate durante gli scioperi alla Renault, la
>possibilità di avviare lotte comuni contro l'Europa delle potenze
>dominanti.
>
>
>FORUM 2 - RAZZISMO
>
>- Teorie sulla storia del razzismo in Europa.
>
>- La costruzione e l'estensione della Fortezza Europa. La
>standardizzazione delle politiche istituzionali contro gli immigrati
>nel quadro degli Accordi di Schengen.
>
>- L'applicazione delle politiche comuni all'interno di ogni stato,
>contraddizioni e tendenze in sviluppo.
>
>- Schengen come espressione del processo di formazione di uno stato,
>attraverso la definizione di confini, di cittadini e non cittadini e
>lo sviluppo dell'identità europea.
>
>- La propagazione delle ideologie razziste in relazione ai tagli
>salariali e alle espulsioni dai luoghi di lavoro, come arma di
>divisione della classe da parte delle classi dominanti.
>
>- Le conseguenze guerrafondaie dell'ideologia e delle politiche
>razziste in Europa, come la guerra in Iugoslavia con apparente sfondo
>etnico e i movimenti separatisti come la Lega Nord in Italia.
>
>- In che modo possiamo lottare assieme agli immigrati contro questi
>attacchi alle basi stesse della loro vita.
>
>
>FORUM 3 - UNIONE EUROPEA - IMPERIALISMO/COLONIALISMO
>
>- La formazione di ampie aree economiche (NAFTA, ASEAN, EU) e il loro
>ruolo all'interno di condizioni economiche in mutamento
>(globalizzazione, intensificazione dei processi di concentrazione,
>integrazione di tutto il pianeta nel processo di produzione).
>
>- La costruzione in Europa di un modello tecnocratico e politicamente
>autoritario (il Consiglio dei Ministri europeo, per es.) al quale le
>masse non possono assolutamente prendere parte. Il mutato ruolo degli
>Stati-nazione che tale processo implica.
>
>- Lo sviluppo di una politica estera europea indipendente, con la WEU
>come forze armate europee.
>
>- La prospettiva della solidarietà internazionale e l'unificazione
>delle lotte "nel proprio paese" con quelle su scala mondiale.
>
>
>FORUM 4 - ANTIFASCISMO - La concezione europea e politica dei partiti
>e delle organizzazioni fascisti in Europa.
>
>- L'attuale rilevo della resistenza antifascista, la minaccia per gli
>immigrati, la sinistra e altri in Germania. Quali sono le politiche
>antifasciste e come possono/devono agire in una situazione in cui non
>ci scontra con un sistema/stato fascista, ma con un sistema di
>controrivoluzione strutturale.
>
>- La Germania ha ottenuto in Europa ciò che non è riuscita ad ottenere
>con due guerre imperialiste? La questione dell'egemonia tedesca in
>Europa e la continuità dell'ideologia e degli obiettivi fascisti.
>
>- La cooperazione antifascista e il lavoro comune in Europa; le
>esperienze dei diversi paesi.
>
>
>FORUM 5  - REPRESSIONE - CONTRORIVOLUZIONE
>
>- Il concetto di sicurezza interna a livello nazionale e il
>coordinamento a livello europeo (TREVI/Europol).
>
>- L'estensione degli strumenti delle controrivoluzione; l'iniziativa
>europea per monitorare la comunicazione, la cooperazione dei servizi
>segreti, SIRENE.
>
>- La violenza strutturale delle società capitaliste e la loro
>conservazione attraverso l'istituzione di nuovi modelli repressivi,
>quali per esempio i nuovi concetti di città capitalista in cui le
>forze di polizia, i servizi di sicurezza e gli uomini d'affari
>assicurano "l'ordine pubblico".
>
>- La maggiore presenza di tecnologie di sicurezza negli spazi
>pubblici, nelle aziende e nelle proprietà private e la tendenza verso
>una società del controllo.
>
>- I prigionieri politici in Europa Occidentale. Da una parte le
>manovre di divisione dello stato (la soluzione politica al problema
>dei prigionieri, le chiamate di correo, la rinuncia) e dall'altra
>l'isolamento, il carcere a vita e la tortura (con tutte le sfumature
>intermedie).
>
>- Il rapporto fra repressione e lotta; la rinuncia a una concezione
>umanitaria nello stato.
>
>- La repressione è una condizione della lotta e non può essere
>considerata separatamente.
>
>
>FORUM 6 - ECOLOGIA E NUOVE TECNOLOGIE
>
>- La distruzione della natura e lo sviluppo dei poteri distruttivi del
>capitalismo dentro e fuori l'UE, per esempio con l'energia nucleare o
>le politiche agricole dell'UE (distruzione di migliaia di tonnellate
>di alimenti ogni anno...).
>
>- La promozione da parte dell'UE  di tecniche distruttive ad alta
>intensità di capitale, per esempio nel campo della genetica e delle
>tecnologie riproduttive.
>
>- Il coordinamento e lo sviluppo della controrivoluzione come elemento
>innovativo dello sviluppo tecnico (la standardizzazione delle
>telecomunicazioni nella cornice dell'Europol, le origini di INTERNET
>come rete informatica militare..) - I mass media come strumento di
>controllo e orientamento di popolazioni politicamente astinenti e le
>possibilità di manipolazione intrinseche alle nuove tecnologie.
>
>- La natura contraddittoria della critica alla tecnologia (per esempio
>le numerose possibilità di monitorare i moderni mezzi di comunicazione
>semplicemente non interessano molte persone).
>
>- Lo sviluppo di una critica della scienza.
>
>
>FORUM 7 - PATRIARCATO, SESSISMO, POLITICHE DELLA RIPRODUZIONE.
>
>- La divisione internazionale e sessista del lavoro. La povertà nel
>mondo è costituita prevalentemente da soggetti femminili.
>
>- Lo sfruttamento specifico e l'oppressione della donna, che non deve
>vendere solo la propria forza-lavoro, ma è spesso costretta a vendere
>il proprio corpo (turismo sessuale, matrimoni di bambini, ecc.).
>
>- Le tecnologie della riproduzione e le politiche della popolazione
>come strategie patriarcali contro le donne e come reale progetto di
>sfruttamento imperialista; l'uso capitalistico della produzione delle
>specie.
>
>- Rapporto fra patriarcato e capitalismo.
>
>--------------
>[FINE]
>
>
>______________________________________________________
>Get Your Private, Free Email at http://www.hotmail.com

 

ai titoli


-----Messaggio originale-----
Da: mondo underground webzine <subjesus@geocities.com>
Data: giovedì 15 aprile 1999 19.56
Oggetto: ASSOLTO PIERO CANNATA!

Corriere della Sera, Cronaca di Roma, 15 aprile 1999

Il pretore ritiene Piero Cannata (lo stesso che deturpò il David di
Donatello) incapace di intendere e di volere

SFREGIO' UN POLLOCK, LIBERO

Assolto il "vandalo" della Galleria d'arte moderna:"Giuro, non lo
rifarò"

"L'opera di Pollock era, è e sempre sarà una sgocciolatura di vernice su
tela". Processato per lo "scarabocchio" - così lo chiama lui - sulla
tela del pittore americano, Piero Cannata promette al suo avvocato che
non lo farà più. Ma non per questo cambia idea: per lui "Sentieri
Ondulati", il quadro imbrattato lo scorso 26 gennaio, resta "un'offesa
all'arte". "Pollock, Duchamp, e Manzoni - precisa Cannata - non sono
artisti. Dire che lo sono è un incitamento al suicidio". E riferendosi
alla famosa provocazione di Pietro Manzoni aggiunge: "Non capisco perché
devo pagare le tasse per mantenere un custode che spolvera il vaso da
notte con i suoi escrementi".
Granitico nelle sue convinzioni, lucido nel suo delirio megalomane,
l'uomo, 55 anni, da ieri è di nuovo in libertà. Il pretore Riccardo
Amoroso lo ha riconosciuto colpevole del reato di deturpamento d'opera
d'arte, che prevede fino a un anno di carcere, ma non ha potuto
condannarlo perché dalla perizia psichiatrica è risultato incapace di
intendere e di volere la mattina in cui impugnò un pennarello grigio e
"aggiunse" quindici centimetri non previsti ai tratti concentrici,
nervosi, dipinti nel '47 da Jackson Pollock, protagonista
dell'espressionismo astratto. La tela, esposta alla Galleria nazionale
d'arte moderna, a Valle Giulia, fu subito riparata con ovatta imbevuta
di solvente. "Già sapevo che lo scarabocchio sarebbe andato via con il
restauro", afferma l'imputato con la barba da profeta, giubbotto nero
sul maglione verde e pantaloni marroni.
Dopo un breve ricovero al Grassi di Ostia, Cannata, di origini siciliane
ma residente a Prato, difeso da Susanna Stranieri, era stato trasferito
a Regina Coeli: "Un inferno - sostiene -. In cella ho finito di scrivere
la mia "Grammatica": quindici pagine divise in sette paragrafi". Poi
spiega:"Appena ho cominciato a parlare mi sono detto che volevo
occuparmi di grammatica perché era sbagliata. Da sempre è scritto che il
punto indica pausa: errato, il punto indica tonalità." La riforma della
grammatica, assieme all'orrore per alcune forme d'arte, è l'ossessione
di quest'uomo quasi laureato al DAMS di Bologna, che gli psichiatri
Vincenzo Mastronardi e Anna Maria Ferrari, periti del pm Andrea
Padalino, hanno definito "art serial killer".
L'imbrattatore di Pollock infatti nel '91 aveva spezzato il piede destro
del "David" di Donatello a Firenze, il 13 ottobre '93 aveva sfregiato il
quadro "Le esequie di Santo Stefano" di Filippo Lippi, a Prato, e due
mesi dopo, sempre a Prato, aveva fatto il bis con un altro dipinto del
Quattrocento, la "Natività" di Michele delle Colombe.
Cannata al momento dell'arresto era stato accusato di danneggiamento e
se ieri il reato non fosse stato derubricato avrebbe rischiato il
manicomio giudiziario, che ha già sperimentato, dal'93 al '95, a
Montelupo Fiorentino. Un posto che è riuscito ad abbandonare e dove non
vuole tornare: "Vado dal magistrato di sorveglianza - racconta - e mi
chiede cosa voglio fare appena libero. Gli rispondo: il capo del
pianeta. Mi dà altri quattro mesi. Al secondo colloquio avevo imparato e
ho risposto: voglio occuparmi di artigianato. Così sono uscito".

Lavinia Di Gianvito

--------------------------------------------------------------------------------------

DISCLAIMER
Ricevi questo messaggio perché risulti iscritto alla mailing-list di
mondo underground webzine
<http://www.geocities.com/SoHo/Cafe/8541>
Per cancellarti dalla lista fai un reply con "remove" nel subject
Per iscriverti fai un reply con "subscribe" nel subject
---------------------------------------------------------------------------------------

ai titoli


-----Messaggio originale-----
Da: Voce Operaia <vocope@bcsnet.it>
Data: venerdì 16 aprile 1999 19.38
Oggetto: dalla jugoslavia !!

"Resisteremo un minuto in più della N.A.T.O!"

Di ritorno dalla Jugoslavia.....

Una delegazione di VOCE OPERAIA, su invito della IUL (Jugoslovenska Levika
- Sinistra Jugoslava), si è recata in Jugoslavia dal 6 al 13 aprile scorso,
ed ha potuto visitare il paese, fino a Pristina.

Si è trattato della prima delegazione italiana a recarsi nel paese
martoriato dai bombardamenti e dalla guerra.
La delegazione incontrerà i mezzi di comunicazione in una CONFERENZA STAMPA
che si svolgerà sabato 17 aprile, alle ore 11,00, presso la Libreria
internazionale de il manifesto, in Via Tomacelli, a Roma.

Certi della vostra attenzione inviamo i nostri saluti

Per VOCE OPERAIA
Moreno Pasquinelli


ai titoli


-----Messaggio originale-----
Da: P.C.I. - Partito Comunista Italiano <p.stilan@flashnet.it>
Data: sabato 17 aprile 1999 0.22
Oggetto: Ieri i nazisti "non sapevano"

 

ORA NESSUNO IN ITALIA FACCIA FINTA DI NON SAPERE .Quello che riportiamo e' uno degli articoli  che MILOSEVIC avrebbe dovuto firmare per placare le mire sanguinarie da  maniaco sessuale  di CLINTON.
Ce ne  ha messo al corrente il giornalista Michele Santoro nella trasmissione televisiva "Moby Dick" - Il Ponte -  di ieri  15 Aprile..... e Santoro sicuramente non e' un "servo di Milosevic" come lo siamo noi.
PS - Durante la seconda guerra mondiale eravamo servi di Mosca, ora siamo diventati servi di Belgrado. Questo e' quanto ci dicono gli indipendenti nostrani che per servire Washington si sono messi sotto i piedi perfino la Costituzione Italiana..
Per questi nostri indipendenti, Milosevic avrebbe dovuto consegnare la Yugoslavia allo straniero USA cosi' come fece nel 1947 tale Alcide De Gasperi e ai giorni nostri il suo degno successore di nome D'Alema, infiltrato negli anni passati nelle file comuniste del PCI. <Accordi di Rambouillet. Articolo 8 : "IL PERSONALE N.A.T.O. PUO' MUOVERSI LIBERAMENTE E SENZA LIMITAZIONI DI ACCESSO CON I PROPRI AUTOMEZZI, LE PROPRIE NAVI, I PROPRI AEREI E I PROPRI ARMAMENTI SULL'INTERO TERRITORIO DELLA YUGOSLAVIA, COMPRESO LO SPAZIO AEREO E LE ACQUE TERRITORIALI>

==================================================================
                "L'ORA dei Comunisti"
        FOGLIO POLITICO TELEMATICO DEL P.C.I.
                         SEZIONE PIETRO SECCHIA
                       Via Corinto 5 - 00146 ROMA - Telfax: 065.433.250                                                            http://OrCo.freeweb.org  *** http://village.flashnet.it/users/fn028394
                             E.mail: p.stilan@flashnet.it>
                                            **+++++++++++**
In questo momento ogni comunista deve assumersi le proprie responsabilita:
            RICOSTRUIRE IL PARTITO COMUNISTA ITALIANO
 

ai titoli


-----Messaggio originale-----
Da: gara bombo <garabombo17b@hotmail.com>
Data: sabato 17 aprile 1999 22.47
Oggetto: IL NUOVO ORDINE MONDIALE E' GUERRA !

>Durante la conferenza internazionale "pacificazione o liberazione"
>tenutasi a berlino dall'1 al 5 aprile, e' stata proposta questa
>dichiarazione contro la guerra imperialista, che e' stata firmata da
>una decina di situazioni presenti.
>Di altre si attende la firma.
>
>Chiediamo a tutti i comitati e le organizzazioni che concordano con i
>contenuti di questa dichiarazione, di sottoscriverla comunicando la
>loro adesione alla mail del coordinamento (garabombo17@hotmail.com).
>
>Le compagne e i compagni del coordinamento contro la repressione a
>sostegno di Mumia Abu Jamal
>
>---------------------
>
>
>IL NUOVO ORDINE MONDIALE E' GUERRA !
>
>Negli ultimi dieci anni il capitale imperialista ha avviato una
>escalation di guerra con l'obiettivo di piegare ogni resistenza allo
>sfruttamento delle masse proletarie.
>
>Gli ultimi due episodi di questa guerra, il sequestro del leader del
>Partito dei Lavoratori Kurdi (PKK) Abdullah Ocalan e l'attacco della
>Nato contro il popolo serbo, dimostrano come l'imperialismo oggi sia
>talmente sicuro del proprio potere che non tenta nemmeno piu' di
>mistificare le proprie aggressioni come "operazioni di pace" condotte
>sotto "l'egida ONU".
>
>La "democratizzazione", la "soluzione politica", i "processi di pace"
>sono stati un arma politica che l'imperialismo ha affiancato ai propri
>bombardieri, con cui ha imposto il proprio "diritto di ingerenza",
>cioe' il diritto di imporre con la forza il proprio interesse in ogni
>angolo del pianeta.
>
>Oggi "nuovo ordine mondiale" e "diritto di ingerenza" assumono in
>pieno il loro significato distruttivo e mortale: quello della guerra
>imperialista.
>
>Gia' all'indomani della guerra contro l'Iraq, era evidente come il
>"nuovo ordine mondiale", avrebbe significato un periodo di grandi
>sconvolgimenti, di conflitti e di instabilita' crescenti.
>
>Era evidente come i processi di interdipendenza e di globalizzazione
>delle economie avrebbero sviluppato ad un livello piu' alto le
>contraddizioni capitalistiche e avrebbero esteso la crisi a livello
>mondiale e con essa la tendenza alla guerra, che e' insita
>oggettivamente nella stessa dialettica tra concorrenza e
>concentrazione dei capitali, come unica soluzione alla crisi.
>
>Nuovo ordine mondiale significa i morti sotto le bombe della nato,
>significa i morti della guerra a "bassa intensità" contro i movimenti
>di liberazione, i morti della controrivoluzione scatenata contro i
>movimenti di classe, i morti per fame voluti dalle "leggi del mercato"
>imposte in ogni angolo del pianeta attraverso le politiche affamatorie
>del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale.
>
>Le masse proletarie in ogni angolo del mondo hanno gia' capito il
>senso distruttivo di questa guerra contro la Jugoslavia e si stanno
>mobilitando in migliaia di manifestazioni e di azioni contro di essa,
>cosi' come si sono mobilitate e si mobilitano in solidarieta' col
>popolo curdo.
>
>E' sempre piu' chiaro che la guerra in Iraq, i massacri in Indonesia,
>gli stermini in Ruanda, gli stupri e i bombardamenti in Somalia, non
>sono qualcosa di lontano : e' la stessa guerra imperialista quella che
>sta infuriando in Europa, che ha distrutto e sta distruggendo la
>Jugoslavia. L'imperialismo e' guerra ovunque, e la Nato il suo
>strumento di morte.
>
>LA LIBERAZIONE O SARA' PER TUTTI O NON SARA' PER NESSUNO!!
>GUERRA ALLA GUERRA IMPERIALISTA!
>GUERRA ALLA NATO  STRUMENTO DI MORTE!!
>
>
>
>Coordinamento contro la repressione a sostegno di Mumia Abu Jamal
>(Italia)
>Organisacion de defensa popular-ODEP (Chile)
>Comite' de solidaridad con los presos politicos de Peru' (Peru')
>Comite' presos politicos 27 febrero - Agua Caliente (Acapulco -
>Guerrero - Mexico)
>Gruppo di ex prigionieri politici iraniani (Deutschland)
>Komitee fur antiimperialistische solidaritat (Osterreich)
>il rappresentante in Europa delle FARC EP (Columbia)
>H.I.J.O.S. (Argentina, Italia, Espana)
>Programa Andino por la Dignidad Humana - Pro Andes (Peru')
>Surcando (Berlin - Deutschland)
>Presos politicos de Perù-PODEV (Perù)
>
>---------------------
>
>[fine]
>
>
>______________________________________________________
>Get Your Private, Free Email at http://www.hotmail.com

 

ai titoli


-----Messaggio originale-----
Da: Leoncavallo <csleo@tin.it>
Data: lunedì 19 aprile 1999 17.23
Oggetto: Calendario attività 20-26 Aprile

>CENTRO SOCIALE LEONCAVALLO
>Via Watteau 7, 20125, t. 026705185 f. 02 6705621 email: csleo@tin.it
>
>
>
>Calendario attività 20-26 Aprile
>
>Martedì 20
>
>h. 21.00 riunione
>dell’Associazione Leoncavallo Libri
>
>
>h. 21.30 Corso di italiano e riunione del gruppo di lavoro con gli ospiti
>ucraini
>
>
>Giovedì 22
>
>h. 21.30 Corso di italiano e riunione del gruppo di lavoro con gli ospiti
>ucraini
>
>
>Venerdì 23
>
>h. 21.30 riunione dell’Associazione Ya Basta!
>
>+serata di letture di Philip K. Dick   all’interno della mostra dedicata a
>primo Moroni
>
>h. 22.00  concerto jazz
>
>Sabato 24
>
>
>h.23.00 concerto (punk- rock)
>Rappresaglia – Bassistinti - Dorozer
>
>
>Lunedì 26
>
>
>h. 22.00 Assemblea di gestione del centro
>     per programmare le prossime iniziative contro la guerra

ai titoli


-----Messaggio originale-----
Da: Francesco D'Ambrosio <notut@iol.it>
Data: martedì 20 aprile 1999 19.01
Oggetto: NETSTRIKE contro gli AUMENTI della TUT! (6/5/99)

>                               Movimento 'NoTUT'
>Il Movimento di utenti contro la Tariffa Urbana a Tempo
>                                http://www.notut.org
>_________________________________________________________
>L'Evento Internet Dell'Anno
>6/5/99: NETSTRIKE CONTRO LA TUT!
>
>A distanza di 5 mesi dalle grandi azioni di protesta che videro gli utenti
>italiani di Internet mobilitarsi contro gli assurdi aumenti della TUT
>richiesti da Telecom Italia, il Coordinamento "NoTUT", in vista
>dell'approvazione definitiva di questi aumenti (che potrebbero arrivare
>fino al 30, indice una nuova grande azione di protesta per il giorno 6 MAGGIO
>1999.
>Si trattera' di un vero e proprio NETSTRIKE: l'accesso contemporaneo di un
>gran numero di utenti al sito di Telecom Italia determinera', se l'azione
>avra' successo, il blocco temporaneo del sito, dimostrando cosi'
>all'ex-monopolista che gli utenti di internet non sono disposti piu' a
>accettare, con gli aumenti della TUT che stanno per essere approvati, una
>tariffa economicamente ingiustificata e penalizzante per l'uso della Rete,
>come e' quella a tempo imposta da Telecom Italia.
>Maggiori informazioni su questo NETSTRIKE saranno disponibili, nei prossimi
>giorni, sul sito www.notut.org , e saranno diffuse attraverso la
>mailing-list di NOTUT, per iscriversi alla quale basta inviare una email
>all'indirizzo: notut-subscribe@onelist.com
>
>*** CON PREGHIERA DI MASSIMA DIFFUSIONE ***
>IL COORDINAMENTO NOTUT- www.notut.org

 

ai titoli


-----Messaggio originale-----
Da: Depla <fenrir@iol.it>
Data: mercoledì 21 aprile 1999 1.57
Oggetto: FREE KEVORKIAN!

>Apprendiamo da La Repubblica (14 aprile 1999) che Jack Kevorkian, detto
>il "dottor morte", è stato condannato a una lunga pena detentiva per
>aver iniettato veleno a un malato terminale consenziente.
>E' un segno evidente di come l'eutanasia resti uno degli ultimi e più
>grandi taboo della società occidentale.
>Da parte nostra, per quel che può servire, un attestato di solidarietà
>al Dr.Kevorkian.
>FREE JACK KEVORKIAN!
>
>Mondo Underground Webzine
><http://www.geocities.com/SoHo/Cafe/8541>
>
>Di seguito, l'articolo di Repubblica.
>
>--------------------------------------------------------------
>
>Il paladino dell'eutanasia sconterà dai 10 ai 25 anni di carcere per
>omicidio e uso di sostanze velenose. Il giudice: "La sua crociata è
>finita".
>
>USA, DURA CONDANNA PER IL "DOTTOR MORTE"
>
>Jack Kevorkian è già dietro le sbarre
>
>di Arturo Zampaglione
>
>NEW YORK - "La sua crociata è finita", ha detto ieri il giudice Jessica
>Cooper, con un tono di disprezzo e al tempo stesso di soddisfazione,
>condannando Jack Kevorkian a una lunga pena detentiva: dai dieci ai
>venticinque anni di prigione per omicidio, dai tre ai sette per uso di
>sostanze proibite. Il paladino dell'eutanasia e del suicidio assistito,
>che finora era sempre sfuggito alle maglie della giustizia, è stato
>subito preso in consegna dalle autorità carcerarie del Michigan e posto
>dietro le sbarre. Ha settanta anni: potrebbe avere la libertà
>provvisoria tra tre o quattro anni, ma c'è il rischio che muoia in un
>penitenziario.
>La condanna di Kevorkian era quasi certa. Era stato lui stesso a
>chiederla e a fare di tutto per ottenerla, in modo - aveva spiegato -
>che il tema dell'eutanasia entrasse finalmente nel dibattito politico. I
>magistrati lo hanno preso in parola, senza però permettergli di fare
>propaganda alla sua causa.
>Nel settembre scorso il Dottor Morte, questo il suo soprannome, non si
>era limitato ad assistere un suicida, come aveva fatto nei 130 casi
>precedenti, ma era stato lui stesso a iniettare le sostanze velenose
>nelle vene di Thomas Youk, un uomo cinquantaduenne affetto da sclerosi
>amiotrofica laterale, una malattia incurabile che colpisce i muscoli.
>Con il consenso del paziente, aveva anche filmato gli ultimi istanti di
>vita, consegnando poi il videotape alla rete CBS, che lo mandò in onda
>tra polemiche e discussioni.
>Nel processo, tenuto a marzo in un'aula del tribunale di Pontiac,
>Kevorkian si difese da solo, senza l'aiuto degli avvocati, come
>consentito dalla legislazione americana. Ma non gli fu permessa una
>difesa "politica", né di spiegare i motivi che lo avevano portato
>all'eutanasia. Incapace di districarsi nelle procedure penali, apparve
>debole, contraddittorio, senza valide argomentazioni: la giuria lo
>riconobbe colpevole di omicidio di secondo grado, cioè non premeditato
>(in quel caso avrebbe avuto l'ergastolo), e ieri il giudice ha stabilito
>la pena.
>"Lei ha avuto l'audacia di sfidare il sistema giudiziario", ha
>commentato la Cooper in aula con aria severa, di rimprovero. "Questo non
>era un processo sulla ammissibilità politica o morale dell'eutanasia, ma
>semplicemente sullo stato di diritto. Nessuno, neanche lei dottore, è al
>sopra della legge".
>La condanna è stata subito criticata dal movimento per la "morte dolce",
>che vedeva nel medico del Michigan un punto di riferimento, un eroe.
>Anche Terry Youk, il fratello dell'uomo che si era rivolto a Kevorkian
>chiedendogli di metter fine alle sue sofferenze, ha denunciato la
>sentenza: "D'ora in poi, i malati terminali non avranno più la speranza
>di chiudere con dignità la loro esperienza terrena".
>
>----------------------------------------------------------------------------
>-------------
>
>DISCLAIMER
>Ricevi questo messaggio perché risulti iscritto alla mailing list di
>Mondo Underground Webzine.
>Per cancellarti dalla lista fai un reply con "remove" nel subject.
>Per iscriverti fai un reply con "subscribe" nel subject.
>----------------------------------------------------------------------------
>--------------
>

ai titoli


-----Messaggio originale-----
Da: gurmanyach <gurmanyach@mx3.redestb.es>
Data: mercoledì 21 aprile 1999 2.14
Oggetto: Info Squat 58 (Barcelona)

Hola a tod@s! Para visualizar correctamente estas páginas usad una letra
monoespacio, como por ejemplo la Courier o la Monoespace.
--------------------------------------------------------------------------
###           ####            ###  ###
###          ###              ###  ###   ##### ### ### ### # ### ##   #####
### ### ##  #####   ###      ###  ### ###     ### ### ##### ####### ### ###
### ####### #####  #####     ###  ### ####   ### ### ###   ### ###    ####
### ### ###  ###  ### ### ## ###  ###  ##### ### ### ###    ### ### #######
### ### ###  ###  ### ### ## ###  ###    ### ### ### ###    ### ### ### ###
### ### ###  ###  ### ###    ###  ###    ### ### ### ###   ### ### ### ###
### ### ###  ###   #####      ######      ### ####### ###   ####### ### ###
### ### ###  ###    ###        ####    #####   ## ### ###   ######   ######
--------------------------------------------------------   ###
Boletín  Semanal  de  Contr@información   de    Barcelona   ###
Número 58           Semana del 21 al 27 de Abril de 1999   ###
http://personal.redestb.es/gurmanyach/usurpa.htm            ###
--------------------------------------------------------   ###


                                                                  *
       *     * *   ****    *     ****** *     *   ***    *    *     *        
       *     * *  *     *  *     *      *      *  *   *  *    *      *     
    *   *   *  * *      * *     *      **    * *      * *    *     *
        *   *  * *       * *     *       * *   * *       *    * *    *
    *    * *   * *      * *     ****** *  *  * *       *    * *    * 
    *    * *   * *      * *     *      *   * * *        *  *   *   
    *     *    * *       * *     *       *    ** *     * *   *****   *
    *     *    *  *     *  *     *      *      *  *   *  * *     *  
    *     *    *   ****    ***** ****** *     *   ***   * *      *  
    *                                             
                                            
Esta semana los violentos han desalojado cinco okupaciones en Barcelona,
Terrassa, Castelló y Valencia. Varias casas de los barrios de Sants, Gràcia
y El Prat continúan amenazadas de desalojo.

  NO ES VIOLENTO QUIEN SE DEFIENDE SINO QUIEN NOS OBLIGA A DEFENDERNOS

__________________________________________________________________________
NOTICIAS
__________________________________________________________________________                                
GIRONA: UN DESALOJO, OTRA OKUPACION...
El Casal Popular Les Casernes de Girona ha sido desalojado, el martes 5/4,
después de 8 meses de okupación. L@s desalojad@s volvieron a okupar otra
casa al costado de la fabrica de los Químicos. Se la esta rehabilitando
para comenzar las actividades este fin de semana. El 8 de mayo se hará un
concierto para inaugurarla. El primero de mayo la Mesa Cívica y la
Coordinación de Marchas Europeas después de la mani alternativa, también
realizarán un concierto. CGT Girona 18/4/99

DESALOJO DEL CSO MASET BLAU DE CASTELLON
El 14 d'abril fue desalojado el Centre Social Okupat "Maset Blau" que
habia sido okupado hace meses  en la Avenida de Alcora de Castelló. La
policia identificó a los okupantes. Se convocó una concentración de
protesta a las 22h a la que acudieron unas 600 personas.  Esta finalizó
frente a los juzgados, donde se arrojaron caramelos contra la fachada y se
colgaron pancartas contra el desalojo. BAC y Contr@Info Castelló, 16/4/99

DESALOJADA "LA PENSION", DE VALENCIA
El jueves 15 de abril por la mañana fue desalojada la vivienda okupada
"la Pensión", cercana a la Lonja de Valencia, okupada  varios meses atrás.
Cuatro personas fueron detenidas despues de que la policíaa (local,
nazional y secreta) rompiera la puerta a mazazos. Ahora continuen
detenidas en comisaría a espera de pasar a declarar a juzgados.
BAC  Valencia 15/4/99

DESALOJO DE KASAS VIEJAS EN SANT ANDREU
El lunes 19/4 a eso de las 9h numerosos efectivos de la Policía Nazional,
ayudados por la Guardia Urbana y respaldados por el Distrito de Sant
Andreu, han desalojado Kasas Viejas. Era una de las 5 okupas amenazadas
de desalojo. tras el desalojo se convocó una concentración delante de la
casa, se entró en ella y se recuperaron las pertenencias, y se quemaron
los muebles en la acera en señal de protesta. Luego l@s concentrad@s se
dirigieron a la sede del Distrito donde arrojaron bolsas de basura. Hubo
enfrentamientos con miembros de la Guardia Urbana. Por la noche se
realizó una mani que recorrió las calles del barrio, pasó por la okupa y
cortó la Av. Meridiana durante 20 minutos

DESALOJO Y REPRESION EN TERRASSA
El viernes 16 aprimera hora de la mañana más de 100 antidisturbios de
Barcelona y Valladolid, tomaron las calles de Terrassa para desalojar
La Parra, vivienda que llevaba varias semanas con la orden de desalojo
firmada. Esta vez no hubo detenid@s aunque si un par de herid@s. La
policía estuvo durante todo el día intimidando y agobiando a la gente por
expresar su repulsa o por su apariencia. Por la tarde hubo una mani que
transcurrió sin incidentes y al día siguiente otra mucho más
multitudinaria que coincidió con la convocada para denunciar la represión
judicial a 17 jóvenes de esta ciudad por salir en un programa de TV sobre
okupación

NOTICIAS DESDE WASHINGTON
Hola, vivo en Washington DC, U$A, y recibo el Info USurpa. Les escribo
para contarles sobre el movimiento squatter en Washington. En enero un
compañero okupó un edificio de 16 departamentos. Lo hizo solo y en
pleno invierno.  Recibió algo de apoyo pero lamentablemente nuestra
comunidad punk/autónomos no esta muy desarollada. Ben quería montar una
okupa que funcionara como lugar para la gente sin techo (hay mucha aquí)
y una distribuidora de comida para la gente pobre.  Un sin techo vivió
con él durante unas semanas en el invierno., luego se fué y vinieron
tres punx.  Los cuatro vivieron allí y las cosas estaban empezando a
salir bien.  Recibieron apoyo de otro gente y lograron limpiar casi todo
el edificio.  También conocieron a mucha gente del barrio (muy marginado)
y se hicieron amigos de casi tod@s.  Habia conflictos en la okupa porque
algunos tenían miedo de abrir el espacio a todos l@s sin techo, pero al
fin decidieron intentarlo.  Al ser invierno era dificil hacer mucho
trabajo en la casa (los inviernos aquí son muy fríos), pero las cosas
iban saliendo.  Parecía que ibamos a tener la distribudora lista para
comienzos de mayo. Lamentablemente la okupa fue desalojada durante los
primeros dias de abril.  Un compañero cayo preso, pero salió sin cargos
y pudimos entrar por la noche y rescatar todas nuestras cosas. 
El movimiento ha recibido una derrota, pero el movimiento sigue.
Hemos estado buscando otros edificios y okuparemos otro dentro de poco.
Esta ha sido la primer okupa anarquista de Washington.  Esperamos que la
cosa siga y crezca.Sin nada más les enviamos nuestra solidaridad.  
El Gallo 9/4/99 Nuevo juicio a Kan Titella
Después de unos meses de ser archivada la denuncia de usurpación de Kan
Titella, y abrirse un nuevo expediente, en la mañana del 20/4, fueron
citad@s a declarar un okupante y vari@s testigos de la defensa por el
juzgado civil que retomó el caso. Mientras duraba la burocracia judicial
unas 50 personas cortaron los carriles de subida de la Vía Laietana,
donde se encuentran dichos juzgados. El próximo 1 de junio les toca el
turno de declarar y presentar pruebas a la acusación (supuest@s
propietari@s). Info Usurpa 20/4/99

RETIRADA LA ORDEN DE DESALOJO DEL CSO CAN MIREIA
El viernes 16 de abril, el juez Ramón Gomis Masqué, del juzgado de
instrucción 6, retiró la orden de desalojo contra el CSO Can Mireia,
vigente desde el pasado 2 de marzo. El motivo de esta decisión es por
presuntas irregularidades en el proceso de instrucción, cosa bastante
extraña ya que él es el responsable de este proceso. Ha sido muy
importante el apoyo de l@s vecin@s y entidades del barrio y fuera de
él, así como de la AAVV y de tod@s aquell@s que han mandado faxes de
protesta al juzgado (muy numerosos y que han molestado bastante). La
presión popular, la lucha por lo que creemos ha dado una vez más sus
frutos; entre tod@s hemos parado el desalojo. Si no luchas ya has
perdido! CSO Can Mireia 20/4/99

NOTICIAS DESDE POLONIA
Hace unas semanas okupamos parte de un puente en Varsovia. El sábado
organizamos una gran fiesta  Punk/Tecno/Drum&Bass a beneficio del
proyecto de Caravana (nos visitará gente de la India) y de los
anarquistas rusos presos en Krasnodar. En Gliwice, región de Silesia,
los skines nazis atacaron una okupa llamada Krzyk (el Grito) y
trataron de agredir a la gente. Al otro día robaron algunas bicicletas.
Los eskines nazis son cada vez más peligrosos ya que estan juntandose
con los de otras ciudades cercanas (a 10 o 20 km.) . Durante el día
much@s asimpatizantes ayudan a l@s okupas a hacer frente a estas
agresiones, pero por la noche están sol@s y siempre a la espera de un
ataque. FA/ABC Varsovia 19/4/99

JORNADAS CONTRA LA PENA DE MUERTE Y POR MUMIA ABU JAMAL
El viernes 23, aprovechando la "fiesta" del dia del libro, se montará
durante todo el dia, un chiringuito en las Ramblas con abundante
información sobre Mumia y las convocatorias de la protesta. A las 20h,
en el Kasal del Nord de San Adrian del Besos, se hará una charla sobre
Mumia y contra la Pena de Muerte.  A las 22h, también en el Kasal,
han organizado un Concierto por Mumia. El sábado 24 a las 12h habrá
una Concentración en la Plaza St Jaume de Beacelona para manifestar
nuestro rechazo a la pena de muerte y exigir la libertad inmediata de
Mumia Abu-Jamal. El mismo dia esta convocada, desde primera hora de la
mañana hasta la ultima hora de la tarde, una Bicicletada por la
Okupación, y también en apoyo a la libertad de Mumia. En toda la
peninsula se han convocado actos de protesta, rechazo y  reivindicación;
el grupo de Burgos de la CNA/ABC convoca una concentración ante el
McDonalds del PRYCA el sábado a las 20h. El mismo día, en Zaragoza,
el Ateneo Libertario convoca una concentración a las 19h en la Plaza de
Expaña, frente al Mc Donald's. También se realizarán concentraciones,
manis y acciones en Lisboa, Madrid, Donostia, Valencia, Granada,
A Corunha, Compostela, Tarragona, Vendrell, Girona, Olot, etc...
Contacto e info: CNA, Apdo 24103, 08080 Barcelona,
e-mail: 6025ssoq@mail.sendanet.es

TV, LA CAJAATONTA
El 22 de Abril miles de personas van a apagar la televisión para toda
la semana.
¿Por qué no lo intentas?
Imagina: no más radiación, sonrisas enlatadas ni violencia gratuita.
No más publicidad, televisión basura, (des)información ni sentimientos
virtuales. ¡Qué maravilla! Yo tendré tiempo para pasear, hacer
ejercicio, leer,  jugar, escribir,  pensar, cultivar y cantar. Después
de probrar la vida real nunca mas querrás volver a la variedad simulada.
22-28 Abril. ¡¡¡Semana sin Tele!!!

Si os interesa empaparos aqui del rollo:
http://www.tvfa.org/turnoff.html
http://www.adbusters.org/campaigns/media-tvturnoff.html
http://soli.inav.net/~rustymar/tvturnoff/index.html
hurrengorarte 19/4/99                    

PRESO ANTIFA TRASLADADO POR FALSA ACUSACION
Israel Berrio Moreno, preso político antifascista, ha sido falsamente
acusado por la policía de pertenencia a los GRAPO por negarse a ser un
infiltrado y se lo ha trasladado a la prisión de Valdemoro. Enviadle
correspondencia y/o tarjetas postales a: Carretera de Pinto a San Martín
de la Vega. Valdemoro, Madrid. Francisca Villalba 19/4/99

ULTIMA HORA!!!!!!!!!!! OTRO JODIDO DESALOJO
Al cierre de la edición de este boletín nos ha llegado el aviso de otro
desalojo en la calle Salinas 29, en el barrio de Gracia, Barcelona.
Parece ser que entraron y detuvieron al único okupante que se encontraba
en la casa, quien se cree que continúa detenido. en el proximo numero
ampliaremos la noticia
==========================================================================
CONVOCATORIAS
__________________________________________________________________________
BICICLETADA contra els desallotjaments. Dissabte 24 d'abril
11h Inici-xocolatada a la Pça de la Trini (Metro L1 Trini Vella)
14.30h Parada i dinar a la Pça. del Diamant
17h Arribada i berenar a la Pça. de Sants
__________________________________________________________________________
CONCENTRACIÓ contra la pena de mort i per la llibertat de Mumia 
Dissabte 24 a les 12h a la Pça.Sant Jaume
__________________________________________________________________________
CONCENTRACIÓ contra la pena de mort i per la llibertat de Mumia
Dissabte 24 a les 20h a la Plana de l'Olm (Manresa)                                       
__________________________________________________________________________                    
MANIFESTACIÓ Fora els vaixells de guerra! i contra l'OTAN
Diumenge 25 a les 12h al port de Tarragona
==========================================================================
MADRID
__________________________________________________________________________
CONCENTRACION de apoyo a la huelga de hambre de presos de Soto del Real.
Miércoles 21 a las 14 h.frente a Instituciones Penitenciarias
(c/ Alcalá esq. Gran Vía).
__________________________________________________________________________
CONCENTRACION por el juicio a un agresor fascista.
Segunda sesión del juicio,
Miércoles 21a las 10 h. en los juzgados de Móstoles
__________________________________________________________________________
CONCENTRACION por el Dia Internacional por los animales de laboratorio
Sábado 24 a las 19 h. en la Puerta del Sol.
==========================================================================
RADIOS LIBRES, ALTERNATIVAS Y PIRATAS
__________________________________________________________________________
BRONKA              92.3 FM (Barcelona) Tel/fax 93 3596572
                                        rbronka@pangea.org
INOKSIDABLE        101.1 FM (Sta. Coloma)    Tel 93 4683038
PICA                 96.5 FM (Barcelona)     Tel 93 2175747
                                            Fax 93 4577625
CONTRABANDA         91.4 FM (Barcelona)      Tel 93 3177366
                                            Fax 93 4124710
RSK                   107 FM (Nou Barris)    Tel 93 4206651
                                            Fax 93 4201797
LINEA 4             96.0 FM (Nou Barris)
GRÀCIA REBELDE      98.2 FM (Gràcia) Sólo emite si hay   desalojos
                                            Tel 93 2848667
TSE-TSE            106.3 FM (Terrassa)      Tel 93 7311729
BARRAKA             94.5 FM (Terrassa)      Tel 93 7317866
KAOS                 89.5 FM (Terrassa)      Tel 93 7311363
                                            Fax 93 7887947
RÀDIO MAQUIS        92.7 FM (Granollers)
RADIO 90           101.3 FM (Olot, Girona)  unica@espanet.com
PUNT 6 RÀDIO       104.0 FM (Reus,Tarragona)Tel 977 341984

ESTAN SON LAS RADIOS QUE EMITEN EN BARCELONA Y ALREDEDORES.
ENVIADNOS LAS RADIOS LIBRES QUE ESTEN OPERATIVAS EN VUESTRA ZONA
PARA INCLUIRLAS EN LA LISTA

RADIO KOLOR       102.0 FM (CUENCA) Tel 966 213362
RADIO TOPO        102.5 FM (ZARAGOZA) farl@posta.unizar.es
RADIO CEPA         91.2 FM (MALLORCA, BALEARS) cepa@arrakis.es
RADIO COTORRA     106.3 FM (ALCAÑIZ) Tel 978 870133
RADIO JOVE ELX      ??? FM (ELX, ALACANT)
RÀDIO KLARA       104.4 FM (VALENCIA) Tel 96 3915721/96 3912016
RADIO PROLETARIA    ??? FM (ALACANT) kei@apdo.com
RADIO QKRACHA     107.3 FM (UVIEU, ASTURIES) Ap de Co 577, 33080 Uvieu
RADIO KRAS          105 FM (XIXON, ASTURIES) Tel 98 5142345
PITITAKO IRRATIA    107 FM (SANTURZI) Tel 94 4835727
EGUZKI IRRATIA    105.4 FM (IRUÑA) Tel 948 220758
HALA BEDI IRRATIA 107.4 FM (VITORIA GASTEIZ) hbi@eusnet.org
IROLA IRALA       107.5 FM (BILBO) Tel 94 4217060
TAS TAS IRRATIA      97 FM (BILBO) Tel 944 151414 Fax 944 164088
RADIO KALIMERO      108 FM (COMPOSTELA, GALIZA) Tel/Fax 981 575444
RADIO VILLALBA      ??? FM (VILLALBA)
RADIO FUGA         90.7 FM (ARANJUEZ) Tel 91 8920403
RADIO CARCOMA      96.2 FM (MADRID) 0366469l02@abonados.cplus.es
ONDA LATINA        87.6 FM (MADRID) Tel/Fax 91 5188786
RADIO JABATO      103.8 FM (MADRID) Tel 91 6742680
RADIO RESISTENCIA   ??? FM (MADRID) Tel 91 5234797
RADIO VALLEKAS    107.5 FM (MADRID) Tel/Fax 91 7773545

FM LIBRE           95.7 FM (USHUAIA, ARGENTINA)
FM LATINOAMERICA   97.1 FM (BUENOS AIRES, ARGENTINA)
FM AIRE LIBRE       ??? FM (ARGENTINA)
FEUU                 ??? FM (URUGUAY)
ALTERNATIVA        97.5 FM (MONTEVIDEO, URUGUAY)
==========================================================================
Para sacar adelante esta info necesitamos la ayuda de tod@s
(la crítica sin colaboración no nos sirve de mucho). Hacednos llegar las
actividades de los centros en los que os movéis, así como las opiniones,
artículos,etc.
Podéis dejarnos mensajes en el buzón Usurpa, junto a la barra del
Ateneu @ Gràcia, llamarnos al teléfono 93 284 86 67,
enviar faxes al 93 213 72 08, escribirnos por E-mail: usurpas@iname.com o
por correo a Kasa de la Muntanya (Usurpa) S Jose Muntanya 33,
08024 Barcelona, Expaña
==========================================================================

ai titoli


-----Messaggio originale-----
Da: antonio tammaro <cobaslai@hotmail.com>
Data: mercoledì 21 aprile 1999 9.21
Oggetto: Europee

Sulla base di un appello per presentare una lista alle elezioni
Europee del 13 giugno, apparso su «Il Manifesto» a nome di Mara
Malavenda, si è costituito un primo comitato promotore che presenta
il seguente testo chiedendo a tutti coloro che lo condividono di
sottoscriverlo e di assumerlo come base dei contenuti fondamentali su
cui costituire insieme la lista.

Elezioni Europee:     per una lista dell’autorganizzazione
              e della sinistra alternativa, antagonista e di classe.

Le elezioni europee del 13 giugno saranno vissute come estranee e
lontanissime dalla vita quotidiana di decine di milioni di
lavoratori, di disoccupati e povera gente.

Una scadenza utile al padronato e a tutte le forze che difendono
questo sistema di potere e che si preparano a cogliere l’occasione
per magnificare l’Europa della moneta unica e per legittimare le
guerre «umanitarie» che, con bombe e missili «intelligenti»,
impongono prezzi altissimi alle popolazioni civili.

Un’Europa disegnata ad immagine e somiglianza delle classi dominanti,
che sta bene ai vari Agnelli, De Benedetti, Pirelli, Berlusconi,
Prodi, Fini, D’Alema : l’Europa del grande capitale e della
superborghesia, dello sfruttamento e della miseria, della
disoccupazione e del razzismo, della violenza repressiva, delle
guerre imperialiste e del militarismo, delle istituzioni e dei
parlamenti marci e corrotti.

Un’Europa per la quale hanno lavorato anche Cossutta e Bertinotti
sostenendo stangate e sacrifici e ostacolando la nascita di qualunque
forma di autorganizzazione dal basso.

Su tali obiettivi si sono tenacemente impegnate Cgil-Cisl-Uil che
hanno svenduto al padronato tutti i diritti materiali, politici e
sindacali conquistati in decenni di lotte operaie puntando a
vanificare peso e volontà dei lavoratori con la concertazione  e
l’attacco ad ogni espressione del sindacalismo di base.

Tre anni di centrosinistra hanno prodotto governi antioperai ed
antipopolari con le mani sporche di sangue per la strage di stato di
Otranto dei profughi albanesi, la complicità nel genocidio del popolo
kurdo e ora con l’intervento diretto nella guerra contro i popoli dei
Balcani. Una guerra, decisa dagli stati e dai governi occidentali,
incluso il governo D’Alema, che colpisce le popolazioni civili del
Kosovo e dei Balcani, e che alla ferocia genocida di Milosevic somma
le bombe di Clinton e i missili di fabbricazione Europea.

Tutto questo avviene mentre le destre e le sinistre di stato, che
sguazzano nei palazzi del potere, stanno affilando altre armi, quelle
delle menzogne e delle false promesse per prospettarci in forme
diverse e apparentemente contrastanti tutti i fumosi vantaggi
dell’unità europea. Il loro obiettivo è quello di convincere che la
soluzione dei problemi dei lavoratori e dei disoccupati sta sempre e
comunque all’interno di parlamenti e istituzioni.

Una valanga di ideologia elettoralistica che aumenterà a dismisura
durante la campagna elettorale e che accomunerà governo e finte
opposizioni.

Sulla base di un rifiuto radicale di tutto ciò vogliamo partire dalle
esigenze dei lavoratori, dalle mobilitazioni e dalle lotte,
dall’iniziativa diretta e da tutto ciò che si esprime quotidianamente
nella società e che si contrappone alle «ingiustizie» ed alle
«prepotenze» dei poteri grandi e piccoli.

Vogliamo partire da tutte le realtà che hanno rifiutato di farsi
imbrigliare dagli apparati della sinistra burocratica e statalista,
che non si sono accodate al sostegno del governo Prodi, che viceversa
hanno continuato a denunciare la natura antioperaia ed antipopolare
del governo D’Alema, e che hanno continuato a lottare contro il
progetto di normalizzazione sociale in atto.

Perché c’è una realtà dell’autorganizzazione di base e della sinistra
alternativa, antagonista e di classe attivamente impegnata nello
sviluppo delle lotte e delle mobilitazioni dei lavoratori e dei
disoccupati, degli immigrati e dei giovani, che rema controcorrente
fronteggiando nello stesso tempo le forze di destra, la sinistra
governativa e la sinistra della finta opposizione.

Vogliamo cogliere anche l’opportunità di una lista aperta per le
elezioni europee per rappresentare realtà diverse tra loro per storie
e progetti, ma senza dubbio unite da una esperienza concreta per
spingere verso una ripresa delle lotte e della lotta di classe contro
e fuori derive istituzionali e intrighi politici e parlamentari.

Vogliamo quindi costruire, anche nella campagna elettorale, la
massima unità possibile : dei lavoratori e dei disoccupati in lotta
per una reale democrazia nei luoghi di lavoro, per il lavoro e contro
il precariato, delle donne in lotta contro la violenza maschilista e
l’offensiva ideologica reazionaria e clericale, degli studenti che si
stanno mobilitando per una scuola libera dallo stato e dal vaticano,
delle aggregazioni giovanili in difesa dei luoghi e gli spazi
sociali, dell'ambientalismo non di facciata, degli immigrati contro
la violenza razzista e la repressione dello stato e dei suoi
apparati, per il diritto alla libera circolazione ed al libero
soggiorno senza condizioni.

Per questo proponiamo una riunione unitaria nazionale a Roma il 24
aprile delle forze disponibili per costruire la lista, proporre e
decidere le candidature, dando voce alle esigenze ed alle lotte
sociali, alla «società che reagisce» e che vuole battersi contro
l’Europa dei padroni e dello sfruttamento, del militarismo
guerrafondaio e del razzismo stragista.

Una lista con caratteristiche inedite e dirompenti : perciò ci
rivolgiamo all’insieme delle forze dell’autorganizzazione sindacale e
sociale, del sindacalismo di base e della sinistra alternativa,
antagonista e di classe, alle associazioni antirazziste ed
antimperialiste, ai movimenti di lotta per la casa,  per la tutela e
la vivibilità del territorio, agli organismi di base e di lotta delle
donne, ai collettivi ed ai comitati di base degli studenti,
all’associazionismo democratico ed al volontariato impegnato negli
aiuti umanitari ai profughi dei Balcani, e a tutti coloro che stanno
scendendo in piazza in questi giorni contro Clinton, D’Alema, la Nato
e contro Milosevic per fermare la guerra imperialista ed il genocidio
del popolo kosovaro e di tutti i popoli dei Balcani.

Vogliamo costruire un fronte ampio per sostenere e promuovere
l’autorganizzazione di una lista che sia di diretta espressione delle
realtà di lotta.

Prime adesioni:

Vittorio Granillo RSU per Cobas Slai Fiat Auto Pomigliano (NA) -
Antonella Pelillo Presidentessa Associazione nazionale antirazzista
"3 Febbraio" - Fahé Emmanuel, Ismail Bhairaty Coordinamento Nazionale
A. 3 F. - Pio Rapagnà Movimento di Lotta per la Casa Abruzzo  - Luigi
Ranfino Cobas Slai Fiat New Holland (LE) - Francesco Semerari Cobas
Scuola (TA) - Enzo Greco Slai Cobas Provinciale (SA) - Pellegrino
Montuori RSU, Allemand Ippolito, Vincenzo Napoli Cobas Slai
Università (SA) - Massimo Morone, Gabriele Corona RSU Cobas Slai
Comune (BN)     - Cobas Slai Fiat Iveco Ricambi (TO), Cobas Slai Fiat
Auto Mirafiori (TO) - Cobas Slai Fiat Auto Rivalta (TO) - Cobas Slai
Tnt Traco Rivalta (TO) - Cobas Slai Ministero Finanze Susa
(TO)           - Giuseppe Marziale avvocato coll. legale nazionale
Slai Cobas - Ugo Preziosi RSU Cobas Slai Lucchini Piombino (LI) -
Riccardo Forte Movimento diritti utenti delle due ruote - Tiziano
Tussi insegnante liceo classico Parini (MI) - Coordinamento Sanità
LAB-CNL Lombardia - Maurizio Corcelli RSU LAB-CNL comune (TO) - Gigi
Gilardi Cobas Slai Banco Napoli  (NA) - Antonio Tammaro RSU, Ciro
Russo RLS Cobas Slai Lear Caivano (NA) - Bruno Pisani RSU Cobas Slai
Ospedale S. Bruno Vibo Pizzo (VV) - Anna De Blasio RSU Cobas Slai
Breed Caivano (NA) - Andrea De Stasio Cobas Slai Cavis Afragola (NA)
- Lucia Belmonte RSU Cobas Slai Rinascente (NA) - Bonifacio Marchetti
RSU Cobas Slai Fiat Ges.Co Pomigliano (NA) - Angelo Panico Cobas Slai
Euroelle Pomigliano (NA) - Antonio Ragosta Cobas Slai Lirsa
Casalnuovo (NA) - Giovanni Russo RSU Cobas Slai Sepsa  (NA) - Stefano
Federici RLS Cobas Slai  Datitalia (NA) - Camillo Coppola Cobas Slai
CGA Casalnuovo (NA) - Alberto Cunto Cobas Slai Marlane-Marzotto Praia
a Mare (CZ) - Renato Scarola, Michele Santamaria, Silvia Ghidotti,
Federico Stolfi Esecutivo Nazionale Socialismo Rivoluzionario -
Alberto Gazzarri LAB-CNL Sanità (SI) - Gabriella Peraizza poetessa
(RM) - Clemente Spina operaio Ansaldo Trasporti (NA) - Antonio Bosco
pensionato Cartiere Miliani Fabriano  Castel Raimondo (MC) - Paolo Di
Rienzo medico (RM) - Paola Smeriglio  Cobas Slai Honda Val di Sangro
(CH) - Umberto Petrillo Cobas Slai Sevel Val di Sangro (CH) - Nadia
Trivilino licenziata politica Sevel Val di Sangro (CH) - Cobas Slai
Inps Budrio (BO) - Michele Natale RSU LAB-CNL Uff. Registro Gioia del
Colle (BA) - Francesco Vitale Cobas Slai Fiat Elasis S.C.P.A.
Pomigliano (NA)


                Riunione   Unitaria  Nazionale
ROMA Sabato 24 aprile  -  ore 10.00 - Casa della Cultura
                    via Crisogono, 45

    Tel. 0368/3600543 - 081/5703903  fax: 06/67603117    
          e-mail: malavenda_a@camera.it


______________________________________________________
Get Your Private, Free Email at http://www.hotmail.com

ai titoli


-----Messaggio originale-----
Da: slai-cobas pomigliano <slaicobas@hotmail.com>
Data: mercoledì 21 aprile 1999 10.50
Oggetto: Europee

Sulla base di un appello per presentare una lista alle elezioni
Europee del 13 giugno, apparso su «Il Manifesto» a nome di Mara
Malavenda, si è costituito un primo comitato promotore che presenta
il seguente testo chiedendo a tutti coloro che lo condividono di
sottoscriverlo e di assumerlo come base dei contenuti fondamentali su
cui costituire insieme la lista.

Elezioni Europee:     per una lista dell’autorganizzazione
              e della sinistra alternativa, antagonista e di classe.

Le elezioni europee del 13 giugno saranno vissute come estranee e
lontanissime dalla vita quotidiana di decine di milioni di
lavoratori, di disoccupati e povera gente.

Una scadenza utile al padronato e a tutte le forze che difendono
questo sistema di potere e che si preparano a cogliere l’occasione
per magnificare l’Europa della moneta unica e per legittimare le
guerre «umanitarie» che, con bombe e missili «intelligenti»,
impongono prezzi altissimi alle popolazioni civili.

Un’Europa disegnata ad immagine e somiglianza delle classi dominanti,
che sta bene ai vari Agnelli, De Benedetti, Pirelli, Berlusconi,
Prodi, Fini, D’Alema : l’Europa del grande capitale e della
superborghesia, dello sfruttamento e della miseria, della
disoccupazione e del razzismo, della violenza repressiva, delle
guerre imperialiste e del militarismo, delle istituzioni e dei
parlamenti marci e corrotti.

Un’Europa per la quale hanno lavorato anche Cossutta e Bertinotti
sostenendo stangate e sacrifici e ostacolando la nascita di qualunque
forma di autorganizzazione dal basso.

Su tali obiettivi si sono tenacemente impegnate Cgil-Cisl-Uil che
hanno svenduto al padronato tutti i diritti materiali, politici e
sindacali conquistati in decenni di lotte operaie puntando a
vanificare peso e volontà dei lavoratori con la concertazione  e
l’attacco ad ogni espressione del sindacalismo di base.

Tre anni di centrosinistra hanno prodotto governi antioperai ed
antipopolari con le mani sporche di sangue per la strage di stato di
Otranto dei profughi albanesi, la complicità nel genocidio del popolo
kurdo e ora con l’intervento diretto nella guerra contro i popoli dei
Balcani. Una guerra, decisa dagli stati e dai governi occidentali,
incluso il governo D’Alema, che colpisce le popolazioni civili del
Kosovo e dei Balcani, e che alla ferocia genocida di Milosevic somma
le bombe di Clinton e i missili di fabbricazione Europea.

Tutto questo avviene mentre le destre e le sinistre di stato, che
sguazzano nei palazzi del potere, stanno affilando altre armi, quelle
delle menzogne e delle false promesse per prospettarci in forme
diverse e apparentemente contrastanti tutti i fumosi vantaggi
dell’unità europea. Il loro obiettivo è quello di convincere che la
soluzione dei problemi dei lavoratori e dei disoccupati sta sempre e
comunque all’interno di parlamenti e istituzioni.

Una valanga di ideologia elettoralistica che aumenterà a dismisura
durante la campagna elettorale e che accomunerà governo e finte
opposizioni.

Sulla base di un rifiuto radicale di tutto ciò vogliamo partire dalle
esigenze dei lavoratori, dalle mobilitazioni e dalle lotte,
dall’iniziativa diretta e da tutto ciò che si esprime quotidianamente
nella società e che si contrappone alle «ingiustizie» ed alle
«prepotenze» dei poteri grandi e piccoli.

Vogliamo partire da tutte le realtà che hanno rifiutato di farsi
imbrigliare dagli apparati della sinistra burocratica e statalista,
che non si sono accodate al sostegno del governo Prodi, che viceversa
hanno continuato a denunciare la natura antioperaia ed antipopolare
del governo D’Alema, e che hanno continuato a lottare contro il
progetto di normalizzazione sociale in atto.

Perché c’è una realtà dell’autorganizzazione di base e della sinistra
alternativa, antagonista e di classe attivamente impegnata nello
sviluppo delle lotte e delle mobilitazioni dei lavoratori e dei
disoccupati, degli immigrati e dei giovani, che rema controcorrente
fronteggiando nello stesso tempo le forze di destra, la sinistra
governativa e la sinistra della finta opposizione.

Vogliamo cogliere anche l’opportunità di una lista aperta per le
elezioni europee per rappresentare realtà diverse tra loro per storie
e progetti, ma senza dubbio unite da una esperienza concreta per
spingere verso una ripresa delle lotte e della lotta di classe contro
e fuori derive istituzionali e intrighi politici e parlamentari.

Vogliamo quindi costruire, anche nella campagna elettorale, la
massima unità possibile : dei lavoratori e dei disoccupati in lotta
per una reale democrazia nei luoghi di lavoro, per il lavoro e contro
il precariato, delle donne in lotta contro la violenza maschilista e
l’offensiva ideologica reazionaria e clericale, degli studenti che si
stanno mobilitando per una scuola libera dallo stato e dal vaticano,
delle aggregazioni giovanili in difesa dei luoghi e gli spazi
sociali, dell'ambientalismo non di facciata, degli immigrati contro
la violenza razzista e la repressione dello stato e dei suoi
apparati, per il diritto alla libera circolazione ed al libero
soggiorno senza condizioni.

Per questo proponiamo una riunione unitaria nazionale a Roma il 24
aprile delle forze disponibili per costruire la lista, proporre e
decidere le candidature, dando voce alle esigenze ed alle lotte
sociali, alla «società che reagisce» e che vuole battersi contro
l’Europa dei padroni e dello sfruttamento, del militarismo
guerrafondaio e del razzismo stragista.

Una lista con caratteristiche inedite e dirompenti : perciò ci
rivolgiamo all’insieme delle forze dell’autorganizzazione sindacale e
sociale, del sindacalismo di base e della sinistra alternativa,
antagonista e di classe, alle associazioni antirazziste ed
antimperialiste, ai movimenti di lotta per la casa,  per la tutela e
la vivibilità del territorio, agli organismi di base e di lotta delle
donne, ai collettivi ed ai comitati di base degli studenti,
all’associazionismo democratico ed al volontariato impegnato negli
aiuti umanitari ai profughi dei Balcani, e a tutti coloro che stanno
scendendo in piazza in questi giorni contro Clinton, D’Alema, la Nato
e contro Milosevic per fermare la guerra imperialista ed il genocidio
del popolo kosovaro e di tutti i popoli dei Balcani.

Vogliamo costruire un fronte ampio per sostenere e promuovere
l’autorganizzazione di una lista che sia di diretta espressione delle
realtà di lotta.

Prime adesioni:

Vittorio Granillo RSU per Cobas Slai Fiat Auto Pomigliano (NA) -
Antonella Pelillo Presidentessa Associazione nazionale antirazzista
"3 Febbraio" - Fahé Emmanuel, Ismail Bhairaty Coordinamento Nazionale
A. 3 F. - Pio Rapagnà Movimento di Lotta per la Casa Abruzzo  - Luigi
Ranfino Cobas Slai Fiat New Holland (LE) - Francesco Semerari Cobas
Scuola (TA) - Enzo Greco Slai Cobas Provinciale (SA) - Pellegrino
Montuori RSU, Allemand Ippolito, Vincenzo Napoli Cobas Slai
Università (SA) - Massimo Morone, Gabriele Corona RSU Cobas Slai
Comune (BN)     - Cobas Slai Fiat Iveco Ricambi (TO), Cobas Slai Fiat
Auto Mirafiori (TO) - Cobas Slai Fiat Auto Rivalta (TO) - Cobas Slai
Tnt Traco Rivalta (TO) - Cobas Slai Ministero Finanze Susa
(TO)           - Giuseppe Marziale avvocato coll. legale nazionale
Slai Cobas - Ugo Preziosi RSU Cobas Slai Lucchini Piombino (LI) -
Riccardo Forte Movimento diritti utenti delle due ruote - Tiziano
Tussi insegnante liceo classico Parini (MI) - Coordinamento Sanità
LAB-CNL Lombardia - Maurizio Corcelli RSU LAB-CNL comune (TO) - Gigi
Gilardi Cobas Slai Banco Napoli  (NA) - Antonio Tammaro RSU, Ciro
Russo RLS Cobas Slai Lear Caivano (NA) - Bruno Pisani RSU Cobas Slai
Ospedale S. Bruno Vibo Pizzo (VV) - Anna De Blasio RSU Cobas Slai
Breed Caivano (NA) - Andrea De Stasio Cobas Slai Cavis Afragola (NA)
- Lucia Belmonte RSU Cobas Slai Rinascente (NA) - Bonifacio Marchetti
RSU Cobas Slai Fiat Ges.Co Pomigliano (NA) - Angelo Panico Cobas Slai
Euroelle Pomigliano (NA) - Antonio Ragosta Cobas Slai Lirsa
Casalnuovo (NA) - Giovanni Russo RSU Cobas Slai Sepsa  (NA) - Stefano
Federici RLS Cobas Slai  Datitalia (NA) - Camillo Coppola Cobas Slai
CGA Casalnuovo (NA) - Alberto Cunto Cobas Slai Marlane-Marzotto Praia
a Mare (CZ) - Renato Scarola, Michele Santamaria, Silvia Ghidotti,
Federico Stolfi Esecutivo Nazionale Socialismo Rivoluzionario -
Alberto Gazzarri LAB-CNL Sanità (SI) - Gabriella Peraizza poetessa
(RM) - Clemente Spina operaio Ansaldo Trasporti (NA) - Antonio Bosco
pensionato Cartiere Miliani Fabriano  Castel Raimondo (MC) - Paolo Di
Rienzo medico (RM) - Paola Smeriglio  Cobas Slai Honda Val di Sangro
(CH) - Umberto Petrillo Cobas Slai Sevel Val di Sangro (CH) - Nadia
Trivilino licenziata politica Sevel Val di Sangro (CH) - Cobas Slai
Inps Budrio (BO) - Michele Natale RSU LAB-CNL Uff. Registro Gioia del
Colle (BA) - Francesco Vitale Cobas Slai Fiat Elasis S.C.P.A.
Pomigliano (NA)


Riunione  Unitaria  Nazionale
ROMA
Sabato 24 aprile  -  ore 10.00 - Casa della Cultura - via Crisogono,
45

Tel. 0368/3600543 - 081/5703903  fax: 06/67603117  -  e-mail:
malavenda_a@camera.it


______________________________________________________
Get Your Private, Free Email at http://www.hotmail.com

ai titoli


-----Messaggio originale-----
Da: NO ALLA GUERRA <no_alla_guerra@hotmail.com>
Data: mercoledì 21 aprile 1999 16.25
Oggetto: ALLE EUROPEE VOTA "NO ALLA GUERRA!"

VOTA "NO ALLA GUERRA!"

Siamo un gruppo di compagni di Roma, ognuno con le sue appartenenze ma
uniti in un'idea pazzesca. Il giugno prossimo si terranno le elezioni
europee, vorremmo che con i soldi dello stato guerrafondaio italiano
su ognuna di esse venga stampato il seguente messaggio: NO ALLA
GUERRA!.
Come? Semplice (per modo di dire) presentando una lista alle elezioni
che abbia quello come nome e come simbolo pensavamo il Target visto
che quello ci sembra essere rappresentativo di tutti noi bombardati
ogni giorno dalle bombe e dalla pulizia etnica chi si trova al di là
dell'adriatico, dalla propaganda guerrafondaia, dalla disumanità fatta
potere chi sta di qua.
Chiarimenti sulla lista:
1) non ci interessa far eleggere nessuno, se la gente darà i voti alla
lista tanto meglio perché sarebbe un segnale forte contro i partiti
guerrafondai ma non è quello lo scopo. Lo scopo è dare visibilità
all'azione autorganizzata di tutte e tutti contro questa barbarie.
Chiaramente la lista potrà servire anche a colpire i partiti dove gli
fa più male: i voti.
2) i candidati sono necessari per presentare la lista. Il minimo è di
tre candidati. Vorremmo che fossero persone scelte come simbolo della
lotta alla guerra, (come esempio Dario Fo Nobel per la pace) e non dei
candidati veri. In caso assurdo venga eletto qualcuno dovrebbe
dimettersi come forma di protesta contro la guerra.
3) non ci interessa che nessuno sponsorizzi l'operazione. Tutti i
contributi sono non solo bene accetti ma indispensabili per
trasformare questo sogno pazzesco in realtà ma proprio per questo
motivo crediamo che la lista debba essere la lista di tutti quelli che
si oppongono alla guerra come cittadini del mondo innanzitutto.

Detto ciò vorremmo SUBITO (il tempo rimasto è pochissimo) un parere da
tutti voi, la disponibilità materiale di chi vuole aiutarci a
raccogliere le firme, l'aiuto a diffondere subito anche a costo di
fare dello spamming estremo (ne vale la pena) questa idea.
Abbiamo creato questo indirizzo no_alla_guerra@hotmail.com come centro
di raccolta per le adesioni e coordinamento delle iniziative pratiche
che devono iniziare da SUBITO. A brevissimo apriremo un sito internet.
Se è possibili anche una mailing list (per adesso proponiamo di usare
questa su ecn (movimento@ecn.org). Abbiamo preso al ministero degli
interni il materiale sulla presentazione delle liste elettorali. Entro
oggi contiamo di mettere in rete le parti salienti.
Quello che serve principalmente e la disponibilità a fare banchetti in
ogni regione per raccogliere le firme per la presentazione della
lista. Comunque ogni contributo sia di impegno che di soldi (un po' ne
serviranno per pagare gli autenticatori e per le spese di
organizzazione e se nel caso si riuscisse a presentare la lista per la
propaganda elettorale) è bene accetto come lo sono commenti
costruttivi e suggerimenti. Rispondete subito il tempo stringe. Non
spaventatevi della possibilità di non farcela, già se riuscisse a far
circolare molto questa proposta sarebbe un grande risultato e sarebbe
anche un contributo per dare la possibilità a tutti di fare qualcosa
di concreto contro la guerra oltre le varie manifestazioni che ci
sembra oramai lascino il tempo che trovano.
Grazie a tutti e a presto

Comitato unitario "NO ALLA GUERRA!"

p.s. fate più forward possibili di questo messaggio. Se volete essere
cancellati dal nostro indirizzario mandateci un messaggio, se avete
indirizzi che pensate vadano aggiunti comunicateceli.


______________________________________________________
Get Your Private, Free Email at http://www.hotmail.com

ai titoli


-----Messaggio originale-----
Da: Leoncavallo <csleo@tin.it>
Data: mercoledì 21 aprile 1999 16.29
Oggetto: IL 25 APRILE LIBERIAMOCI DALLA GUERRA, LIBERIAMOCI DA UN COMIZIO GUERRAFONDAIO.

>IL 25 APRILE LIBERIAMOCI DALLA GUERRA,
>LIBERIAMOCI DA UN COMIZIO GUERRAFONDAIO.
>
>Abbiamo sentito la necessità che il nostro 25 aprile sia un giorno di nuova
>liberazione, che sia un'occasione per riallacciarsi e proseguire il percorso
>della lotta contro le oppressioni.
>
>Il 25 aprile 1999 questa lotta ci vede contrapposti a coloro che
>l'oppressione la esercitano, a chi prima decide per un calcolo interessato
>di produrre un esodo di centinaia di migliaia di profughi e poi finge di
>soccorrerli.
>Ci vede contrapposti a chi parla di umanità e decide una desertificazione a
>colpi di bombe prima e di truppe poi.
>Ci vede contrapposti a chi combatte un mondo di differenze e parla di stati
>di uguali, di stati di eletti, di stati di etnie.
>Come contrapposti a chi i nazionalismi li incoraggia e li tutela con
>un'aggressione militare, loro nutrimento preferito.
>
>Contro tutto questo vogliamo liberarci.
>
>Non possiamo accettare che la conclusione di una manifestazione di
>liberazione veda interventi in sintonia con le posizioni del sindacato:
>proseguiamo i bombardamenti, proseguiamo la guerra.
>
>FERMIAMO LA GUERRA, FERMIAMO I MASSACRI!
>
>IL 25 APRILE LIBERIAMOCI DALLA GUERRA,
>LIBERIAMOCI DAI GUERRAFONDAI!
>
>NON LASCIAMOGLI IL GIORNO DELLA LIBERAZIONE,
>LIBERIAMOCI DA UN COMIZIO GUERRAFONDAIO
>E TERMINIAMO IL CORTEO DELLA LIBERAZIONE
>CON UNA PRATICA DI LIBERAZIONE
>
>APPUNTAMENTO
>IN PORTA VENEZIA DOMENICA 25 APRILE ALLE 14.00
>DIETRO LO STRISCIONE:
>“FERMIAMO LA GUERRA, FERMIAMO I MASSACRI”
>invitiamo i sostenitori dei partiti di governo e di CGIL CISL e UIL
>a partecipare con le loro bandiere listate a lutto.
>
>
>
>Comitato permanente contro la guerra nei Balcani e in Europa
>ci troviamo tutti i giorni alla tenda permanente contro la guerra in l.go
>Cairoli
>tel.  02 874324-02 58302611-02 6705185,
>email: puntorosso@iol.it  comitatogolfo@agora.it  csleo@tin.it
>
>ADESIONI
>
>
>
>Associazione Culturale Punto Rosso, Comitato Golfo, Circolo anarchico Ponte
>della Ghisolfa, C. S. Leoncavallo, Lega Obiettori di Coscienza, Donne in
>Nero, Associazione Ya Basta!-Lombardia, Salaam Ragazzi dell'Olivo, Sin
>Cobas, Sinistra Verde, Gruppo Cons. Verde Comune di
>Milano, Gruppo Cons. Prc Comune di Milano, Rivista AlternativeEuropa,
>Rivista Guerre e Pace, Federazione Prov. Partito della Rifondazione
>Comunista, Convenzione per l'Alternativa, Associazione Cile-Lombardia,
>Comitato di Solidarietà con il Kosova, Cipec-Casa dei diritti, Il
>Ponte della Lombardia, Coordinamento Pace Cinisello Balsamo, Radio Onda
>D'Urto, Collettivo Lsd Politecnico, Giovani Comunisti Milano, Pax
>Christi-Milano, Cric-Milano, Circolo Anpi "Bigoni", Collettivo
>Controcorrente, Beati i costruttori di Pace, Casa dei popoli e delle
>culture, Filef, Lega per i diritti dei popoli, Associazione
>Italia-Nicaragua, Argentina democratica, AZAD- per la libertà del popolo
>kurdo, Ass. Italia-Cuba, Circolo Concetto Marchesi, Fo. delle Donne di
>Rifondazione, Comitato ONU dei popoli (Brianza), Fed. Prov. Rdb, Ass. Cult.
>Canto Sospeso, Opera Nomadi, Alternativa Sindacale CGIL, Gruppo Apolidia,
>Libera Università Popolare, Terre di mezzo, Il giornale della natura,
>partito umanista, Tatavasco.
>

ai titoli


-----Messaggio originale-----
Da: Antonio Muscolino <muscolino@qualitynet.it>
Data: giovedì 22 aprile 1999 0.20
Oggetto:
Comunicato Stampa.Punto Donna di Mariano Comense

>Vi inviamo in attach il comunicato stampa contenente le date dei prossimi
>banchetti per Silvia Baraldini e le richieste di Pace.
>Punto Donna di Mariano Comense.

COMUNICATO STAMPA DEL 15.04.1999

PUNTO DONNA - GRUPPO DI CULTURA E INFORMAZIONE – MARIANO COMENSE COMO

INIZIATIVA PERIODICA E ITINERANTE SUI DIRITTI UMANI PER SILVIA BARALDINI

" SORELLA DEL CANTO "

banchetti Informativo-partecipativi

  • Diritti Umani per Silvia Baraldini "Sorella del canto"
  •  
  • nei giorni:

Domenica 18 aprile, dalle ore 10 alle ore 12, spazio intorno alla Croce;

Sabato 1 maggio, dalle ore 10 alle ore 12, spazio antistante Palazzo Civico;

Domenica 16 maggio, dalle ore 10 alle ore 12, spazio antistante panificio Pellizzoni;

abato 5 giugno dalle ore 16 alle ore 20, spazio intorno alla Croce;

Domenica 20 giugno dalle ore 10 alle ore 12, spazio antistante panificio Pellizzoni.

Il PUNTO DONNA Gruppo di Cultura e Informazione dal 1989 in Mariano Comense continua l’azione di sensibilizzazione presso la cittadinanza e di coinvolgimento delle varie personalità che possono sostenere il ritorno in Italia della nostra connazionale. L’obiettivo è quello di non far diminuire né la tensione né tantomeno l’attenzione sul CASO BARALDINI.

Ai banchetti ci saranno lettere di sollecito per le varie personalità coinvolte nel rendere possibile il ritorno di SILVIA.

Ogni cittadino, cittadina potrà firmare aderendo all’iniziativa "Sorella del Canto" e contribuire così ad un’azione rivolta all’affermazione etica dei diritti umani.

I banchetti saranno, inevitabilmente, presidio di Pace e del diritto alla vita attraverso la possibilità di aderire all’ appello per una moratoria mondiale della pena di morte entro il duemila (testo proposto dalla Comunità Sant’ Egidio).

Pensiamo e parliamo con parole non violente. Rispettiamo il diritto ad essere differente. Progettiamo la pace. Diciamo no alla pena di morte.

punto donna – Casella postale aperta Mariano Comense- fax 031744255

 

ai titoli


 

-----Messaggio originale-----
Da: kuneo anarcociclista <dadaciclo@hotmail.com>
Data: giovedì 22 aprile 1999 13.49
Oggetto: Re: ALLE EUROPEE VOTA "NO ALLA GUERRA!"

>
>
>NO ALLA GUERRA ha scritto:
>
>> VOTA "NO ALLA GUERRA!"
>>
>> Siamo un gruppo di compagni di Roma, ognuno con le sue appartenenze ma
>> uniti in un'idea pazzesca. Il giugno prossimo si terranno le elezioni
>> europee, vorremmo che con i soldi dello stato guerrafondaio italiano
>> su ognuna di esse venga stampato il seguente messaggio: NO ALLA
>> GUERRA!.
>
>Delirante?
>Visionario?
>Impossibile?
>
>Forse tutto questo e tanto altro ancora ci piace l'idea di recarci alle
>urne per una volta
>con la possibilita' di un sonoro sberleffo allo stato italiano
>guerrafondaio e con una risonanza
>europea contro la loro arroganza si levi il dissenzo!
>
>UNA RISATA LI SEPPELLIRA'!!!
>
>Il kuneo anarcociclista in rete da la propia disponobilita' a questo
>progetto parliamone
>delirando ma parliamone non lasciamo morire l'ennesima buona idea.
>
>Kuneo (A)narcociclista Sez.dissociante della BRi
>
>Banca  della Ruota infuocata-bolettino decentrato anarcociclista
>http://www.kyuzz.org/YouthAgainstInternet(TM)/BRi/

ai titoli


-----Messaggio originale-----
Da: mondo underground webzine <subjesus@geocities.com>
Data: giovedì 22 aprile 1999 18.24
Oggetto: [Topolin Edizioni] Sovversivi

COMUNICATO STAMPA

Dopo l'assurdo sequestro a scopo censorio della maggior parte delle
pubblicazioni della Topolin Edizioni, la suddetta casa editrice insieme
a Davide Toffolo, musicista e disegnatore, si fanno promotori della
creazione del FO.L.E. (Fondo per la libertà d'espressione), ossia il
primo fondo bancario per sostenere le spese legali di artisti, piccoli
editori, registi, etichette discografiche, videomaker, ecc., che
subiscano casi di censura.

Topolin Edizioni ha invitato disegnatori, illustratori, fotografi, di
prestigio internazionale ad aderire alla mostra dal titolo "SOVVERSIVI".

La mostra è stata presente con grande successo e partecipazione del
pubblico a Milano, Bologna, Vigevano, Rimini. I lavori in mostra saranno
raccolti in un libro dal medesimo titolo e il cui ricavato sarà
destinato al FO.L.E.

La mostra continua ad essere itinerante per le diverse città italiane
per il 1999 e nel 2000 sarà presente a Barcelona, Helsinki, Lucerna,
Stoccolma.

Gli artisti presenti sono: Paolo Bacilieri, Riccardo Mannelli, Josè
Muñoz, Tanino Liberatore, Giuseppe Palumbo, Prof. Bad Trip, Massimo
Giacon, Roberto Battestini, Davide Toffolo, M.A. Martin, Thomas Ott,
Alvarez Rabo, Stefano Zattera, DAST, Sandro Staffa, Marco Corona, Mauro
Muroni, DADà, Shock Studio, David Vecchiato, Maurizio Ribichini, Niki,
SpiderJack, Valerio Bindi, Dario Arcidiacono, Antonio Sorrentino, Sandra
Virlinzi, Filippo Scozzari e tanti altri.

Cinquanta tavole originali contro la censura e nettamente per la libertà
d'espressione.
Inoltre la mostra è accompagnata da trenta illustrazioni a colori create
dalla candida e controversa penna di Miguel Angel Martin: "Brian's
world", il personaggio e i suoi amici per la prima volta in mostra a
colori.


Per informazioni e contatti:

TOPOLIN EDIZIONI
Via Spaventa 19
20141 Milano
tel.02-8463946
<http://www.geocities.com/SoHo/Cafe/8541/topolin.html>


--------------------------------------------------------------------------------------

DISCLAIMER
Ricevi questo messaggio perché risulti iscritto alla mailing-list di
mondo underground webzine
<http://www.geocities.com/SoHo/Cafe/8541>
Per cancellarti dalla lista fai un reply con "remove" nel subject
Per iscriverti manda un messaggio con "subscribe" nel subject
---------------------------------------------------------------------------------------

ai titoli