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Br = Nato = Cia

le parole della settimana


 

-----Messaggio originale-----
Da: Giovani Verdi - Cambia Musica! <marcellos@tin.it>
Data: giovedì 20 maggio 1999 1.26
Oggetto: Di Cioccio e i Verdi scrivono a Prodi


Comunicato Stampa

MUSICA:  FRANZ DI CIOCCIO  E  I  VERDI  SCRIVONO A PRODI
Solo se l'UE sancirà che la musica è cultura, il Parlamento potrà
abbassare l'aliquota IVA dal 20%  al 4% (al pari dei libri)

L'Iva sui CD è troppo alta: Franz Di Cioccio e i Verdi hanno scritto
una lettera aperta a Prodi per chiedergli di mantenere fede, ora che
è Presidente della Commissione Europea, a quanto scrisse nella
prefazione del volume "la musica che vogliamo" (il programma
dell'ulivo per la musica).

Nella lettera dei Verdi a Prodi si legge: "Nell'introduzione che Lei
scrisse possiamo leggere alcuni passi che noi stessi avremmo
potuto affermare: << Deve essere data grande rilevanza al
linguaggio musicale che deve avere fin dall'infanzia lo stesso valore
che si da alla lingua italiana e alla matematica>> ed ancora
<<Perché non dare ai giovani degli spazi adeguati dove possano
esprimersi liberamente?>>.  Non avremmo potuto dirlo meglio -
scrivono i Verdi - e lo affermiamo senza ironia".

I Verdi poi ricordano a Prodi che con la campagna "Cambia
Musica!" dei Giovani Verdi e con la loro stessa iniziativa
parlamentare, hanno in questi anni sostenuto lo stesso concetto:
La musica è cultura. E come tale deve essere trattata.

"Per esempio -  continua la missiva - la Comunità Europea non la
considera Cultura e per questo motivo siamo costretti a pagare il
20% di I.V.A. sui CD e sugli altri supporti musicali. E' esattamente
l'opposto di quanto Ella e noi Volevamo e vogliamo".

"Siamo a chiederLe pertanto un suo impegno personale e
particolare, a favore della musica in Italia e in Europa. Vorremmo
che Ella - conclude la lettera - si impegnasse, insieme a noi, a
sancire che la musica, tutta la musica, senza distinzioni, è
cultura".

La lettera, oltre che da Franz Di Cioccio (musicista della PFM,
candidato dei Verdi per le Europee al Centro e al Nord-Ovest), è
firmata da Gianni Tamino (Parlamentare Europeo candidato nel
Nord-Est), dal Senatore Fiorello Cortiana, da Marcello Saponaro
(Giovani Verdi), Franco Parlavecchio (Giovani Verdi), Leonardo
Fiorentini (Giovani Verdi, candidato al P.E. nel Nord-Est).

Il testo integrale della Lettera è on line sul sito internet di Cambia
Musica: http://www.verdi.it/giovaniv/cambiamusica/ .

Cordiali saluti.


//////////////////////////////////////////////////
Marcello Saponaro
responsabile campagna "Cambia Musica!"
per il Coordinamento Nazionale Giovani Verdi
Cell.: 0347.4149789
Fax  : 035.4823519 (dopo le h. 18.00)
email: marcellos@tin.it
Url  : http://www.verdi.it/giovaniv/cambiamusica/
//////////////////////////////////////////////////

Aggiungi Cambia Musica! ai tuoi links:
http://www.verdi.it/giovaniv/cambiamusica/

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-----Messaggio originale-----
Da: slai-cobas pomigliano <slaicobas@hotmail.com>
Data: venerdì 21 maggio 1999 8.01
Oggetto: Europee


>Sulla base di un appello per presentare una lista alle elezioni
>Europee del 13 giugno, apparso su «Il Manifesto» a nome di Mara
>Malavenda, si è costituito un primo comitato promotore che presenta
>il seguente testo chiedendo a tutti coloro che lo condividono di
>sottoscriverlo e di assumerlo come base dei contenuti fondamentali su
>cui costituire insieme la lista.
>
>Elezioni Europee:     per una lista dell’autorganizzazione
>              e della sinistra alternativa, antagonista e di classe.
>
> Le elezioni europee del 13 giugno saranno vissute come estranee e
>lontanissime dalla vita quotidiana di decine di milioni di
>lavoratori, di disoccupati e povera gente.
>
>Una scadenza utile al padronato e a tutte le forze che difendono
>questo sistema di potere e che si preparano a cogliere l’occasione
>per magnificare l’Europa della moneta unica e per legittimare le
>guerre «umanitarie» che, con bombe e missili «intelligenti»,
>impongono prezzi altissimi alle popolazioni civili.
>
>Un’Europa disegnata ad immagine e somiglianza delle classi dominanti,
>che sta bene ai vari Agnelli, De Benedetti, Pirelli, Berlusconi,
>Prodi, Fini, D’Alema : l’Europa del grande capitale e della
>superborghesia, dello sfruttamento e della miseria, della
>disoccupazione e del razzismo, della violenza repressiva, delle
>guerre imperialiste e del militarismo, delle istituzioni e dei
>parlamenti marci e corrotti.
>
>Un’Europa per la quale hanno lavorato anche Cossutta e Bertinotti
>sostenendo stangate e sacrifici e ostacolando la nascita di qualunque
>forma di autorganizzazione dal basso.
>
>Su tali obiettivi si sono tenacemente impegnate Cgil-Cisl-Uil che
>hanno svenduto al padronato tutti i diritti materiali, politici e
>sindacali conquistati in decenni di lotte operaie puntando a
>vanificare peso e volontà dei lavoratori con la concertazione  e
>l’attacco ad ogni espressione del sindacalismo di base.
>
>Tre anni di centrosinistra hanno prodotto governi antioperai ed
>antipopolari con le mani sporche di sangue per la strage di stato di
>Otranto dei profughi albanesi, la complicità nel genocidio del popolo
>kurdo e ora con l’intervento diretto nella guerra contro i popoli dei
>Balcani. Una guerra, decisa dagli stati e dai governi occidentali,
>incluso il governo D’Alema, che colpisce le popolazioni civili del
>Kosovo e dei Balcani, e che alla ferocia genocida di Milosevic somma
>le bombe di Clinton e i missili di fabbricazione Europea.
>
>Tutto questo avviene mentre le destre e le sinistre di stato, che
>sguazzano nei palazzi del potere, stanno affilando altre armi, quelle
>delle menzogne e delle false promesse per prospettarci in forme
>diverse e apparentemente contrastanti tutti i fumosi vantaggi
>dell’unità europea. Il loro obiettivo è quello di convincere che la
>soluzione dei problemi dei lavoratori e dei disoccupati sta sempre e
>comunque all’interno di parlamenti e istituzioni.
>
>Una valanga di ideologia elettoralistica che aumenterà a dismisura
>durante la campagna elettorale e che accomunerà governo e finte
>opposizioni.
>
>Sulla base di un rifiuto radicale di tutto ciò vogliamo partire dalle
>esigenze dei lavoratori, dalle mobilitazioni e dalle lotte,
>dall’iniziativa diretta e da tutto ciò che si esprime quotidianamente
>nella società e che si contrappone alle «ingiustizie» ed alle
>«prepotenze» dei poteri grandi e piccoli.
>
>Vogliamo partire da tutte le realtà che hanno rifiutato di farsi
>imbrigliare dagli apparati della sinistra burocratica e statalista,
>che non si sono accodate al sostegno del governo Prodi, che viceversa
>hanno continuato a denunciare la natura antioperaia ed antipopolare
>del governo D’Alema, e che hanno continuato a lottare contro il
>progetto di normalizzazione sociale in atto.
>
>Perché c’è una realtà dell’autorganizzazione di base e della sinistra
>alternativa, antagonista e di classe attivamente impegnata nello
>sviluppo delle lotte e delle mobilitazioni dei lavoratori e dei
>disoccupati, degli immigrati e dei giovani, che rema controcorrente
>fronteggiando nello stesso tempo le forze di destra, la sinistra
>governativa e la sinistra della finta opposizione.
>
>Vogliamo cogliere anche l’opportunità di una lista aperta per le
>elezioni europee per rappresentare realtà diverse tra loro per storie
>e progetti, ma senza dubbio unite da una esperienza concreta per
>spingere verso una ripresa delle lotte e della lotta di classe contro
>e fuori derive istituzionali e intrighi politici e parlamentari.
>
>Vogliamo quindi costruire, anche nella campagna elettorale, la
>massima unità possibile : dei lavoratori e dei disoccupati in lotta
>per una reale democrazia nei luoghi di lavoro, per il lavoro e contro
>il precariato, delle donne in lotta contro la violenza maschilista e
>l’offensiva ideologica reazionaria e clericale, degli studenti che si
>stanno mobilitando per una scuola libera dallo stato e dal vaticano,
>delle aggregazioni giovanili in difesa dei luoghi e gli spazi
>sociali, dell'ambientalismo non di facciata, degli immigrati contro
>la violenza razzista e la repressione dello stato e dei suoi
>apparati, per il diritto alla libera circolazione ed al libero
>soggiorno senza condizioni.
>
>Per questo proponiamo una riunione unitaria nazionale a Roma il 24
>aprile delle forze disponibili per costruire la lista, proporre e
>decidere le candidature, dando voce alle esigenze ed alle lotte
>sociali, alla «società che reagisce» e che vuole battersi contro
>l’Europa dei padroni e dello sfruttamento, del militarismo
>guerrafondaio e del razzismo stragista.
>
>Una lista con caratteristiche inedite e dirompenti : perciò ci
>rivolgiamo all’insieme delle forze dell’autorganizzazione sindacale e
>sociale, del sindacalismo di base e della sinistra alternativa,
>antagonista e di classe, alle associazioni antirazziste ed
>antimperialiste, ai movimenti di lotta per la casa,  per la tutela e
>la vivibilità del territorio, agli organismi di base e di lotta delle
>donne, ai collettivi ed ai comitati di base degli studenti,
>all’associazionismo democratico ed al volontariato impegnato negli
>aiuti umanitari ai profughi dei Balcani, e a tutti coloro che stanno
>scendendo in piazza in questi giorni contro Clinton, D’Alema, la Nato
>e contro Milosevic per fermare la guerra imperialista ed il genocidio
>del popolo kosovaro e di tutti i popoli dei Balcani.
>
>Vogliamo costruire un fronte ampio per sostenere e promuovere
>l’autorganizzazione di una lista che sia di diretta espressione delle
>realtà di lotta.
>
>Prime adesioni:
>
>Vittorio Granillo RSU per Cobas Slai Fiat Auto Pomigliano (NA) -
>Antonella Pelillo Presidentessa Associazione nazionale antirazzista
>"3 Febbraio" - Fahé Emmanuel, Ismail Bhairaty Coordinamento Nazionale
>A. 3 F. - Pio Rapagnà Movimento di Lotta per la Casa Abruzzo  - Luigi
>Ranfino Cobas Slai Fiat New Holland (LE) - Francesco Semerari Cobas
>Scuola (TA) - Enzo Greco Slai Cobas Provinciale (SA) - Pellegrino
>Montuori RSU, Allemand Ippolito, Vincenzo Napoli Cobas Slai
>Università (SA) - Massimo Morone, Gabriele Corona RSU Cobas Slai
>Comune (BN)     - Cobas Slai Fiat Iveco Ricambi (TO), Cobas Slai Fiat
>Auto Mirafiori (TO) - Cobas Slai Fiat Auto Rivalta (TO) - Cobas Slai
>Tnt Traco Rivalta (TO) - Cobas Slai Ministero Finanze Susa
>(TO)           - Giuseppe Marziale avvocato coll. legale nazionale
>Slai Cobas - Ugo Preziosi RSU Cobas Slai Lucchini Piombino (LI) -
>Riccardo Forte Movimento diritti utenti delle due ruote - Tiziano
>Tussi insegnante liceo classico Parini (MI) - Coordinamento Sanità
>LAB-CNL Lombardia - Maurizio Corcelli RSU LAB-CNL comune (TO) - Gigi
>Gilardi Cobas Slai Banco Napoli  (NA) - Antonio Tammaro RSU, Ciro
>Russo RLS Cobas Slai Lear Caivano (NA) - Bruno Pisani RSU Cobas Slai
>Ospedale S. Bruno Vibo Pizzo (VV) - Anna De Blasio RSU Cobas Slai
>Breed Caivano (NA) - Andrea De Stasio Cobas Slai Cavis Afragola (NA)
>- Lucia Belmonte RSU Cobas Slai Rinascente (NA) - Bonifacio Marchetti
>RSU Cobas Slai Fiat Ges.Co Pomigliano (NA) - Angelo Panico Cobas Slai
>Euroelle Pomigliano (NA) - Antonio Ragosta Cobas Slai Lirsa
>Casalnuovo (NA) - Giovanni Russo RSU Cobas Slai Sepsa  (NA) - Stefano
>Federici RLS Cobas Slai  Datitalia (NA) - Camillo Coppola Cobas Slai
>CGA Casalnuovo (NA) - Alberto Cunto Cobas Slai Marlane-Marzotto Praia
>a Mare (CZ) - Renato Scarola, Michele Santamaria, Silvia Ghidotti,
>Federico Stolfi Esecutivo Nazionale Socialismo Rivoluzionario -
>Alberto Gazzarri LAB-CNL Sanità (SI) - Gabriella Peraizza poetessa
>(RM) - Clemente Spina operaio Ansaldo Trasporti (NA) - Antonio Bosco
>pensionato Cartiere Miliani Fabriano  Castel Raimondo (MC) - Paolo Di
>Rienzo medico (RM) - Paola Smeriglio  Cobas Slai Honda Val di Sangro
>(CH) - Umberto Petrillo Cobas Slai Sevel Val di Sangro (CH) - Nadia
>Trivilino licenziata politica Sevel Val di Sangro (CH) - Cobas Slai
>Inps Budrio (BO) - Michele Natale RSU LAB-CNL Uff. Registro Gioia del
>Colle (BA) - Francesco Vitale Cobas Slai Fiat Elasis S.C.P.A.
>Pomigliano (NA)
>
>
>Riunione  Unitaria  Nazionale
>ROMA
>Sabato 24 aprile  -  ore 10.00 - Casa della Cultura - via Crisogono,
>45
>
>Tel. 0368/3600543 - 081/5703903  fax: 06/67603117  -  e-mail:
>malavenda_a@camera.it
>
>

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-----Messaggio originale-----
Da: Giuseppe De Nigris - Comune di Napoli <mobilita@unina.it>
Data: domenica 23 maggio 1999 8.18
Oggetto: non nascondetevi

>From "Speaker Korner - T.A.Z." <sk@ecn.org> Date Sun, 23 May 1999
E'  ovvio.

PS.
Ti sottopongo nel frattempo un gioco di traduzione in attach.
Se lo ritieni utile, potrai anche darci una mano per la sua traduzione...
La teleconferenza relativa e' prevista per il 27 tra bambine e bambini di
Praga e Napoli tra le 10 e le 11 sulle web seguenti:
http://www.terminal.cz
http://www.hermescuole.na.it
PDN.

titelo a piena voce se pensate che dietro a tutto ci sia la CIA
non scappate e non mettete la testa sotto terra, perchè chi ne pagherà
le conseuenze saranno ancora i vostri figli.
Baffa

 

 

ACQUA SUL FUOCO

GIOCO DI PERIFERIA CONTRO LA GUERRA:

tradurre le mappe di memoria di Giordano Bruno

 

 

Le bambine e i bambini di Napoli e Praga promuovono

l’immediata convocazione della Conferenza di Pace

Le regole

1. RIDURRE IL RISCHIO DI MORTE: principio di cautela

2. OFFRIRE OSPITALITA’ ALL’ESTRANEO: letto e colazione

3. AVERE RISPETTO: contro la pena di morte

4. CONCLUSIONE DEL GIOCO: il punteggio.

Il gioco

Il giocatore n.1,2,..n segnala le cose da salvare: nella sua popolazione, nella sua lingua e nella sua città e in una popolazione, lingua e città straniera.

La finalità

La traduzione del presente testo nel maggior numero possibile di lingue dimostra l’efficacia e l’efficienza raggiunta dall’organizzazione dei giocatori-traduttori.

 

FERMARE LA GUERRA

ASCOLTANDO I BAMBINI

La traduzione del gioco è promossa dalle bambine e dai bambini delle scuole del Parco di area vasta dei Camaldoli.

Il percorso è stato presentato il 23-27 febbraio 1999 alla UE a Bruxelles/Brussell dal Comune di Napoli - Napolisotterranea.

Il gioco proposto sarà accessibile al più presto sui siti di Fidonet, Culture dei Mari EuroMediterraneo, Electric-italy, Cineca, Ashoka, EcoTerra, Legambiente.

 

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-----Messaggio originale-----
Da: Depla <fenrir@iol.it>
A: Raffaele - Baffa <baffa@tin.it>
Data: domenica 23 maggio 1999 12.16
Oggetto: Fw: Adesione a "Per favore stateci lontano. Tutti."

>-----Original Message-----
>From: zombi j <zombi_j@ecn.org>
>Date: domenica 23 maggio 1999 10.04
>Subject: Adesione a "Per favore stateci lontano. Tutti."

>
>
>Il Collettivo di gestione di Isole Nella Rete
>sottoscrive e fa proprio il comunicato "Per favore stateci lontano.
>Tutti."
>
>Per favore stateci lontano. Tutti.
>
>Fenomenologia del "suicidio politico"
>
>Non abbiamo nessuna intenzione di assistere ai deliri di potenza di
>chicchessia, siano essi generali NATO, sparatori folli o politici in vena
>di sensazionalismo.
>L'istanza di cambiamento e trasformazione che anima i movimenti sociali e
>le classi subalterne non si concilia con i pruriti guerrafondai nè con
>un'astorica e acefala coazione a ripetere.
>Per favore stateci lontano. Tutti.
>
>C'è chi usa i missili e chi le pistole, ma l'effetto è sempre lo stesso.
>Una tragica ma "legittima" aspirazione al suicidio lega tra loro la guerra
>della NATO e l'omicidio di D'Antona, a dimostrazione della sconfitta anche
>morale che attraversa la civiltà dell'Occidente nel suo complesso.
>Un'aspirazione che si alimenta di vite umane, distruzioni, catastrofi
>ambientali, che stanno trasformando il mondo in un posto in cui è
>sempre più
>difficile vivere tentando di migliorarlo.
>
>Ma cosa c'entra tutto ciò con il protagonismo sociale e politico di quanti
>cercano di sollevare la "democrazia" di questo paese dal riflesso
>autoritario che calpesta quotidianamente il diritto all'esistenza dei suoi
>"cittadini" e non solo?
>
>Quanto accaduto con l'attentato a Roma è gravissimo, e gravi sono le
>dichiarazioni di quegli esponenti del mondo politico e istituzionale che
>ripetono ossessivamente il binomio "conflitto sociale - terrorismo".
>Non è giustificabile che su questo episodio si fondi una lettura politica
>con ripercussioni gravissime nel rapporto tra movimenti di lotta e
>aspirazioni al cambiamento sociale. Abbiamo già visto all'opera questa
>lettura nell'involuzione autoritaria imposta a questo paese dalla
>"legislazione dell'emergenza", un'involuzione che ha ridotto la dialettica
>politica alla tecnica della governabilità, e limitato l'esercizio della
>democrazia. Anche la guerra non è esente da questi effetti perversi, è
>dimostrazione evidente dell'abdicazione della politica, della sua
>morte come forma di regolazione delle comunità umane.
>
>
>
>C.S. Villaggio Globale - C.S. La Strada - C.S. Corto Circuito
>(Roma) - C.S. Leoncavallo - Circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa (Mi) -
>Centri Sociali del Nordest - Centri Sociali del Centro Est - C.S. La Talpa
>e l'Orologio (Imperia)
>
>Atlantide (Bologna)- C.S.Zapata Genova - C.S.La Torre (Roma) - Pergola
>(Milano) - Coord. Barese contro la guerra - C.S.Eternit (RO) -
>
>

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-----Messaggio originale-----
Da: slai-cobas pomigliano <slaicobas@hotmail.com>
Data: domenica 23 maggio 1999 18.12
Oggetto: Balcani


A tutte le realtà antagoniste di movimento e del sindacalismo di base ed autorganizzato:

               Adesso nei Balcani muoiono contenti   ? !

Chi ha votato la finta risoluzione pacifista della maggioranza ha concesso appoggio e copertura politica al governo guerrafondaio di D’Alema ed alle criminali bombe della Nato, e dell’Europa dei padroni di Maastricht, consapevole di fornire l’alibi a Clinton per l’attacco di terra.
Ma veramente qualcuno pensa che questa farsa fermerà i bombardamenti… o forse crede che la povera gente massacrata quotidianamente nei Balcani morirà contenta per questo voto “pacifista e di facciata” ?!

Noi operai dell’Alfasud di Pomigliano,   che (conoscendo i nostri polli) mercoledì scorso eravamo in piazza Montecitorio a protestare contro l’ennesimo “pateracchio” parlamentare che ha usato la “pace” per salvare la guerra insieme alla traballante maggioranza di D’Alema, “prestigiando” con le parole per confondere il variegato fronte di chi sinceramente ripudia la guerra,    riteniamo che non siano più tollerabili ambiguità e “tatticismi” in questa tragedia e per questo, durante il dibattito in Aula di mercoledì 19, abbiamo presentato e posto in votazione la risoluzione che riportiamo:

“La Camera, considerato che,
-da 57 giorni le bombe della Nato massacrano indiscriminatamente la popolazione civile in Jugoslavia distruggendo città, villaggi, fabbriche, ospedali, acquedotti, scuole, centrali elettriche e televisive, ponti e ferrovie, affamando un intero popolo e devastando ed inquinando irreparabilmente l’intero territorio dei Balcani;
-viene meno così l’alibi della “missione umanitaria” per giustificare quella che  null’altro è se non una sporca guerra imperialista, che ha addirittura programmato, minuziosamente e scientificamente, la spettacolare esibizione di centinaia di migliaia di profughi cinicamente ammassati in grave indigenza, col misero e strumentale scopo di fornire raccapriccianti immagini di propaganda agli asserviti mezzi di comunicazione di massa:
impegna il Governo
-a dissociarsi immediatamente dalle operazioni militari in corso e condotte dalle forze dei paesi della Nato;
-a revocare l’uso delle basi militari della Nato presenti nel nostro paese con provvedimento ad effetto immediato, comprendente l’inibizione dell’intero territorio della Repubblica e dei relativi spazi aerei e navali in relazione a qualsiasi attività logistica e funzionale alla guerra in corso nei Balcani”.                                            6-00089- Mara Malavenda

Siamo fieri che D’Alema, nelle sua replica, si sia preoccupato di contrastare la nostra mozione che, nonostante ciò, ha raccolto il voto favorevole di 65 deputati (tra cui gli stessi Bertinotti, Giordano, Pisapia ecc.) e 5  astenuti (tra i quali Cento).   Ma avremmo preferito che Rifondazione non avesse ritirato la propria mozione, e l’avesse invece messa ai voti, contribuendo così alla chiarezza. Ma così non è stato.

Purtroppo, dalla strage di stato di Otranto ai campi di concentramento per gli immigrati alla colpevole cacciata di Ocalan dall’Italia (tuttora sotto tortura in Turchia in barba a qualsiasi diritto d’asilo) alla guerra nei Balcani, Prodi ieri e D’Alema oggi hanno  trasformato in farsa il fallimento strategico dell’intera “sinistra” istituzionale e del collegato ecopacifismo di facciata.

Massimo D’Antona: un inquietante omicidio !


Riesumano strumentalmente gli “anni di piombo” per giustificare la svolta autoritaria della “democrazia di guerra” ?  Già il sostegno espresso con il voto di mercoledì scorso a D’Alema ha risvegliato in noi infausti ricordi da “unità nazionale”. E ancora ripropongono una massiccia e pervasiva campagna di criminalizzazione delle lotte operaie e sociali per la definitiva militarizzazione del territorio e della democrazia, del rapporto di lavoro e delle tutele sociali, l’annientamento del diritto di sciopero e della rappresentanza politica e sindacale. E’ un caso la progressiva ferocia della repressione poliziesca contro l’autorganizzazione sociale e sindacale coincidente con la crescita della lotta di massa contro la guerra ?  Le cariche poliziesche del 1° maggio a Torino contro i centri sociali sono state precedute dall’operazione “girasole” a Roma, dai brutali pestaggi dei disoccupati di Napoli ed Acerra e dei manifestanti anti-Nato a Bagnoli, degli immigrati a Bologna. Le cariche di Firenze contro i lavoratori del sindacalismo extraconfederale ed autorganizzato che manifestavano al consolato Usa in occasione dello sciopero generale del 13 maggio hanno continuato a scandire l’escalation repressiva contro l’insieme dell’autorganizzazione sindacale e sociale e della sinistra alternativa, antagonista e di classe.
Il vuoto a sinistra venutosi a creare e il processo di frammentazione dell’intera opposizione politica, sindacale e sociale fotografano l’estrema debolezza politica, prima che materiale dell’insieme dei movimenti di lotta e la loro oggettiva impossibilità -ad oggi- a contrastare la scientifica costruzione di un vero e proprio “golpe bianco” per l’attuazione dei parametri di Maastricht e degli insopportabili tagli sociali previsti dalla prossima “finanziaria di guerra” per pagare le bombe e gli apparati militari e repressivi. Ancora una volta l’unica risposta da parte “operaia e proletaria” rimane :

UNITA’  POLITICA  DELLE  LOTTE,  LOTTA DI CLASSE  DI   MASSA !


Slai Cobas Fiat Auto Pomigliano  -  telfax  081-8037023


Cercheranno di occultare la nostra presenza, le nostre idee e le nostre candidature: eppure esse sono quelle più giuste ed affidabili per tutti noi.

L’Europa è la sede in cui vengono prese decisioni sempre più importanti, anche per il nostro paese. Come movimenti autorganizzati abbiamo finora affidato la nostra rappresentanza elettorale ai partiti “più vicini” oppure all’astensionismo: nell’uno e nell’altro caso, non abbiamo registrato poi riscontri significativi né risultati troppo esaltanti. Il quadro politico dominante oggi - tutto anticostituzionale, antipopolare ed antioperaio, più che mai ambiguo, trasformista e consociativo - riduce ancor più le nostre speranze di delega ai partiti di sempre. Basta pensare alla barbara aggressione armata nei Balcani degli USA e della Nato, all’uso dei grandi mass-media come copertura e propaganda di guerra, alle morti bianche oppure alla disintegrazione progressiva dei diritti del lavoro e sindacali, per capire dove ci sta portando il ceto partitico “maggioritario-bipolare”: da Fini a D’Alema, fino a Cossutta. Anche il partito di Bertinotti - per una serie di ragioni oggettive e soggettive - sta perdendo colpi e contatto con i bisogni elementari, le attese popolari e di classe.
Abbiamo perciò deciso di rompere gli indugi
ed entrare in lizza direttamente.

Siamo coscienti dei nostri limiti, ma anche della nostra provata “alterità”, espressione diretta delle lotte del mondo del lavoro, del non-lavoro, degli immigrati e dei bisogni popolari: perciò hanno deciso di escludere la nostra lista, con un imbroglio partitico, da 4 circoscrizioni su 5. Ci batteremo comunque laddove saremo presenti: quattro regioni dell’Italia centrale che daranno in totale 17 parlamentari europei. Grazie al proporzionale possiamo sperare di conquistare una nostra presenza, necessaria e significativa. Abbiamo già dimostrato di sapere usare il parlamento italiano e le istituzioni come megafono e come supporto istituzionale delle nostre lotte quotidiane.

Faremo così anche in Europa, prima, durante e dopo queste elezioni.

Ci presentiamo per denunciare e fronteggiare 3 grandi EMERGENZE del nostro tempo:

1. L’arroganza armata, politica, economica e tecnologica dell’imperialismo USA-NATO;
2. l’appropriazione privatistica ed autoritaria degli strumenti della COMUNICAZIONE di massa, dello stato, dei servizi pubblici, dello stato sociale e dei suoi diritti costituzionali;
3. l’arroganza padronale e finanziaria, distruttrice dei diritti sociali, umani ed ambientali.

Lo faremo con proposte e candidati credibili e verificabili, altri dai leaders sponsorizzati dal mercato (anche partitico) e dai grandi mass-media. Non abbiamo grandi mezzi, né strutture di partito per arrivare agli elettori, useremo quelli disponibili per chi vorrà conoscerci: dalla propaganda mobile e militante diretta a quella radiotelevisiva, dai siti telematici al volantinaggio. In ogni capoluogo della 4 regioni interessate (Toscana, Marche, Umbria e Lazio) vi sarà un gruppo di compagni cui riferirsi. Chiederemo l’accesso di legge alla TV ed alle radio che faranno tribune elettorali. Chiediamo ai lavoratori ed ai cittadini coscienti di offrirci il loro impegno durante questi pochi giorni di campagna elettorale.

Chiediamo a ciascuno di duplicare e diffondere questo nostro appello.

Slai Cobas RAI - Roma tel. 0368-3876655




E-MAIL: malavenda_a@camera.it
Internet: http://www.freeweb.org/politica/COBASPERAUTORGANIZZA

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-----Messaggio originale-----
Da: Ya basta! <yabasta@tin.it>
Data: lunedì 24 maggio 1999 16.33
Oggetto: 500 INDIOS DA TUTTO IL MONDO SI AGGIRANO PER L’EUROPA, È COMINCIATA CAROVANA 99.

>Associazione Ya Basta!
>Per la dignità dei popoli
>e contro il neoliberismo. Lombardia
>
>Centro Sociale Leoncavallo
>
>Milano, via Watteau 7, Tel. 02 6705185/  02 6706474/  0335 5627563, Fax. 02
>6705621,  e- mail yabasta@tin.it
>
>500 INDIOS DA TUTTO IL MONDO
>SI AGGIRANO PER L’EUROPA,
>
>È COMINCIATA CAROVANA 99.
>
>Da Dambeck, nel nord della Germania, i 500 attivisti di tutto il mondo che
>compongono carovana 99 iniziano domani il percorso che per un mese li
>porterà a prendere parte a una lunga serie di manifestazioni di protesta e
>di incontri pubblici di dibattito e controinformazione che passerà da tutti
>i paesi d’Europa.
>
>Carovana 99 passerà anche dall’Italia.
>
>Dal 2 al 7 di giugno ci verranno a trovare duecentosettanta rappresentanti
>di questi movimenti:
>
>Karnataka Rajysa Raitha Sangha (KRRS)
>Associazione degli Agricoltori dello stato del Karnataka
>Unione Bharat Kishan (BKU)
>Foro Unito d'Azione del Popolo Indiano
>contro l'OMC e la Politica Anti-Popoplare (JAFIP)
>Narmada Bachao Andolan (NBA)
>Movimento per Salvare il Narmada
>Forum Nazionale dei Pescatori (NFF)
>
>Movimento Sem Terra (MST) -
>Brasile
>Movimento dei Popoli Indigeni (Process of Black Communities ) -
>Colombia
>Movimento Mapuche -
>Chile
>Kisani Sabha,  Associazione Contadina dei Senza Terra -
>Bangladesh
>Khet Majur Union (BALU) – Unione dei lavoratori dell’agricoltura -
>Bangladesh
>Awami Committee For Development,
>Movimento anti militarista e anti nucleare -
>Pakistan
>Madres de Plaza de Mayo -
>Argentina
>Rainbow Keepers- Social/Ecological Union – Movimento antinucleare-
>Ucraina\Russia
>International Institute for Human Rights,
>Environment and Development (INHURED) –
>Nepal
>Democratic Socialists of America (PhilaDSA) -
>USA
>Sri Lankan National Fisheries Association (SLNFA) –
>Sri Lanka
>Insieme ad attivisti peruviani e a zapatisti del Chiapas
>
>Desiderano portare al Nord il punto di vista del Sud sul sistema di
>sfruttamento e di sterminio di massa imposti dai nostri governanti, dalle
>istituzioni internazionali come l'OMC e dalle multinazionali: tramite la
>spinta al "libero" commercio e alla globalizzazione economica, le
>multinazionali e il sistema transnazionale dei capitali, tramite l’
>agribusiness, la rivoluzione verde, le biotecnologie e i brevetti sulla
>vita, tramite il sistema del debito del Terzo Mondo, tramite il militarismo
>in generale e in particolare quello nucleare.
>
>Daranno anche un resoconto di prima mano sulle modalità con cui queste
>istituzioni e questi sistemi di dominio sconvolgono le loro vite
>
>Per queste ragioni daranno vita ad azioni di protesta sotto i maggiori
>simboli dello sfruttamento mondiale: banche, borse valori, sedi di organismi
>globali, basi NATO eccetera.
>
>Un obiettivo importante di questo progetto è creare legami di solidarietà
>solidi e concreti con i diversi movimenti e organizzazioni del nostro
>continente che lottano per il diritto dei popoli di decidere il loro
>avvenire e contro le politiche inumane imposte da OMC, FMI, Banca Mondiale e
>altre istituzioni simili.
>
>I referenti che hanno scelto nei paesi verso i quali indirizzano la loro
>lotta sono una rete di base di movimenti antagonisti e di opposizione
>radicale e profonda, che coordineranno il loro “soggiorno” in Europa. Questa
>comunione di obiettivi e di coerenza nei percorsi della lotta politica e
>dell’opposizione ha determinato il coinvolgimento nell’organizzazione e nel
>supporto dell’iniziativa realtà italiane che hanno questo carattere: centri
>sociali come associazioni internazionaliste e di cooperazione
>internazionale, del mondo del commercio equo e solidale o della agricoltura
>biologica. Per tutto il tratto italiano carovana 99 sarà accompagnata dalle
>madri di Plaza de Mayo, per la loro condivisione generale della piattaforma
>politica dell’iniziativa, con particolare attenzione al tribunale penale
>internazionale istituito presso la FAO.
>
>Carovana 99 è per queste ragioni un evento politico senza precedenti che
>permetterà di dividere la strada, la lotta e la vita a chi progetta un mondo
>migliore e cerca di ottenerlo, proveniendo da ogni parte del pianeta per
>raccogliersi dove sono situate le centrali del sistema dello sfruttamento:
>all’internazionale dei capitali rispondiamo con l’internazionale dei
>movimenti di lotta…
>
>COMITATO ITALIANO DI SOSTEGNO A CAROVANA 99
>
>CCP 43405208
>CAROVANA 99: PROGRAMMA ITALIANO
>
>1/6  MILANO
>
>incontro pubblico con le madri di plaza de Mayo con proiezione del video di
>G.Minà e del L.S.Bulk, inizio h 21.00 al Centro Sociale Leoncavallo
>
>2/6 18.00 da Parigi arrivo in città della carovana, partecipazione alla
>manifestazione  regionale contro la guerra in occasione della festa della
>Repubblica, con piantumazione di mille croci bianche in ricordo delle
>vittime civili (al Castello Sforzesco)
>
>21.00 assemblea pubblica di presentazione al C.S.Leoncavallo
>
>3/6 10.30 manifestazione alla borsa valori in P.za degli Affari
>
>12.00 conferenza stampa
>
>15.30 - 19.00 incontri con i comitati di sostegno
>
>23.30 partenza per Roma
>
>4/6 ROMA
>
>07.30 arrivo a Roma e trasferimento al Circo Massimo
>
>11.00 manifestazione alla FAO
>conferenza stampa
>
>15.00 trasferimento al Centro Sociale La Torre
>
>17.00 assemblea pubblica al Centro Sociale La Torre
>
>22.00 festa di incontro al Centro Sociale La Torre
>a Milano al Leoncavallo in contemporanea concerto di sostegno dei
>Pitura Freska
>
>BOLOGNA
>
>
>iniziative di incontro e protesta nella città
>
>5/6 partenza per Milano con arrivo nel pomeriggio
>
>   MILANO
>
>21.00 “La notte del nirvana”, festa di incontro: musica, teatro, giocolieri,
>animazioni, improvvisazione, installazioni video...fino al mattino.
>Al Leoncavallo
>
>6/6 ore 7.00 partenza per Aviano – Venezia
>
>
>AVIANO - VENEZIA
>12.00 arrivo ad Aviano (parte del gruppo) alla manifestazione contro la
>guerra
>
>10.00 arrivo a Venezia, incontro con la cittadinanza
>
>16.00 spettacolo allo stadio di Mestre con Marco Paolini e Beppe Grillo
>
>7/6 partenza per Ginevra
>
>

 

Centro Sociale Leoncavallo Associazione Ya Basta!

Per la dignità dei popoli

e contro il neoliberismo. Lombardia

Milano, via Watteau 7, Tel. 02 6705185/ 02 6706474/ 0335 5627563, Fax. 02 6705621, e- mail yabasta@tin.it

 

 

500 indios da tutto il mondo

si aggirano per l’europa,

 

è cominciata carovana 99.

Da Dambeck, nel nord della Germania, i 500 attivisti di tutto il mondo che compongono carovana 99 iniziano domani il percorso che per un mese li porterà a prendere parte a una lunga serie di manifestazioni di protesta e di incontri pubblici di dibattito e controinformazione che passerà da tutti i paesi d’Europa.

 

 

Carovana 99 passerà anche dall’Italia.

 

 

Dal 2 al 7 di giugno ci verranno a trovare duecentosettanta rappresentanti di questi movimenti:

Karnataka Rajysa Raitha Sangha (KRRS)

Associazione degli Agricoltori dello stato del Karnataka

Unione Bharat Kishan (BKU)

Foro Unito d'Azione del Popolo Indiano

contro l'OMC e la Politica Anti-Popoplare (JAFIP)

Narmada Bachao Andolan (NBA)

Movimento per Salvare il Narmada

Forum Nazionale dei Pescatori (NFF)

Movimento Sem Terra (MST) - Brasile
Movimento dei Popoli Indigeni (Process of Black Communities ) - Colombia

Movimento Mapuche - Chile

Kisani Sabha, Associazione Contadina dei Senza Terra - Bangladesh

Khet Majur Union (BALU) – Unione dei lavoratori dell’agricoltura - Bangladesh

Awami Committee For Development,

Movimento anti militarista e anti nucleare - Pakistan
Madres de Plaza de Mayo - Argentina
Rainbow Keepers- Social/Ecological Union – Movimento antinucleare- Ucraina\Russia
International Institute for Human Rights,

Environment and Development (INHURED) – Nepal

Democratic Socialists of America (PhilaDSA) - USA
Sri Lankan National Fisheries Association (SLNFA) – Sri Lanka

Insieme ad attivisti peruviani e a zapatisti del Chiapas

Desiderano portare al Nord il punto di vista del Sud sul sistema di sfruttamento e di sterminio di massa imposti dai nostri governanti, dalle istituzioni internazionali come l'OMC e dalle multinazionali: tramite la spinta al "libero" commercio e alla globalizzazione economica, le multinazionali e il sistema transnazionale dei capitali, tramite l’agribusiness, la rivoluzione verde, le biotecnologie e i brevetti sulla vita, tramite il sistema del debito del Terzo Mondo, tramite il militarismo in generale e in particolare quello nucleare.

 

 

Daranno anche un resoconto di prima mano sulle modalità con cui queste istituzioni e questi sistemi di dominio sconvolgono le loro vite

 

 

Per queste ragioni daranno vita ad azioni di protesta sotto i maggiori simboli dello sfruttamento mondiale: banche, borse valori, sedi di organismi globali, basi NATO eccetera.

 

 

Un obiettivo importante di questo progetto è creare legami di solidarietà solidi e concreti con i diversi movimenti e organizzazioni del nostro continente che lottano per il diritto dei popoli di decidere il loro avvenire e contro le politiche inumane imposte da OMC, FMI, Banca Mondiale e altre istituzioni simili.

 

 

I referenti che hanno scelto nei paesi verso i quali indirizzano la loro lotta sono una rete di base di movimenti antagonisti e di opposizione radicale e profonda, che coordineranno il loro "soggiorno" in Europa. Questa comunione di obiettivi e di coerenza nei percorsi della lotta politica e dell’opposizione ha determinato il coinvolgimento nell’organizzazione e nel supporto dell’iniziativa realtà italiane che hanno questo carattere: centri sociali come associazioni internazionaliste e di cooperazione internazionale, del mondo del commercio equo e solidale o della agricoltura biologica. Per tutto il tratto italiano carovana 99 sarà accompagnata dalle madri di Plaza de Mayo, per la loro condivisione generale della piattaforma politica dell’iniziativa, con particolare attenzione al tribunale penale internazionale istituito presso la FAO.

 

 

Carovana 99 è per queste ragioni un evento politico senza precedenti che permetterà di dividere la strada, la lotta e la vita a chi progetta un mondo migliore e cerca di ottenerlo, proveniendo da ogni parte del pianeta per raccogliersi dove sono situate le centrali del sistema dello sfruttamento: all’internazionale dei capitali rispondiamo con l’internazionale dei movimenti di lotta…

 

COMITATO ITALIANO DI SOSTEGNO A CAROVANA 99

 

ccp 43405208

Carovana 99: programma italiano

1/6 MILANO

 

incontro pubblico con le madri di plaza de Mayo con proiezione del video di G.Minà e del L.S.Bulk, inizio h 21.00 al Centro Sociale Leoncavallo

2/6 18.00 da Parigi arrivo in città della carovana, partecipazione alla manifestazione regionale contro la guerra in occasione della festa della Repubblica, con piantumazione di mille croci bianche in ricordo delle vittime civili (al Castello Sforzesco)

 

21.00 assemblea pubblica di presentazione al C.S.Leoncavallo

 

3/6 10.30 manifestazione alla borsa valori in P.za degli Affari

12.00 conferenza stampa

15.30 - 19.00 incontri con i comitati di sostegno

23.30 partenza per Roma

4/6 ROMA

07.30 arrivo a Roma e trasferimento al Circo Massimo

11.00 manifestazione alla FAO

conferenza stampa

15.00 trasferimento al Centro Sociale La Torre

17.00 assemblea pubblica al Centro Sociale La Torre

22.00 festa di incontro al Centro Sociale La Torre

a Milano al Leoncavallo in contemporanea concerto di sostegno dei

Pitura Freska