-----Messaggio originale-----
Da: Ya basta! <yabasta@tin.it>
Data: sabato 31 luglio 1999 2.42
Oggetto: Riflessioni sull'autunno, le fortezze e le frontiere


>Riflessioni sull'autunno, le fortezze e le frontiere
>
>Il simbolo della quarta guerra mondiale è un enorme muro che passa dal Rio
>Grande alla Turchia, per Gibilterra e poi su tagliando fuori l'Europa
>dell'Est; e poi ancora tra Australia, Giappone, Asia Orientale.
>
>Mentre i potenti europei si incontrano per decidere a chi concedere l'asilo
>politico dalle vette dei loro palazzi, continuano a giungere in Europa le
>vittime della quarta guerra mondiale, dopo la guerra fredda, quella del
>neoliberismo contro l'umanità.
>E mentre i politicanti europei si interrogano sulle misure legali per
>restringere i movimenti delle persone, in pochi anni sono morte sui confini
>di Schengen migliaia di persone: annegate in mari o in fiumi, saltate sulle
>mine, affondate da corpi di marina, raggiunte da proiettili della polizia,
>appesi oltre confine nei carceri bilaterali...
>I muri americani e di Schengen hanno causato ciascuno in cinque anni 5-10
>volte il numero dei morti del muro di Berlino in trenta, il sistema
>informatico di Schengen registra con precisione foto, dati e impronte
>digitali persino dei neonati
>
>Il loro crimine: essere nati fuori da questi confini.
>La loro vita: lavorare per la ricchezza dell'Europa e essere criminalizzati
>dai mass-media.
>La loro funzione: spostare il conflitto di classe verso il conflitto di
>razza.
>Il loro destino: l'espulsione.
>
>Eppure il loro coraggio, le loro resistenze, le loro lotte per i diritti ci
>dicono che è possibile un  mondo che contenga molti mondi.
>
>
>
>
>Il 23 di settembre di un anno fa in questo meccanismo veniva soffocata da un
>poliziotto Semira Adamu,
>una donna col torto di non avere un documento "legale" in tasca.
>
>
>Perché non costruire un momento di confronto, denuncia e mobilitazione in
>quei giorni?
>
>Riflettiamo se sabato 25 settembre non possa essere il giorno di ricordo e
>lotta
>per Semira e per tutte e tutti quelli che dividono la sua sorte.
>Da prima della sua costruzione stiamo lottando contro il simbolo di questo
>muro che hanno realizzato nella nostra città:
>il lager per i senza documenti di via Corelli, a Milano.
>Da quando ha cominciato a funzionare ne chiediamo la chiusura, denunciando
>gli abusi che vorrebbe nascondere: violenze della polizia, tentativi di
>suicidio, assenza di cure mediche.
>E’ un lager che va chiuso. Potrebbe essere il centro di questo appuntamento.
>
>
>Il nostro paese prosegue sulla strada che ha scelto, demonizzare i migranti,
>respingere i profughi, costruire ghetti per i rom, da sempre cittadini del
>mondo.
>
>L'Europa dei diritti, così barbaramente calpestata dai governi neoliberisti
>di sinistra anche nel nostro paese, passa attraverso:
>
>
>l'arresto immediato delle espulsioni
>la soppressione dei campi di detenzione
>la regolarizzazione di tutti i sans-papiers
>la libera circolazione e il libero soggiorno
>
>
>Combattendo al fianco dei migranti, contro i muri della fortezza Europa,
>molti gruppi europei,
>francesi, tedeschi, belgi e noi tra questi, hanno indicato queste richieste
>per caratterizzare la
>giornata di mobilitazioni contro tutte le espulsioni in tutta le città della
>fortezza:
>sabato 15 ottobre, giorno in cui si svolgerà il vertice europeo di Tampere
>su immigrazione e sicurezza interna.
>
>
>
>E i nostri sogni vanno lontano, si mescolano con quelli delle nostre
>compagne e dei nostri compagni che si trovano al di là del muro, e gli
>dicono: stiamo combattendo contro le stesse pietre, e battendo da due parti
>le crepe si allargano più velocemente.
>
>E se anche questa giornata costruita dentro la fortezza verrà conosciuta al
>di là del muro?
>E se le compagne e i compagni di tutto il mondo che altre volte hanno diviso
>sentieri di lotta, come è successo per la carovana intercontinentale o per
>il vertice dei grandi della terra conoscessero, raccogliessero, sostenessero
>e lottassero questa giornata, la facessero diventare una giornata contro
>tutte le fortezze neoliberiste, contro tutte le loro frontiere?
>
>Associazione Ya Basta!
>Per la dignità dei popoli
>e contro il neoliberismo. Lombardia
>Centro Sociale Leoncavallo
>
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>
>via Watteau 7, Milano, tel 02 6705185, fax 02 6705621, email: yabasta@tin.it
>csleo@tin.it
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