Necessaria premessa: circa un anno fa la Thalidografix
autoproduzioni ha dato alle stampe (o meglio, alle xerografie) un geniale micro-box
contenente 9 figurine-ritratto di altrettanti serial killer italiani (Marco Bergamo,
Pietro Pacciani, Gianfranco Stevanin, Carlo Grandi, Leonarda Cianciulli, Luigi Chiatti,
Donato Bilancia, Maurizio Minghella, Ferdinand Gamper), realizzate dai migliori
illustratori-fumettari in circolazione: Marco Corona, Miguel Angel Martin, Claudio
Parentela, Michele Mordente, Filippo Scozzari, Max Trager, Gianluca Viano, Stefano
Zattera, accompagnate sul retro da un breve profilo biografico e da un booklet con
interventi critici di Roberto Cavallera e Michele Mordente sulla figura del serial killer.
Un progetto alquanto anomalo da queste parti, in parte ispirato a quelli avviati già nel
decennio scorso da alcune case editrici indipendenti americane come la Eclipse (vedi la
mitica serie "True Crime"), ma che in questo caso deturna in maniera del tutto
peculiare le modalità di "normale" fruizione italica della figurina (o
"trading card" che dir si voglia), stornandola dal classico contesto "Albo
dei calciatori- Serie completa di Savage Dragon - Figurine di Playboy" a cui anni e
anni di campionati di calcio e fiere del fumetto ci hanno abituato nostro malgrado.
A distanza di un anno, registriamo dunque le prime reazioni di panico morale a mezzo
stampa, probabilmente dovute in buona parte alla riemergenza mediatica del processo
Stevanin.
Vi rigiriamo (sottoscrivendola più o meno in toto) la risposta che gli autori di Mostri
Italiani hanno ritenuto opportuno diffondere in seguito ad alcuni articoli allarmati
apparsi su varie testate nazionali e locali. L'abbiamo già detto poco tempo fa, ma
tant'è, "repetita iuvant":
the song remains the same...
---------------
COMUNICATO STAMPA
luglio 1999
Chi ha paura delle figurine?
"Stupratori e serial killer sulle figurine" (Corriere della Sera)
"Assassini da collezione" (D la repubblica delle Donne)
"Figurine vietate" (Alias/Il manifesto)
"Pericolosa e senza rispetto per le vittime" (Il Resto del Carlino)
"Serial killer che passione: ecco le figurine dei mostri" (Il Resto del Carlino)
"I mostri? Sono a fumetti" (Il Resto del Carlino)
"Serial killer da collezione: le figurine underground degli assassini al top (Il mattino di Padova)
Questi sono solo alcuni dei
titoli usati dalla stampa ufficiale per "Mostri
Italiani", la prima raccolta di figurine dei serial killer
pubblicata in Italia e riguardante gli assassini seriali nostrani.
Mostri Italiani non si rivolge a un pubblico morboso in
cerca dell'ultima trovata estrema ma a lettori adulti e maturi per raccontare le storie di
nove tra i principali assassini seriali che in quasi cent'anni hanno insanguinato il
nostro stivale.
Com'era prevedibile i media hanno parlato con tono duro e
colpevolista di quest'iniziativa che è nata con lo scopo di porre l'attenzione su una
realtà sociale di cui si parla troppo poco e, soprattutto, solo in occasioni particolari.
Quello dei serial killer è sicuramente un
argomento delicato che ci porta a fare i conti con tutta una serie di aspetti morali.
Contrariamente, però, a quanto ci si aspettava le
critiche più aspre sono state rivolte esclusivamente all'uso del mezzo figurina.
In realtà la figurina è nata nel secolo scorso con
intenti esclusivamente didattici, divenendo solo in seguito una merce-gioco per i bambini.
Probabilmente è per questo che oggi viene rifiutata a priori come strumento culturale e
divulgativo. E' proprio invece la sua semplicità e immediatezza a renderla
particolarmente adatta alla veicolazione di un qualsiasi messaggio, anche sociale. Questo
è il motivo della nostra scelta.
I mezzi di comunicazione si scagliano contro il
"mostro" di turno solo nel momento del processo, quando l'assassino, assicurato
alla giustizia, è ormai incapace di recare alcun danno alla società.
In quel momento l'assassino non è un "mostro"
ma IL MOSTRO, che incarna tutte le nostre paure ed è caricato di significati che vanno al
di là di ciò che realmente ha rappresentato. Al termine del processo, poi, dopo aver
"bruciato in piazza il fantoccio", tutto tace: IL MOSTRO E' SCOMPARSO!
Fino alla prossima volta, almeno.
Gli esperti parlano, infatti, di almeno quaranta assassini
seriali in attività nel nostro paese. Dati agghiaccianti che ci fanno capire quanto possa
essere pericoloso ignorare questa realtà.
Noi abbiamo cercato, per quanto possibile, di porre
l'attenzione su questo fenomeno estremamente complesso, che dovrebbe essere studiato in
maniera lucida e consapevole , se non altro per arginarlo e prevenire nuovi casi
esemplari. E' solo da qualche anno che, con non poche difficoltà, l'Italia ha mosso i
primi passi in questo tipo di ricerca. Molto rimane ancora da fare e potrà esser fatto,
se solo l'opinione pubblica verrà messa a conoscenza del fenomeno in tutta la sua
estensione e gravità e soprattutto si renderà conto di quanto possa essere pericoloso il
cercare di rimuovere l'attenzione da questa terribile realtà. Il cittadino infatti esce
allo scoperto e fa sentire la propria voce solo nei casi più clamorosi, quando non riesce
più a nascondere a se stesso la propria paura. Ne è un esempio il caso degli assassinii
nei treni in Liguria.
Per il resto preferisce ignorare. La figurina del mostro
è invece lì a ricordare che quella degli assassini seriali è una realtà più vicina di
quanto possiamo immaginare.
Forse e' per questo motivo che qualcuno ha paura delle
figurine?
Mordente/Umiliacchi
Per ulteriori contatti:
Michele Mordente, tel. 0335-6657592, 0974-824290, tmari@cilento.peoples.it
Gianluca Umiliacchi, tel. 0338-7728454, afa@racine.ra.it
http://www.geocities.com/SoHo/Cafe/8541/mostri.html
--
___________________________________________________________
DISCLAIMER
-----------------
Ricevi questo messaggio perché risulti iscritto alla mailing list di
m00w - mondo underground webzine
http://www.geocities.com/SoHo/Cafe/8541
-----------------
Per essere rimosso dalla lista fai un reply con "ZOMBI" nel subject.
-----------------
Per iscriverti: "ULTIMA E DECISIVA PARTITA" nel subject
-----------------
"...Nicht aus dem Recht einer Partei, sondern aus dem Recht des Geistes.
Solange es einen Papst gibt, gibt es auch einen Christus. Wer mir nicht
folgen will als 'Christus', mag mir als Freund des 'Oberdada' willkommen
sein. Wer auch den nicht liebt, der gehe mit mir, als mit dem das ganze
Weltall umspannenden Menschen...."
___________________________________________________________