NO
ai LAGER
per immigrati clandestini!
Sabato 25 Marzo 2000

Inizio ore 16,30

Oggi corteo «dei diritti negati»
Lo hanno chiamato il «Corteo dei diritti negati». Ed è la manifestazione che le forze sociali e politiche, da sempre contrarie al centro di accoglienza temporanea di corso Brunelleschi, hanno organizzato oggi (partenza alle 16,30 da corso Giulio Cesare di fronte all'ex stazione Ciriè-Lanzo con arrivo in piazza Castello) per sensibilizzare Governo ed istituzioni locali sui problemi degli immigrati extracomunitari. «Chiudere il centro di corso Brunelleschi» è la parola d'ordine. Ma tra le richieste che saranno presentate oggi a prefetto, questore e sindaco ci sono anche altri argomenti caldi. Come il rilascio «in tempi ragionevoli» dei permessi di soggiorno e la «lotta al lavoro nero». Una scelta politica che ha accolto i favori di una trentina di associazioni, molte anche di stranieri, del mondo del volontariato cattolico e di alcuni partiti politici. Rifondazione comunista in prima fila. Proprio ieri il gruppo consiliare di Rifondazione ha aderito al corteo e annunciato che presenterà in Consiglio un ordine del giorno a sostegno dell'iniziativa. Contraria Alleanza nazionale che si chiede: «Com'è possibile autorizzare un corteo in campagna elettorale?». E Agostino Ghiglia aggiunge: «Noi, oggi, dalle 15,30 saremo all'angolo tra corso Giulio Cesare e corso Brescia a raccogliere firme contro l'immigrazione clandestina. Qualcuno deve spiegarmi come ci sarà garantita la possibilità di esprimere questo diritto». 
Il corteo di oggi cancella le polemiche che avevano preceduto la dimostrazione di un mese fa, voluta e organizzata da centri sociali e squatters. In piazza, infatti, ci saranno anche i centri torinesi. Askatasuna e Murazzi hanno annunciato soltanto un paio di giorni fa la loro partecipazione; Gabrio aveva aderito all'iniziativa fin dal primo momento. 
Accanto ai gruppi torinesi, in strada anche una nutrita delegazione dei centri sociali milanesi, Leoncavallo e Ya-Basta. Rappresentanze di centri sociali extracittadini potrebbero arrivare da Piemonte e Liguria. 
1999 
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