UNA
TENDA IL 24-25-26 DICEMBRE
DAVANTI
AL CENTRO DI DETENZIONE PER MIGRANTI
DI
CORSO BRUNELLESCHI a Torino
PER
CHIEDERNE LA CHIUSURA IMMEDIATA!
Nel lager di Corso
Brunelleschi, in quel campo di concentramento sorto pochi mesi fa nella
nostra città, oggi sono rinchiuse decine di uomini e donne migranti
colpevoli solo di non avere documenti regolari per il soggiorno in Italia
e in Europa, e altre centinaia vi sono passate. Sono rinchiuse senza aver
commesso alcun reato in attesa di essere espulse. Ipocritamente la legge
Turco definisce queste persone non detenuti, ma semplicemente “trattenuti”:
in realtà si tratta di uomini e donne in gabbia, un vero e proprio
zoo di reti, fili spinati, muri.
Ad oggi non è
stata data alcuna autorizzazione alle associazioni che si occupano di difesa
dei diritti degli immigrati per entrare all’interno di questo campo, è
stato vietato a giornalisti-fotografi di documentare quella realtà
vergognosa.
Solo delegazioni
di parlamentari o consiglieri regionali hanno potuto varcare quel portone
e quello che hanno visto conferma le nostre denunce: la non conoscenza
dei propri diritti da parte delle persone rinchiuse all’interno di
corso Brunelleschi, l’uso distorto del campo anche per persone che hanno
terminato di scontare piccole pene detentive, l’impossibilità per
le persone rinchiuse di poter ricorrere contro l’espulsione o di essere
messe in grado di dimostrare la propria situazione di regolarità.
Quel campo di concentramento
è un pugno nello stomaco delle coscienze di tutte le persone civili,
è l’ennesima materializzazione dell’incubo concentrazionario che
ha segnato così orrendamente tutto il secolo ventesimo, perché
è figlio della stessa logica che ha permesso la nascita dei campi
di concentramento e di prigionia che hanno attraversato la storia europea.
Quel campo di concentramento
è incostituzionale, perché vi sono rinchiuse persone che
non sono colpevoli di aver commesso nessun reato, tanto da raffigurarsi
ipocritamente come una semplice “sanzione amministrativa”.
Quel campo di concentramento
è la materializzazione delle frontiere interne di una Europa-fortezza
voluta dai governi, quella stessa Europa che si vanta di aver abolito muri,
confini e controlli doganali. Chi passa oggi in corso Brunelleschi e osserva
quel muro di cinta da cui sporgono gabbie e filo spinato non può
non vivere con disagio la giusta celebrazione della caduta del muro di
Berlino di cui quest’anno sono ricorsi i dieci anni. Per ogni muro abbattuto
uno nuovo ne è sorto in Europa.
Per tutti questi
motivi noi continuiamo a chiedere la chiusura immediata del centro di detenzione
per migranti di Corso Brunelleschi e di tutti gli altri campi disseminati
in Italia (come quello di via Corelli a Milano) e in Europa.
Per questo torniamo
davanti al campo di Corso Brunelleschi con una tenda il 24-25-26 dicembre
per un presidio permanente di denuncia.
Chiediamo a tutte
quelle persone e quelle realtà che sono impegnate nella lotta per
la difesa dei diritti dei migranti di aderire a questa iniziativa, perché
la battaglia contro i centri di detenzione riprenda con forza e con visibilità.
ZIP SENZA FRONTIERE
Aderiscono: GRUPPO
ABELE, FEDERAZIONE VERDI DEL PIEMONTE, PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
FEDERAZIONE PROVINCIALE DI TORINO, GRUPPO CONSILIARE DI RIFONDAZIONE COMUNISTA
DEL COMUNE DI TORINO, CGIL-ALTERNATIVA SINDACALE, Ass. LA FENICE
Per contatti: 011
534751 (da lunedì a venerdì).
Circolo "Fuori
Luogo" corso Brescia 14 - Torino