Comunicato stampa: chiusura dei centri di detenzione per migranti
II presidio permanente davanti alla Prefettura
di Torino organizzato dal collettivo Zip Senza Frontiere venerdì
14 e sabato 15 gennaio, al quale hanno aderito Rifondazione Comunista,
la Federazione piemontese dei Verdi, CGIL-Alternativa Sindacale, Lega Obiettori
di Coscienza, Beati i costruttori di Pace, si e concluso con l’incontro
con il Prefetto di Torino Moscatelli.
Al Prefetto e stata consegnato un documento
con le richieste dei partecipanti al presidio relative alla chiusura dei
centri di detenzione, alla verifica delle condizioni di vivibilità
all’interno del centro di corso Brunelleschi, all’autorizzazione ai fotografi
giornalisti di documentare la realtà del centro, all’autorizzazione
all’ingresso nel centro alle associazioni che tutelano i diritti degli
immigrati che ne hanno fatto richiesta.
Le risposte che abbiamo ricevuto sono
state deludenti. Pensiamo che dopo dieci mesi di gestione del centro di
detenzione da parte della Croce Rossa Militare le carenze organizzative
dimostrino i limiti della struttura e della sua gestione.
II Prefetto ha ammesso queste carenze
e ha garantito che presto si procederà alla riorganizzazione della
struttura stessa. Ha ribadito la non disponibilità a concedere l’autorizzazione
all’ingresso ai fotografi e cineoperatori per documentare le condizioni
di vita nel centro.
L’evasione
tentata nella notte scorsa a Torino (che ha visto anche il fermo di
alcune persone che partecipavano al presidio e che alla notizia delle tensioni
dentro il centro erano accorse in corso Brunelleschi) e un ulteriore
segnale del clima che si vive in quei centri e che nei giorni scorsi e
sfociato drammaticamente nella morte di sei cittadini immigrati nei campi
di Trapani e Roma.
Esprimiamo inoltre la nostra solidarietà
ai manifestanti del corteo romano che oggi e stato duramente caricato dalle
forze dell’ordine mentre cercava di raggiungere Ponte Galeria.
Aderiamo già da ora alla giornata
di mobilitazione nazionale per la chiusura dei centri di detenzione
che si svolgerà sabato 29 gennaio e che prevede due manifestazioni,
una a Milano, che arriverà fino al centro di via Corelli, e l’altra
a Firenze.