Martedì
7 dicembre siamo
entrati nel Centro di detenzione per migranti di
Corso Brunelleschi a Torino
La delegazione era formata da esponenti della
Cooperativa Senza Frontiere e dello sportello giuridico IGI, da Grazia
Francescato, portavoce nazionale dei Verdi, da Giorgio Gardiol, parlamentare
verde e da Enrica Pazzé, consigliere regionale verde.
Denunciamo come grave il divieto da parte
della Questura (presente in forze) ad un fotografo-giornalista di fotografare
la realtà del lager torinese.
Prosegue il tentativo di nascondere lo
spettacolo incivile e vergognoso di uomini e donne in gabbia nell’Europa
civile di oggi.
Abbiamo potuto raccogliere le testimonianze
di cittadini stranieri che sono stati internati più volte nei diversi
lager italiani, di persone rilasciate e fermate a cento metri dal centro
di detenzione e riportate subito dentro, di persone internate nonostante
il possesso della ricevuta della richiesta di regolarizzazione, dell’assurda
pratica di internare nei centri le persone che hanno finito di scontare
altre pene detentive.
Abbiamo avuto ulteriore conferma dell’impossibilità
da parte delle persone rinchiuse nelle gabbie non solo di far valere i
propri diritti, ma addirittura di conoscerli.
Intanto le espulsione proseguono: ad esempio
il 1° dicembre una quindicina di ragazze sono state imbarcate per la
Nigeria.
Chiudere i centri di detenzione
per migranti! Per la libera circolazione delle persone!