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MATERIALI ESAURITI

AAVV: CONTRO LA CIVILTA' TECNOLOGICAGLI SCRITTI DI Ted Kaczynski e il caso UNABOMBER. Pagine 152, € 9,00


C’è una frase di Vaneigem che concentra bene il senso di questo testo: “Chi parla di rivoluzione senza pensare al quotidiano ha un cadavere in bocca”.I mass media hanno creato di Ted Kaczynski lo stereotipo del terrorista pazzo, in guerra contro il mondo. Un uomo solitario, spinto ai margini della società per incapacità e inettitudine; in realtà era stato lui stesso a voltare le spalle alla società.

ANONIMO: RINASCITA. (apocrifo) Pagine 52, L.2.500


L'8 Marzo 1983 usciva, immediatamente dopo il congresso del PCI un numero apocrifo di Rinascita, il settimanale del partito. Nel falso Rinascita appariva l"'Elenco dei comunisti italiani corresponsabili delle epurazioni staliniane". A completare gli elenchi - affermavano nell'introduzione gli ignoti autori del falso - era stato Paolo Robotti; gli elenchi risultavano scritti sui diari in possesso dell'Editore Napoleone. La reazione dei dirigenti del PCI fu immediata. A parte le scontate accuse di provocazione, gli autori - tuttora ignoti - del falso Rinascita vennero immediatamente denunciati alla Magistratura. Naturalmente gli stessi dirigenti si guardarono bene dall'entrare nel merito della questione e cogliere l'occasione per rivelare finalmente i nomi delle vittime italiane dello stalinismo e quelli dei mandanti e degli assassini. Negli elenchi questi nomi ci sono tutti, da quello di Vidali a Longo, Togliatti e decine d'altri. Un "falso", questo di Rinascita che si è avvicinato così tanto alla verità da sbagliare di solo 7 nomi - su 99 - il numero delle vittime e questo per ammissione dello stesso Editore Napoleone.

GEORGES BATAILLE: IL MORTO. Pagine 32, L. 3500 (esaurito)


Poi la padrona disse al bel Pierrot: - Lèccala. -

La mettiamo sopra una sedia? Disse una ragazza

Più d'uno le afferrò il corpo, le calarono il culo su una sedia. Inginocchiatosi Picrrot le alzò le gambe e se le portò sulle spalle. Il bel giovane ebbe un sorriso da conquistatore e le fece penetrare la lingua tra i peli. Malata, esaltata, Marie pareva felice, senza aprire gli occhi. Era eccitata, di gelo, ma vuotava senza tenerne conto, vuotava la vita nella fogna. ."

 

Pino Bertelli: BUNUEL L'ARMA DELLO SCANDALO. L'anarchia nel cinema di Luis BunueI. Pagine 132, 12 tavole fuori testo, L.9.000


Buñuel è riuscito a portare sullo schermo la storia quotidiana come idiozia e somma degli errori dell'umanità, a narrare per gli occhi di tutti la mostruosità del bè marxisti sono riusciti ad appropriarsi di Buñuel perchè niente èpiù Lontano della sua opera che il moralismo edificante della povertà derelitta; niente gli è più estraneo di una qualsiasi petizione di affetto o tentativo di seduzione rivolti al decoro sociale o ai buoni sentimenti degli spettatori. L'antagonismo sovversivo del cinema di Buñuel si abbatte contro tutte Le condizioni sociali del presente, contro tutte Le ideologie e burocrazie esistenti, contro tutte le immondizie della Chiesa. Non si tratta di sim-lare la liberazione degli oppressi con la distruzione teorica delle classi, quanto di prepararsi, fuori da ogni catechismo rivoluzionario, alla sov-versione sociale. Il suo cinema è come un dispositivo che spara negli occhi la verità e attraverso La rifondazione degli sguardi accende i fuochi della pratica della libertà, dell'immaginario sociale, dell'Utopia possibile. In appendice la filmografia completa di Bunuel.

 

INTORNO AL DRAGO La droga e il suo spettacolo sociale. a cura di Riccardo D'Este pagine 128, L.10.000


Testi per una critica radicale della società drogata, drogogena e drogorepressiva. Vale a dire per una critica radicale della società presente, la società dello spettacolo integrato. un libro intorno alla droga, ma soprattutto contro il suo spettacolo sociale, contro il colossale business economico, politico ed ideologico che si è costruito sulla merce droga, sulla sua diffusione quanto sulla sua repressione. è una tessera del mosaico della critica radicale alla società esistente, per la cui perpetuazione ai "drogati", come a molti altri sovrastruttati, viene tolto tutto, ma proprio tutto anche la libertà e la dignità. In un clima di crescente illibertà, si osa affermare la libertà, anche quella di drogarsi ma non subendo i prezzi sociali e morali e gli schemi imposti. Tutti gli autori sono impegnati nella critica dell'esistente e alcuni tra di loro sono anche passati per il cosiddetto "tunnel della droga", ma sempre a fari accesi, con un piede sull'acceleratore e l'altro sul freno. Nel libro è contenuto anche un manifesto. Lo si usi. Non si può essere amici di se stessi ed anche della propria rappresentazione spettacolare.

 

 

JOE LAMETTA: CRYPTONITE. Fuga dal controllo globale. Crittografia, anonimato e privacy sulle reti telematiche. Pagine 272, L. 23000


Crittografia, PGP, steganografia, file system crittati, anonymous remailer, nym server, telefonia digitale crittata e comunicazione via etere. Più un'ampia introduzione che spiega perchè, nella società del controllo, le reti digitali possono costituire il luogo più sicuro in cui condurre i propri affari. Frutto di ricerche e prove meticolose, questo libro vuole essere un fidato maestro d'armi per tutti coloro che non si accontentano delle luci colorate di Internet. Le istruzioni chiare e complete, gli esempi e il linguaggio preciso ma accessibile a chiunque ne fanno uno strumento dalle conseguenze imprevedibili: i suoi lettori potranno essere impiegati e top manager, mafiosi e amanti discreti, trafficanti di droga e militanti per i diritti civili. Ognuno saprà trovare il modo migliore per mettere in pratica quanto vi è descritto. Unici elementi in comune: l'amore per l'individuo e per i suoi bisogni, il disprezzo per una società poliziesca che si vuole prendere troppa cura dei suoi cittadini.

 

Benjamin Pèret IL PASSEGGERO DEL TRANSATLANTICO pagine 20. L.2.500


Pèret è comunista, trotskijsta, anarchico, miliziano in Spagna nel '36, car-cerato per attività sowersiva come soldato nell'esercito trancese, evaso e clandestino in Francia, fuggiasco in Messico. Fino all'ultimo non smetterà mai di vivere "surrealmente" secondo il principio per cui "il poeta attuale non ha altra scelta che essere poeta". Come dire annichilire o ribellarsi, vivere o soprvvivere. L'interesse dei suoi ammiratori soprattutto per l'aspetto della "coerenza" tra pensiero e vita rischia di tar dimenticare quella che ne rappresenta l'essenza, vale a dire la poesia. E anche per "Il Passeggero del Transatlantico" vale il giudizio di Breton che ritenendosi al linguaggio, dice che Pèret fu l'unico a saper radi-calmente togliere "la crosta di significato esclusivo che nell'uso ricopre tutte le parole, e che non lascia praticamente alcun gioco alle associazioni fuori dalle caselle in cui sono continate a piccoli gruppi dall'utilità immediata e convenzionale". Con Pèret tutto è permesso e quanto ne risulta è esplosivo puro. "Mai le parole e ciò che esse designano sfuggite una volta per tutte alla schiavitù avevano manifestato una tale esultanza".

 

Renzo Provinciali, Gian Pietro Lucini: ANARCHIA E FUTURISMO. Un manifesto sconosciuto - ALCUNE RIVOLVERATE. Pagine 4"; L. 4500


" Come è possibile immaginare un'arte borghese in una società anarchica, e un'arte futurista in una società borghese? Convenite che ciò è ben assurdo. Perciò il Futurismo non potrà essere compreso e accettato se non quando nel mondo si sarà diffusa l'anarchia, e cosi pure l'anarchia sarà sempre insuperabilmente ostacolata da le arti e da la cultura arcaiche e fatte di pregiudizi e di conservatorismi... Ma in primis, perché gli anarchici si sono così poco interessati de le aspirazioni futuriste?"

No, Gente-per-bene! domani,
saran tutte le strade sbarrate, ingombre di cadaveri;
vostri cadaveri affratellati:
sian tutte queste carogne sociali
che abbattei con piacere, l’una sull’altra,
con giuste e numerose revolverate.

Gian Pietro Lucini

 

JEAN VIGO o IN CONDOTTA. La sceneggiatura del film seguito da Breve viaggio nelle immagini di una rivolta di Claudio Sabani. pagine 144, L 15000


Caussat, Bruel, Tabard e Colin decidono di salire sul tetto del loro collegio. Preparato il piano, portate le provviste nel granaio, dato il via alla rivolta e lanciato tutto quello che capitava loro sotto mano sulle teste d'uovo delle autorità riunite per la festa dell'istituto, salgono sul tetto e se ne vanno verso la libertà.
Così finisce il film di Jean Vigo, Zéro de conduite, di cui proponiamo la sceneggiatura. Era il 1933 e dopo i ragazzi di Jean Vigo molti altri dovranno salire sui tetti per difendere il loro regno, il loro territorio, la loro vita. Quello che proponiamo è anche un manuale ad uso delle giovani generazioni per ritrovare quel filo rosso che unisce Zéro de conduite a tutta una serie di film successivi che attraverso IF di Lindsay Anderson (1968), pietra miliare del Free Cinema inglese, arriva fino alle rivolte nelle scuole americane di oggi in Classe 1999 di M. Lester (1992) contro professori/replicanti mandati appositamente a debellare gli spiriti più ribelli. La censura, che a quei tempi in Francia vietava integralmente il film del regista anarchico, è adesso una censura preventiva che opera direttamente sulle nostre vite anche attraverso il bombardamento di immagini cinematografiche che ci fanno consumare la rivolta ancor prima di averla vissuta. Il testo è ampiamente illustrato con immagini tratte dal film di Vigo e dalle altre opere cinematografiche oltre a rare immagini del regista anarchico.

 

STUDENTI DI STRASBURGO: DELLA MISERA NELL'AMBIENTE STUDENTESCO considerata nei suoi aspetti economico, politico, psicologico, sessuale e specialmente intellettuale e di alcuni mezzi per porvi rimedio. Pagine 28, L.2000


 

 

 
 
Questi testi sono stati ristampati da BANALITA' DI BASE e distribuiti da ACRATI a cui possono essere richiesti
Massimiliano Martino, C.P. 278, 40100 Bologna
e-mail: acrati@yahoo.it
Riccardo D'Este (a cura): INTORNO AL DRAGO Banalità di base (1999), pp. 90, 3 euro.

Raoul Vaneigem: TERRORISMO O RIVOLUZIONE Banalità di base (1999), pp. 42, 2 euro
(ma contiene solo questo testo e non gli altri presenti nell'edizione
originale)

Etudiants de Strasbourg: DELLA MISERIA NELL'AMBIENTE STUDENTESCO Banalità di base (2000), pp. 52, 1,50 euro

 

 
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