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INTERNAZIONALE
SITUAZIONISTA (sezione inglese): LA RIVOLUZIONE DELL'ARTE MODERNA
E L'ARTE MODERNA DELLA RIVOLUZIONE. Pagine 40, € 2,10
A
distanza di anni le valutazioni sull'inizio della nuova "era
glaciale" della cibernetica,"sull'inganno mistico scientifico
di T. Leary", sulle funzioni poliziesche di architetti, psichiatri
e cibernetici, la critica della multimedialità, l'illusione
della partecipazione e l'illusoria rivolta della pratica artistica,
sono ancora estremamente attuali. Sono proposte in questo documento
del 1967 che doveva far parte di una rivista, Situationist International,
mai realizzata, dalla sezione inglese dell'I.S. Pochi mesi dopo
i suoi membri vennero espulsi per divergenze. "Nell'ambito
dell'etica "radicale", ancora impantanata in forme particolarmente
disgustose di masochismo tardo-cristiano, l'aspetto ludico della
rivoluzione non può essere esaltato. La rivoluzione è
essenzialmente un gioco e chi lo gioca lo fa per il piacere che
vi trova. La sua dinamica è l'urgenza soggettiva di vivere,
non l'altruismo.... è del tutto opposta a qualsiasi forma
di sacrificio o abnegazione di sè per una causa come il Progresso,
il Proletariato, gli Altri. Quello che ci interessa più di
ogni altra cosa è la costruzione delle nostre vite".
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