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ANGELO
QUATTROCCHI: E QUEL MAGGIO FU: RIVOLUZIONE. Pagine 156, illustrato,
€ 9,30
Termine
di paragone per i movimenti successivi; fonte inesauribile di riferimento
per qualunque analisi si voglia fare delle rivolte europee dell'ultimo
quarto di secolo; ricordo rancoroso per i suoi contemporanei e mito
discreditato per il giovane ignorante, lo spettro del '68 si aggira
da trent' anni per l'Europa. Ma cos'è stato? Il libro non spiega
nulla che non riguardi la vita quotidiana di migliaia di parigini
coinvolti nella festa del Maggio. Questa è la storia della
prima volta nel dopoguerra d'Europa che in pochi giorni migliaia di
borghesi vedenti, operai e studenti hanno fermato un Paese, fatto
fuggire il suo presidente, iniziato un processo di rivolte che presto
contaminerà Germania, Italia, Spagna, Grecia, Cecoslovacchia,
Jugoslavia, ecc. con lo scopo di vivere senza tempo morto e godere
senza ostacoli. Il Maggio (pubblicato in inglese nel luglio '68) raccontato
da Quattrocchi è la cronaca viva e palpitante di quei giorni,
fuori da analisi paludate, lontano da quei tanti saggi che usciranno
in seguito su quel movimento. Il libro è completamente illustrato
con decine di fotografie riguardanti i fatti di quei giorni. |
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