NO
ai LAGER
per immigrati clandestini!

Sabato 11 marzo 2000 – Assemblea sui Diritti Negati

Nel pomeriggio di Sabato 11 c.m., c/o l’aula Magna dell’Avogadro, a Torino un nutrito gruppo di associazioni italiane e di  immigrati, centri sociali e  alcuni partiti (Verdi e Rifondazione Comunista ) hanno tenuto un’importante assemblea Pubblica sui Diritti Negati agli Immigrati.
L’iniziativa portava nella convocazione a mezzo manifesto/volantino, sette sostanziali rivendicazioni qui elencate:

Con la presenza consistente di immigrati nella sala è iniziata un’assemblea che ha visto 400 persone presenti.
Al tavolo della presidenza, una rappresentanza eterogenea : Marco Revelli (storico), Malika Ennadiri (Unione donne marocchine-coop.laTalea), Voislav (Serbo, Comunità Rom Per il futuro), Gianna Tiempo (A.S.G.I.), Bourighi Bouctha (Imam della comunità islamica) Renato Patrito (Rifondaz.).
Il dibattito è durato tre ore, alla presenza di ventisei associazioni, gli interventi hanno denotato la grande tensione delle iniziative di massa, le testimonianze degli immigrati, la progettualità di un movimento che sta per decollare.
Essere così numerosi , seppur diversi per cultura, origini e culto ha alimentato la consapevolezza di aver iniziato una battaglia per i diritti che sarà una “lunga marcia” (Introduzione di R.Patrito).
E’ difficile fare un riassunto di oltre venti testimonianze senza tralasciare qualcosa di importante.
Revelli ha comparato Il grado di civiltà della nostra società con la violazione dei Diritti minimi, l’imam El Idrissi ha chiamato all’unità gli islamici rivolgendo un appello alle forze politiche della sinistra, Kennedy (Nigeria) ha chiamato gli immigrati alla lotta, come pure Kobba (Marocco) e l’imam Bouctha ha testimoniato la nefandezza del centro di detenzione e la volontà della sua comunità di combattere anche contro la droga e la prostituzione.
Sono giunte le adesioni del Gruppo Abele (Lucia Bianco) della federazione dei Verdi (Tricarico) di CGIL-Alternativa Sindacale (Poletto), di Opera Nomadi (Ottino), di Remzia (Romano Buci), della associaz. 3 Febbraio (con la richiesta di chiusura incondizionata del centro di detenzione di c.so Brunelleschi) del tavolo antirazzista-antagonista (csoa Askatasuna, Comitato Chapas, Zone di conflitto, F.A.I.) seppure con  polemica rivolta ai partiti presenti relativamente alla collocazione al governo ed alla passata approvazione della legge 40/98.
Tutto quanto sopra ha allargato il già vasto schieramento dei proponenti l’assemblea.
Stiamo certamente dimenticando altri contributi individuali di immigrati ma sono passate davanti ai nostri occhi le realtà dei campi nomadi Sinti e Rom, gli ambulanti africani, l’intellettuale, il professore, l’operaio, la collaboratrice domestica, la studentessa, gli immigrati politicizzati e quelli che per la prima volta hanno sentito parlare dei loro Diritti e non solo di doveri.
Al termine dell’assemblea è stata lanciata la proposta da Ennio Avanzi (Rifondazione) e da Abdel (Zip-senza frontiere) di promuovere un grande corteo per le vie della città il 25 Marzo prossimo.
Ci rimangono in memoria le parole di un giovane algerino: se un immigrato è clandestino trova lavoro per pochi soldi, se è regolare diventa disoccupato poiché costa al suo padrone come un italiano, se però è clandestino ruba il posto ad un italiano, se è regolare e non trova lavoro cosa può fare di lecito per vivere?
Noi siamo il nuovo esercito di mano d’opera a basso costo che garantisce il profitto e non crea problemi. Interroghiamoci.

SABATO 25 MARZO 2000: corteo per i diritti negati
 

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