Sabotaggio
negli Usa
Il libro Sabotaggio negli Usa (a cura di Martin Sprouse, edizioni DeriveApprodi, 108 pag.) è in vendita presso le distribuzioni dei centri sociali e le librerie.
II sabotaggio spontaneo e diffuso e il
male incurabile dell’impero americano, ciò che logora dall’interno
la sua organizzazione sociale.
Mentre la ricerca di lavoro viene declamata
come la principale delle aspirazioni umane, si dimentica che la forma di
lotta più antica – nata ben prima dello sciopero – è il sabotaggio.
Le decine di voci che narrano le storie
raccolte nel libro sono il coro di lavoratori di ogni tipo: dall’operaio
al "colletto bianco", dal cassiere di banca allo strillone, dall’impiegato
statale al lavoratore del settore privato.
Le pratiche di sabotaggio vanno dal piccolo
furto all’introduzione di virus elettronici nei sistemi informatici, dal
riposo non autorizzato alla distruzione di beni dell’azienda. I moventi
sono i pesanti carichi di lavoro, i salari bassi, le cattive politiche
delle direzioni, le angherie e i maltrattamenti delle gerarchie, la noia
e I’alienazione.
Ad accompagnare i racconti ci sono citazioni
da articoli di quotidiani e riviste, manuali di management, aforismi, poesie,
proverbi, testi di canzoni e statistiche riferite al lavoro e al sabotaggio.
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