E’ accaduto ancora una volta. La sera del 14 marzo un gruppo di ragazzi tra i 15 e i 25 anni, armati di bastoni hanno fatto irruzione nel bar bangladese di via Murlo. Pochi minuti di terrore violenza e devastazione, ai danni di quanti/e erano nel locale. Questo, è soltanto l’ultimo episodio in ordine temporale, di provocazioni e aggressioni ai danni della comunità bangladese che vive e lavora a Magliana, così come di una serie di atti simili nella città di Roma, compiuti da persone certe della loro impunità.
all'Università di Tor Vergata era prevista un'iniziativa di “Popoli”,l a sedicente ONLUS neofascista che ha strumentalizzato la causa del popolo Karen in birmania. I compagni e le compagne hanno volantinato, sono andat* in rettorato, a chiedere ragione al rettore del perche' avesse dato il suo permesso per un'iniziativa del genere. Dopo 20 min di discussione con il rettore, sono andat* a volantinare. Hanno, successivamente, trovato di fronte a loro 30-40 fasci (inclusi figuri di Casa Pound), che li hanno aggrediti. A un ragazzo è stato spezzato un dente, per altri ancora non si conosce l'entita delle ferite. Seguiranno aggiornamenti e notizie più dettagliate...
Nella caserma di Bolzaneto, durante il G8 dell'estate 2001, i no-global furono picchiati, umiliati, sottoposti a "trattamenti inumani e degradanti". Ci fu tortura, e gli imputati sono colpevoli. Generali della polizia penitenziaria, guardie carcerarie, ufficiali dell'Arma e militari, agenti e funzionari di polizia, persino quattro medici: questa sera la Corte d'appello del tribunale di Genova li ha condannati tutti e 44. A nove anni dai fatti la maggior parte dei reati è prescritta, ma i responsabili pagheranno comunque risarcendo le vittime delle violenze. E con loro metteranno mano al portafogli anche i ministeri di appartenenza (Giustizia, Interno, Difesa), che dovrebbero sborsare una cifra superiore ai dieci milioni di euro.
32 anni fa veniva ucciso Roberto Scialabba per mano dei sicari fascisti al guinzaglio dello stato borghese. Contro questi servi e i loro padroni, oggi come ieri, la rabbia di Roberto vive nella nostra lotta.
La scuola romana dell’omicidio politico (…) è pronta a laureare i suoi studenti più esaltati. La determinazione di personaggi come Franco Anselmi, “il ragazzo col passamontagna imbevuto di sangue”, Alessandro Alibrandi, figlio di un noto giudice con accese simpatie destrorse, Cristiano e Giuseppe Valerio (Giusva) Fioravanti, cresciuti, dopo la chiusura della “Mantakas”, alla sezione missina di Monteverde, si incontra con gli analoghi sentimenti dei missini provenienti dal quartiere Prati come Mario Corsi o che gravitano intorno alla sede del FUAN di via Siena come Francesca Mambro, Luigi Aronica, Dario Pedretti, Roberto Nistri, Stefano Tiraboschi, ì fratelli Carlo e Massimo Pucci, Walter Sordi. Un nucleo presto infoltito dalle adesioni di transfughi del movimento estremista Terza Posizione – Dario Mariani, Giorgio Vale, Pasquale Belsito e Luigi Ciavardini – o da simpatizzanti dallo specchiato curriculum criminale come Massimo Carminati, anche lui in classe insieme a Giusva Fioravanti e Franco Anselmi ma molto più famoso per il ruolo di spicco ricoperto all’interno della banda della Magliana...