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Raid Contro bar Bengalese alla Magliana |
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Scritto da Administrator
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Mercoledì 17 Marzo 2010 10:30 |
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E’ accaduto ancora una volta. La sera del 14 marzo un gruppo di ragazzi tra i 15 e i 25 anni, armati di bastoni hanno fatto irruzione nel bar bangladese di via Murlo. Pochi minuti di terrore violenza e devastazione, ai danni di quanti/e erano nel locale. Questo, è soltanto l’ultimo episodio in ordine temporale, di provocazioni e aggressioni ai danni della comunità bangladese che vive e lavora a Magliana, così come di una serie di atti simili nella città di Roma, compiuti da persone certe della loro impunità. |
Non abbiamo potuto non notare come negli ultimi mesi siano apparse sui muri del nostro quartiere scritte razziste, inneggianti al Fascismo e firmate “Senza Padroni”. Magliana non è fascista è anzi un quartiere che ha conosciuto negli anni forti esperienze di lotte politiche e sociali. Un quartiere che quotidianamente si trova a dover fare i conti con le contraddizioni del sistema capitalistico in cui purtroppo viviamo. Noi compagne/i del CSOA Macchia Rossa denunciamo il clima di intolleranza nei confronti dei/delle migranti che sta crescendo nel nostro quartiere e nella città. Sono all'ordine del giorno episodi di piccole e grandi violazioni ai danni dei lavoratori/trici e residenti di origine straniera. Denunciamo politicamente e pubblicamente, quanti strumentalizzano i ragazzini di Magliana, con false idee di ribellione, e che usano la pratica dell’aggressione ai danni dei/delle migranti come vile palestra per preparare la “carne da macello” a scontri più difficili. Vogliamo denunciare quanti coi loro comportamenti e con la copertura delle forze dell’ordine cercano di procurarsi spazi di agibilità politica, utilizzando la violenza piuttosto che aprire più faticosi e rischiosi percorsi di lotta all’interno del quartiere.
Le Indagini
Tre giovani, due minorenni e uno appena maggiorenne sono stati fermati nella notte dai carabinieri dopo un lungo confronto all'americana con le vittime del raid avvenuto domenica sera nell'internet point di via Murlo alla Magliana nella capitale. I tre giovani fermati sono accusati di rapina, lesioni con l'aggravante della motivazione razziale. In mattinata tutti gli atti sono arrivati in procura, dove il magistrato valuterà le prossime mosse dell'inchiesta. I tre fermati, si è appreso, farebbero parte di una banda del quartiere che già in passato si era resa responsabile di atti di violenza e vessazioni nei confronti di immigrati. Tra le motivazioni che i carabinieri hanno potuto ricostruire all'origine del raid di domenica sera, ci sarebbe un diverbio avvenuto poche ore prima dell'assalto al negozio di via Murlo. Uno dei partecipanti alla spedizione punitiva, infatti, aveva avuto una lite con un ambulante bengalese a cui voleva portare via degli oggetti dal banchetto senza pagare. L'ambulante bengalese si sarebbe rifugiato nel bar di via Murlo proprio per sfuggire alle intimidazioni del gruppo. Uno dei tre fermati era stato accusato, lo scorso 31 dicembre, di aver aggredito un altro ambulante bengalese. |