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e 15 gennaio 2k
PRESIDIO
DI DUE GIORNI DAVANTI ALLA PREFETTURA DI TORINO PER LA CHIUSURA DEI CENTRI
DI DETENZIONE PER MIGRANTI
La
tragica morte di quattro cittadini immigrati detenuti nei campi di detenzione
per migranti di Roma e Trapani, e la drammatica rivolta nel campo di Trapani,
hanno squarciato per un momento la cappa di silenzio e di indifferenza
che copre queste realtà.
In questi mesi abbiamo
denunciato più volte l’inaccettabilità dell’esistenza stessa
di queste strutture per un’Europa che si vuole civile, l’incostituzionalità
della detenzione di persone che non hanno commesso alcun reato, l’intollerabile
silenzio che ne ha circondato l’apertura con l’introduzione della legge
Turco-Napolitano in materia di immigrazione.
Ancora il 24-25-26
dicembre 1999 siamo stati per tre giorni e per tre notti davanti al centro
di detenzione per migranti di Torino in Corso Brunelleschi in presidio
permanente per chiederne la chiusura, per rivendicare il diritto alle associazioni
che difendono i diritti dei cittadini immigrati di entrarci, per pretendere
che sia concessa l’autorizzazione a giornalisti e fotografi di entrare
e documentare la realtà di questi luoghi.
Torniamo davanti
alla Prefettura di Torino il 14 e 15 gennaio in presidio permanente
(giorno e notte) per portare la nostra denuncia al centro della città,
per far vedere a tutti le poche fotografie che abbiamo potuto scattare
di uomini e donne in gabbia, davanti a quella Prefettura che è responsabile
della gestione del Centro.
Riteniamo che la
battaglia per la chiusura dei centri di detenzione per migranti sia un
passaggio essenziale nella lotta più generale per la conquista di
diritti di cittadinanza per tutti, per la libera circolazione delle persone,
per la costruzione di un’Europa aperta e libera, per tutti.
Questo soprattutto
alla luce delle dichiarazioni del neo-ministro dell’Interno Bianco che
ha difeso, a nome del Governo, l’esistenza dei centri di detenzione, proponendone
addirittura la costruzione di nuovi.
Anche questa iniziativa
del 14 e 15 gennaio nasce nell’ottica di riattivare una rete cittadina
di associazioni, cooperative, gruppi politici, sindacati, intellettuali,
cittadine e cittadini comuni, intenzionati a portare avanti con continuità
questa lotta.
Nel corso della
due giorni di presidio davanti alla Prefettura chiediamo un incontro con
il Prefetto e l’autorizzazione per una nostra delegazione all’ingresso
sabato 15 gennaio nel centro di detenzione di corso Brunelleschi, con la
possibilità di parlare con i migranti lì rinchiusi e con
l’autorizzazione di documentare fotograficamente e attraverso riprese
la realtà del centro
Invitiamo inoltre
la Ministra alla Solidarietà Sociale Turco ad entrare insieme a
noi nel Centro di detenzione per migranti per rendersi conto personalmente
delle condizioni che si vivono in questi centri.
ZIP SENZA FRONTIERE – TORINO
da Liberazione del 15 gen 2000: Uomini e donne "in gabbia": diciamo no
Comunicato stampa dopo l'incontro col prefetto di Torino
Per contatti: 011
534751 (da lunedì a venerdì).
Circolo "Fuori
Luogo" corso Brescia 14 - Torino