pubblicato il 5.02.26
Rissa in centro storico a Genova: 13 denunciati tra antifascisti e militanti di Blocco Studentesco ·
Perquisizioni della digos anche alla Spezia. I segnalati hanno tra 17 e 24 anni
Mercoledì 04 Febbraio 2026
Tredici giovani, 11 maggiorenni e 2 minorenni, sono stati denunciati dalla Digos per rissa aggravata a seguito di un violento scontro avvenuto nella notte tra il 3 e il 4 gennaio nel cuore del centro storico genovese.
Militanti antifascisti contro Blocco studentesco
Lo scontro ha visto fronteggiarsi un gruppo di militanti antifascisti legati al collettivo Oregina Antifascista e sei esponenti di Blocco studentesco, la formazione giovanile di estrema destra vicina a CasaPound. Sette gli antifascisti denunciati, tutti appartenenti all’area dell’antifascismo genovese attivo nel quartiere Oregina, mentre tra i militanti di destra figurano un genovese e cinque spezzini, di cui due minorenni. L’accusa contestata a tutti è quella di rissa aggravata, reato che tiene conto della partecipazione collettiva e dell’uso di oggetti contundenti.
Scontro a colpi di cinture e caschi
Secondo la ricostruzione finora effettuata dagli investigatori, lo scontro sarebbe scoppiato in strada e sarebbe durato alcuni minuti: i due gruppi si sarebbero affrontati a colpi di cinture e caschi, armi improvvisate tipiche di questo genere di episodi. Fortunatamente nessuno ha riportato ferite gravi che abbiano richiesto il ricovero ospedaliero, soltanto due militanti si sono presentati al pronto soccorso ma hanno scelto quello di Savona lontano dal luogo dei fatti, e hanno dichiarato di essere caduti accidentalmente. Le indagini sono partite dall’analisi delle immagini registrate dalle numerose telecamere di sorveglianza presenti nella zona. Le riprese hanno permesso d'identificare con sufficiente chiarezza i partecipant – nove dei quali gravati da precedenti per lesioni personali, rissa, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, danneggiamento, porto di oggetti atti ad offendere e reati contro il patrimoni, e di delimitare la dinamica dello scontro. All’alba di oggi, martedì 4 febbraio, la digos ha eseguito una serie di perquisizioni nelle province di Genova e La Spezia, colpendo le abitazioni dei denunciati e sequestrando cellulari, capi di abbigliamento e altri oggetti ritenuti utili alle indagini.
Sequestrati i cellulari e visionate le telecamere
L’esame dei dispositivi elettronici – in particolare chat, foto, video e geolocalizzazioni – dovrebbe consentire di chiarire non solo la sequenza esatta dei fatti, ma anche eventuali antefatti o provocazioni che hanno portato allo scontro fisico. Il materiale sottoposto a sequestro – comprensivo anche di un manganello telescopico, di una catena, di spray al peperoncino e di adesivi raffiguranti simbologie di estrema destra, oggetti rinvenuti nelle abitazioni dei due soggetti minorenni – sarà oggetto di accurati approfondimenti
https://www.primocanale.it/cronaca/63129-denunce-rissa-antifascisti-destra-blocco-studentesco-denunce-digos-casa-pound.html
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