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17.06.20 Cosa si muove dietro l'alleanza nera tra neofascisti, ultras e no 5g
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Informazione Antifascista 1923
Gennaio-Febbraio - a cura di Giacomo Matteotti ·


pubblicato il 23.06.07
Bologna Aggressione omofoba dopo il comizio di forza nuova
·
BOLOGNA. AGGRESSIONE OMOFOBA AI DANNI DI UNA COPPIA GAY DOPO IL COMIZIO DI FORZA NUOVA DI IERI. I CARABINIERI PRESENTI NON INTERVENGONO.
"Frocio di merda mi fai schifo! questo uno degli insulti rivolti ai due
ragazzi abbracciati"

Nei pressi del Tribunale di Bologna, in Piazza San Domenico alle 00.30 di venerdì 21 giugno, due gay che passeggiavano abbracciati, di ritorno dalla manifestazione antifascista, sono stati aggrediti verbalmente da due ragazzi, questi ultimi di ritorno dal comizio di Forza Nuova, che ha interpretato e cercato di cavalcare le pulsioni più profonde, xenofobe e omofobe, di questa città. Vestiti di nero, con fare minaccioso e violento, i neofascisti li hanno apostrofati con queste frasi: "Frocio mi fai schifo!", "Frocio di merda!", "Non sei di qui, tornatene da dove sei venuto!". E via i calci.

Ecco, in poche parole, sintetizzata, la formula escludente, di rifiuto
dell'altro, di odio, di chiusura a cui Bologna si sta abituando. Un odio che si alimenta e cresce ogni giorno, complici i messaggi gravissimi che formazioni neofasciste (come Forza Nuova) come anche le degradanti affermazioni di Vaticano e vescovi diffondono. Messaggi di rifiuto, volti a isolare i corpi alieni, per esporli alla violenza.

Una violenza che anche ieri sera stava diventando fisica, con il calcio di uno degli aggressori che solo la prontezza e la consapevolezza di Cesare e Riccardo ha fermato, arginando così la tentata aggressione.

Indifferente la pattuglia di Carabinieri fermata immediatamente dagli aggrediti, che alla richiesta di intervento ha risposto: "fate denuncia", senza nemmeno identificare gli aggressori. Una pratica di copertura delle frange più violente della destra che abbiamo già visto il 28 giugno 2006 a Catania, dove la Questura permise ai neofascisti di Forza Nuova, armati di spranghe e bastoni, di bloccare il corteo del Pride.

Però Cesare e Riccardo non sono due ragazzini spauriti ma adulti e consapevoli. Tornavano dalla manifestazione antifascista e desiderante che, con coraggio, ha sfidato il buon senso di Bologna, opponendo al suo attuale impoverimento culturale e sociale la sfida di crescere, di farsi mondo, di aprirsi alla diversità che la attraversa e costituisce.

La comunità lesbica, gay, trans, queer, i centri sociali, i percorsi di
migliaia di studenti e migranti, alimentano quotidianamente la ricchezza sociale e culturale di Bologna, facendone una capitale internazionale e un modello da imitare.

Pertanto denunceremo con forza episodi di odio omofonico e razzista come quello di ieri sera, che molto spesso sono passati sotto silenzio o derubricati a questioni di 'ordine pubblico' e non mancheremo di controbattere al clima d'odio, di repressione e di censura fomentato ad arte dalle gerarchie vaticane e dai loro epigoni locali.

Antagonismogay, Fuoricampo Lesbian Group, MIT ... e tutte le realtà che
vorranno aderire, contribuendo anche alla diffussione del comunicato

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COMITATO BOLOGNA PRIDE 2008 COMUNICATO STAMPA
22 Giugno 2007 BOLOGNA.
AGGRESSIONE OMOFOBA AI DANNI DI UNA COPPIA GAY DOPO IL CORTEO DI FORZA NUOVA
DI IERI. CARABINIERI PRESENTI NON INTERVENGONO.
"Frocio di merda mi fai schifo!" Questo uno degli insulti rivolti
ai due ragazzi abbracciati
Nei pressi del Tribunale di Bologna, in Piazza San Domenico, due ragazzi fidanzati che giravano abbracciati sono stati avvicinati e aggrediti verbalmente da due militanti di Forza Nuova. Vestiti di nero, con fare minaccioso e violento, li hanno apostrofati con queste frasi:
"Frocio mi fai schifo!", "Frocio di merda!", "Tornatene da dove sei venuto!".
Il Comitato Bologna Pride 2008 ha ricevuto la notizia dell'aggressione direttamente dai due ragazzi gay. I due ragazzi chiedono di non pubblicare le loro generalità, anche se si dicono disponibili a sporgere denuncia, qualora questo potesse servire a rintracciare gli aggressori.
La loro sfiducia è data dal fatto che i carabinieri,
benché presenti su una camionetta e allertati, non sono nemmeno scesi dal veicolo e hanno consigliato loro salomonicamente di "fare denuncia", anche se era evidente che i due ragazzi stavano correndo un pericolo ben più grave. Quello d'essere picchiati. Il Comitato Bologna Pride 2008 chiede:
che i partiti di ogni schieramento condannino l'ennesimo atto di stampo omofobico che avviene in città;
che le istituzioni spieghino perché le forze dell'ordine non sono intervenute a tutelare l'incolumità di due cittadini, rei solamente di non vergognarsi dei loro sentimenti e del loro orientamento sessuale;
che il Comune di Bologna, la Provincia di Bologna e la Regione Emilia-Romagna avviino una campagna informativa rivolta a tutta la popolazione per combattere l'omofobia, la lesbofobia e la transfobia;
che il Governo Prodi approvi celermente il pacchetto anti-violenza, includendo tra i crimini d'odio anche quelli compiuti contro le persone LGBT (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali).

Il Comitato Bologna Pride 2008 esprime infine grandissima preoccupazione per il clima d'odio, di repressione e di censura fomentato ad arte dalle gerarchie vaticane e dai loro epigoni locali.

Comitato Bologna Pride 2008

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