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AGGRESSIONI RAZZISTE - CRIMINI DELL'ODIO
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- Potenza, aggredita in strada perché lesbica: «Le persone come te devono morire»
- Ballerino aggredito perché gay a Altopascio, braccio rotto all'amica che lo difende
- Firenze, studente di 26 anni preso a calci e pugni perché gay
- Anzio, due ragazzi aggrediscono migrante a bastonate
- Vercelli, vicepresidente del Consiglio comunale contro gay e lesbiche: "Ammazzateli tutti"
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- Bologna, aggressione omofoba davanti alla discoteca: partono schiaffi e pugni
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manifestazioni MANIFESTAZIONI E INIZIATIVE ANTIFASCISTE
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documentazione Documenti e Approfondimenti
23.01.21 Neonazisti. Gruppi armati sono presenti anche in Italia
23.01.21 Il delirio del suprematista di Savona: “Hitler come Cristo guida luce”. La missione di una guerra la razziale “contro negri e degenerati”
19.12.20 Casapound: convegni, nuovi slogan e alleanze elettorali. L'idillio tricolore tra la "tartaruga nera" e Meloni
19.12.20 L'ultradestra torna a casa: abbandona Salvini e abbraccia Fratelli d'Italia
12.12.20 Report: Cinque sfumature di nero 07/12/2020
10.12.20 Anastasia, la setta bio-nazista che spaventa la Germania dalla nostra corrispondente
3.12.20 I vecchi mostri La destra estrema è qui per restare, ma non si deve smettere di combatterla
12.11.20 Neonazisti, franchisti e ultradestra: la rete fascista che cavalca le proteste in tutta Europa
9.11.20 Stati Uniti, i 940 "gruppi d'odio" che mettono in stato d'allerta l'Fbi dopo la sconfitta di Trump
8.11.20 Chi c’è dietro il gruppo di Giorgia Meloni
6.11.20 Covid, se l’ultra destra arruola negazionisti e capi delle proteste
27.10.20 Sicilia: Galassia nera, ultrà e capipopolo: ecco chi soffia sul fuoco dell’ira
21.10.20 Il popolo no mask che nasconde l’ultradestra
19.09.20 Ultras Lazio, la sede di Diabolik sarà sgomberata, il cerchio sulla morte si stringe
2.09.20 Fascisti, no-vax e complottisti di QAnon: chi sono i negazionisti in piazza il 5 settembre
28.08.20 Ribelli, mercenari e faccendieri: l’italiano Elio Ciolini alla conquista del Centrafrica
24.06.20 Il "modello" Vicenza, dove neofascisti ed estremisti siedono al Palazzo
23.06.20 Toh, l'interesse dei neofascisti di CasaPound per la periferia era solo un bluff in favore di tv
22.06.20 Estrema destra, terrorismo nero (anche italiano) non è solo su Internet: ha armi, bombe, razzi e progetta attentati contro musulmani ed ebrei
17.06.20 Cosa si muove dietro l'alleanza nera tra neofascisti, ultras e no 5g
16.06.20 Il movimento Boogaloo (Usa)
8.06.20 Nel palazzo occupato da Casapound a via Napoleone III nessuno è indigente
4.06.20 George Floyd – Paramilitari, suprematisti bianchi pro-Trump e anarchici: la galassia di gruppi che infiltra la protesta negli Stati Uniti
29.04.20 Report: Il virus nero
29.04.20 Chi è Roberto Fiore? Biografia, affari e storia politica del leader di Forza Nuova

La mappa geografica delle aggressioni fasciste:
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Informazione Antifascista 1923
Gennaio-Febbraio - a cura di Giacomo Matteotti ·


pubblicato il 26.12.08
Milano: aggressione omofobica
·


Milano, 24 dicembre 2008. Ieri a Milano, in via Santa Sofia, Enzo C., un ragazzo gay di 20 anni, è stato circondato da un gruppo di coetanei, spintonato e insultato. Il 16 novembre scorso, nella stessa zona, un altro giovane gay, Massimiliano Scavia, è stato circondato e picchiato selvaggiamente da una banda di giovani. Ricoverato in ospedale, gli sono stati riscontrati un trauma cranico, la frattura del naso, ferite e contusioni da aggressione altrui alle gambe, al volto e alla schiena, per una prognosi di otto giorni. "Mi hanno chiamato 'frocio di merda,' e mi hanno rivolto altri insulti," ricorda Massimiliano. "Ho avuto la sola colpa di rispondere loro per le rime. Mi hanno colpito con calci e pugni, lasciandomi a terra svenuto per più di mezz'ora. Quando mi sono ripreso e sono tornato a casa, mi hanno portato in ospedale. Ho deciso di denunciare i miei aggressori e di rivolgere un appello alla città di Milano affinché inizi a combattere seriamente il razzismo e l'omofobia". Enzo è stato più fortunato, perché alcuni passanti si sono fermati e i suoi giovani aggressori sono fuggiti quasi subito. "Sembrava un gruppo di ragazzi normali," ha commentato. "Stavo passeggiando con un mio amico e parlavamo di ragazzi. A un certo punto ho detto che secondo me Pato, il giovane campione del Milan, è il ragazzo più carino del mondo. Mi hanno sentito e si sono scatenati contro di me". Gli episodi omofobici che accadono sempre più frequentemente nel nostro Paese, tuttavia, e che solo di rado divengono di dominio pubblico o vengono denunciati, destano preoccupazione e sono sintomo di come l'intolleranza dilaghi in Italia e colpisca, ormai fuori controllo, le minoranze socialmente emarginate e dunque più vulnerabili.
Roberto Malini, Gruppo EveryOne


Inseguito e picchiato per strada
"L'hanno fatto perché sono gay"

di Sandro De Riccardis

A Milano il racconto di Massimiliano Scavia, 36 anni, arredatore. Ecco il referto ospedaliero dopo il pestaggio: ecchimosi multiple ed escoriazioni al capo e al volto, perdita di conoscenza, contusioni all’addome, torace e zona renale. "In questa città, nel 2008, accadono ancora episodi di intolleranza"
Prima gli insulti, poi l’aggressione a colpi di calci e pugni che lo lasciano privo di sensi sul marciapiede. «Frocio di m...» continuano a urlargli, inseguendolo, finché le offese si trasformano in un vero e proprio pestaggio. Il fatto è successo alle 5.30 di domenica 16 novembre , ma la vittima ha deciso solo adesso di uscire allo scoperto. Massimiliano Scavia, 36 anni, arredatore, lascia il gruppo di amici con cui era tra i tavoli di un locale di via Molino delle Armi, frequentato — anche, ma non solo — da gay, e decide di tornare a piedi verso casa. Arriva in via Santa Sofia e qui, poco lontano dal locale, incrocia un gruppetto di ragazzi che inizia a insultarlo.

«Erano italiani, più o meno ventenni, persone che non avevo mai visto prima — racconta —. Due di loro hanno iniziato a gridare i loro insulti nei confronti degli omosessuali, riferendosi poi a me nello specifico. Io sono andato dritto per la mia strada senza voltarmi. “Frocio di m…” continuavano a urlarmi alle spalle e allora ho avuto uno scatto d’ira e ho risposto a tono. Forse ho sbagliato, ma mi sentivo offeso. Poi ho accelerato perché ho capito che continuavano a inseguirmi». Poco dopo, l’aggressione. Con un primo calcio che gli fa perdere l’equilibrio. «Mi hanno sferrato un calcio alla schiena e sono caduto a terra sbattendo la faccia sull’asfalto. Una volta a terra hanno iniziato a darmi calci ovunque, alla testa, alle gambe, all’addome. Mi sono ritrovato con il naso che mi faceva male e un trauma cranico. Poi sono svenuto. Non ricordo più nulla».

Alle 6.30 Massimiliano è in ospedale, accompagnato da alcuni parenti. Il referto medico redatto al pronto soccorso del Policlinico, poche ore dopo l’aggressione, indica una prognosi di otto giorni e una descrizione delle ferite che raccontano di un vero e proprio pestaggio: ecchimosi multiple ed escoriazioni al capo e al volto, perdita di conoscenza, contusioni all’addome, torace e zona renale. Il referto finisce al posto di polizia dell’ospedale e da qui in questura. «Ho tenuto per giorni un tutore al naso», dice oggi Massimiliano. E sulle ragioni che lo hanno spinto a rendere pubblica ora la sua disavventura, spiega: «Ho riflettuto a lungo, anche con il mio avvocato, prima di rendere pubblico l’episodio. Alla fine ho deciso che era giusto così: si deve sapere che in questa città, nel 2008, accadono ancora episodi di intolleranza».

Da Repubblica

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