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documentazione Documenti e Approfondimenti
26.06.21 La lunga ombra nera. Una mappa delle aggressioni fasciste
20.06.21 “Fascisti”, l’eterna scorciatoia di usare il termine sbagliato: da Trump a Salvini. “Veri rischi? Leader democratici senza ideali”
1.05.21 Fascisti su Marche: così la Regione diventa laboratorio della nuova destra
7.04.21 Per i Servizi tedeschi l'Afd è un partito di "estrema destra" da sorvegliare
31.03.21 L'eroe Mussolini e gli immigrati assassini: i fascio-fumetti invadono le scuole
1.03.21 Argentina Voli della morte
12.02.21 Bugie contro Falcone sul delitto Mattarella: il neofascista Fioravanti torna sotto accusa
7.02.21 Dalla difesa della razza all’apologia del fascismo le Marche laboratorio della destra più nera
23.01.21 Neonazisti. Gruppi armati sono presenti anche in Italia
23.01.21 Il delirio del suprematista di Savona: “Hitler come Cristo guida luce”. La missione di una guerra la razziale “contro negri e degenerati”
19.12.20 Casapound: convegni, nuovi slogan e alleanze elettorali. L'idillio tricolore tra la "tartaruga nera" e Meloni
19.12.20 L'ultradestra torna a casa: abbandona Salvini e abbraccia Fratelli d'Italia
12.12.20 Report: Cinque sfumature di nero 07/12/2020
10.12.20 Anastasia, la setta bio-nazista che spaventa la Germania dalla nostra corrispondente
3.12.20 I vecchi mostri La destra estrema è qui per restare, ma non si deve smettere di combatterla
12.11.20 Neonazisti, franchisti e ultradestra: la rete fascista che cavalca le proteste in tutta Europa
9.11.20 Stati Uniti, i 940 "gruppi d'odio" che mettono in stato d'allerta l'Fbi dopo la sconfitta di Trump
8.11.20 Chi c’è dietro il gruppo di Giorgia Meloni
6.11.20 Covid, se l’ultra destra arruola negazionisti e capi delle proteste
27.10.20 Sicilia: Galassia nera, ultrà e capipopolo: ecco chi soffia sul fuoco dell’ira
21.10.20 Il popolo no mask che nasconde l’ultradestra
19.09.20 Ultras Lazio, la sede di Diabolik sarà sgomberata, il cerchio sulla morte si stringe
2.09.20 Fascisti, no-vax e complottisti di QAnon: chi sono i negazionisti in piazza il 5 settembre
28.08.20 Ribelli, mercenari e faccendieri: l’italiano Elio Ciolini alla conquista del Centrafrica
24.06.20 Il "modello" Vicenza, dove neofascisti ed estremisti siedono al Palazzo

La mappa geografica delle aggressioni fasciste:
superato il milione di accessi"

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Informazione Antifascista 1923
Gennaio-Febbraio - a cura di Giacomo Matteotti ·


pubblicato il 8.06.20
Nel palazzo occupato da Casapound a via Napoleone III nessuno è indigente
·
Come sostiene la Procura, all’interno del palazzo di proprietà del Demanio non ci sarebbe traccia di indigenti veri e propri

giugno 5, 2020

Non ci sono indigenti nel palazzo occupato da Casapound a via Napoleone III. E quindi questo potrebbe accelerare le procedure di sgombero dopo il sequestro che è stato deciso dal GIP di Roma su richiesta della procura per un’indagine per occupazione di suolo pubblico e incitamento all’odio razziale che coinvolge 16 esponenti dei Fascisti del Terzo Millennio. Spiega oggi Il Messaggero:

L’atto istruttorio non comporta l’immediato sgombero del palazzo, dove vivono da anni nuclei familiari composti da militanti – praticamente tutti percepiscono un regolare reddito, non sono disagiati – e che dalla prossima settimana passerà nella disponibilità del tribunale capitolino. Le procedure verranno gestite dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, che dovrà coordinarsi con la Procura. Per il momento, si cerca un’intesa: la speranza è che i militanti si allontanino pacificamente. Ma la questione rischia di andare per le lunghe.

L’uscita di Casapound dal palazzo occupato 16 anni fa e ormai simbolo di una forte presenza nella Capitale difficilmente si concretizzerà in un blitz lampo, a meno che, nel frattempo, si trovi una exit-strategy più o meno indolore. Il movimento non ha nessuna intenzione di lasciare: politicamente sembrerebbe una resa. Ma anche scatenare la guerriglia in caso di resistenza a oltranza non renderebbe una bella immagine di un partito che, rispetto ad altri movimenti dell’ultradestra, ha sempre dimostrato di tenere un profilo più dialogante.

casapound

Di Stefano, vicepresidente di Casapound, ieri in una conferenza stampa improvvisata sul marciapiede di via Napoleone III, davanti ai cronisti e alle telecamere, ha subito messo le cose in chiaro: «Non sapevamo nulla di questo sequestro, perché proprio noi e non altre occupazioni? È una questione politica. Faremo ricorso». Il leader ha anche sottolineato «l’intenzione di restare, se si vuole trovare una soluzione, questo è un palazzo pubblico e, dunque, si può assegnare alle persone che sono qui dentro». Soluzione che difficilmente il Campidoglio potrebbe accettare, anche perché, come sostiene la Procura, all’interno del palazzo di proprietà del Demanio non ci sarebbe traccia di indigenti veri e propri.

Repubblica pubblica invece un identikit degli occupanti:

Iannone è tra gli occupanti abusivi dello stabile, nonostante un reddito di 14.313 dichiarato nel 2017 in quanto dipendente della società Mag che gestisce il suo ristorante Osteria Angelino, a due passi dal Colosseo. «Non so niente dell’inchiesta, non mi hanno notificato niente», taglia corto. Accanto a lui Andrea Antonini, vicepresidente di Casapound. Non proferisce verbo. Ancora a gennaio si accaniva contro la telecamera di una giornalista ad Acca Larentia: denunciato per violenza privata. Più loquace Alberto Palladino, condannato in via definitiva a 2 anni e 2 mesi per aggressione ad alcuni sostenitori del Pd. Durante gli scontri di piazza Navona del 2008 venne accusato di essere un infiltrato della polizia.

«Mi chiamò Beppe Grillo in persona per chiedermi scusa, perché temeva gli chiedessi i danni. Magari avessi registrato quella telefonata…». Anche lui vive in questo palazzo, che da 17 anni è una spina nera piantata nella carne del quartiere multietnico di Roma: fotoreporter con partita iva, dipendente della Mag e reddito di 12.411 euro, secondo un’indagine della finanza che nel 2017 ha sbugiardato la narrazione di CasaPound. Tra gli inquilini, infatti, non ci sono solo «anziani, bambini e persone con handicap», ma anche dipendenti pubblici, alcuni di Roma Capitale.

https://www.nextquotidiano.it/palazzo-occupato-da-casapound-a-via-napoleone-iii-nessuno-e-indigente/

documentazione
r_lazio


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