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AGGRESSIONI RAZZISTE - CRIMINI DELL'ODIO
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- Palermo, due ragazzi gay aggrediti con lancio di bottiglie. Uno ha il naso fratturato
- Foggia, sparano da un fuoristrada in corsa contro un gruppo di migranti: ferito al volto un 30enne del Mali
- “Gravissima violenza a San Berillo: lavoratrici del sesso massacrate dalla polizia”
- Modena, "Torna nel tuo paese" aggredito a bastonate e colpi di machete
- Aggressione omofoba a Pescara. Ragazzo gay assalito da un branco di sette persone
- Palermo, spedizione razzista contro bengalesi in un negozio etnico: 11 persone arrestate
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21.11.21 Eminenze nere La santa alleanza tra clero, ultradestra cattolica e negazionisti del Covid
16.11.21 Forza Nuova, gli affari tra Fiore e il capo dell’organizzazione Pro-Vita
16.11.21 Come i neofascisti hanno infiltrato i no green pass
6.11.21 La rete dei nazisti italiani pronti a combattere
5.11.21 Ruotolo: "Desegretare subito il fascicolo del leader di Forza Nuova" Interrogazione del senatore ai ministri Lamorgese e Di Maio
1.11.21 Voghera, non solo il caso Adriatici: sui social l’assessore di Fratelli d’Italia inneggia alla Decima mas e fa gli auguri ai “camerati”
27.10.21 Forza Nuova, il Parlamento rinuncia allo scioglimento per tutelare il governo
21.10.21 L’impero offshore del neofascista Delfo Zorzi gestito dall’avvocato svizzero di Licio Gelli
20.10.21 Forza Nuova, i milioni dei neofascisti all’estero tra società del giro di Fiore e di un ex Nar
12.10.21 Da dove arriva Forza Nuova
11.10.21 Fiore e Castellino, la folle escalation: «Dietro la lotta interna con Casapound»
1.10.21 Inchiesta Fanpage, Fidanza autosospeso da capodelegazione FdI a Parlamento Ue: “Attacchi strumentali”
1.10.21 Fanpage, Lobby Nera: inchiesta sulla destra neofascista
5.09.21 Ungheria Ultime notizie sul paese - Rapporto Amnesty International
26.06.21 La lunga ombra nera. Una mappa delle aggressioni fasciste
20.06.21 “Fascisti”, l’eterna scorciatoia di usare il termine sbagliato: da Trump a Salvini. “Veri rischi? Leader democratici senza ideali”
1.05.21 Fascisti su Marche: così la Regione diventa laboratorio della nuova destra
7.04.21 Per i Servizi tedeschi l'Afd è un partito di "estrema destra" da sorvegliare
31.03.21 L'eroe Mussolini e gli immigrati assassini: i fascio-fumetti invadono le scuole
1.03.21 Argentina Voli della morte
12.02.21 Bugie contro Falcone sul delitto Mattarella: il neofascista Fioravanti torna sotto accusa
7.02.21 Dalla difesa della razza all’apologia del fascismo le Marche laboratorio della destra più nera
23.01.21 Neonazisti. Gruppi armati sono presenti anche in Italia
23.01.21 Il delirio del suprematista di Savona: “Hitler come Cristo guida luce”. La missione di una guerra la razziale “contro negri e degenerati”
19.12.20 Casapound: convegni, nuovi slogan e alleanze elettorali. L'idillio tricolore tra la "tartaruga nera" e Meloni

La mappa geografica delle aggressioni fasciste:
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Informazione Antifascista 1923
Gennaio-Febbraio - a cura di Giacomo Matteotti ·


pubblicato il 15.04.06
Considerazioni sull'8 settembre
·

Riceviamo e pubblichiamo da Piero Stagno uno scritto redatto nel cinquantennale dell’armistizio del 8 settembre 1943.


5/9/2003

Cari amici,

lunedì è l’8 settembre, sessantesimo anniversario dell’armistizio, vide il gravissimo sbandamento dell’esercito italiano (ricordiamo tutti il film “tutti a casa” e tutti ne abbiamo sentito parlare in casa dai nostri genitori) e l’inizio dell’occupazione militare tedesca che per venti mesi insanguinò le nostre città e le nostre montagne.

Ma non è stata la “morte della Patria”, come una certa pubblicistica coi paraocchi dice da tempo.

Infatti per morire, prima bisogna essere vivi, ma la Patria era già morta: iniziò a morire il 3 gennaio 1925 e l’agonia proseguì con l’incarcerazione dei dissidenti, con l’abolizione della libertà di stampa e delle libere elezioni, con l’insegnamento della mistica fascista a scuola.

Già nei primi anni ‘30 la Patria era morta, nonostante la demagogia e la retorica del regime: era Patria quella che discriminava italiani in base alla loro ascendenza e li rendeva razza inferiore, era Patria quella che, oltre ad aver tolto la libertà ai suoi figli, stringeva un’alleanza cobn un’altra dittaura per togliere la libertà al mondo, era Patria quella che scatenava una guerra in chiaro contrasto con l’interesse nazionale?

A questa morte della Patria i 19 membri del Gran Consiglio si ribellarono il 25 luglio.

Grandi disse durante la riunione a Mussolini:”tu ci chiedi di scegliere fra la fedeltà a te e la fedeltà alla Patria. Noi non abbiamo dubbi” e i 19 scelsero la Patria, 5 pagando poi con la la vita questa loro nobile scelta.

A quel punto gli Italiani seppero, prima confusamente, poi in maniera sempre più chiara, che c’era un’altra Italia e quindi una speranza, nonostante l’infausto proclama di Badoglio del 26 luglio e l’inetta gestione dei 45 giorni che tante sciagure provocò.

E fu per questo, che la Patria in quel momento era l’altra Italia, il Re, che la Marina salpò da La Spezia, in base ad un ordine del Governo legittimo del Re (che era il contrario di quanto ordinato fino al giorno prima): l’ammiraglio Bergamini aveva giurato di agire per “il bene indissolubile del Re e della Patria” e si regolò di conseguenza; egli morì con tutto l’equipaggio della corazzata Roma, ma il resto della flotta raggiunse Malta.

Per questo il generale Ferrante Gonzaga (discendente di una delle famiglie più illustri d’Italia), morì l’8 settembre a Salerno combattendo contro i tedeschi (“per l’onore e la libertà della Patria” dice la scritta sotto il suo busto nel giardino di palazzo Gonzaga a Mantova).

Per questo gli ammiragli Mascherpa e Campioni resistono a Lero e sono fucilati.

Per questo la divisione Acqui resiste a Cefalonia, con una votazione fra i soldati che scelgono di combattere al comando del Generale Gandin; 8400 sono i morti, fra cui tutti gli ufficiali (165 fucilati).

Per questo circa dei 600.000 prigionieri in Germania, nonostante lusinghe e minacce, solo poche migliaia accettarono di arruolarsi con la RSI.

Per venire a fatti a noi vicini, per questo ci fu il combattimento di Cremeno, che domani sarà celebrato alla Caserma di Bolzaneto, per questo Aldo Gastaldi l’8 settembre nascose le armi e salì a Cichero (e fatti sinili avvennero in tutta Italia, Ignazio Vian a Cuneo e chissà quanti altri).

Per questo ci fu la Resistenza “venti mesi contro 20 anni”.

E vi pare che tutti questi sacrifici sarebbero potuto avvenire se non fosse stato che tutti questi uomini pensavano all’onore ed alla libertà d’Italia?

Non morte della Patria dunque, ma inizio della risurrezione del concetto di Patria, dopo la morte provocata dal fascismo.

Un caro saluto.

Piero Stagno

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