antifa home page
Il Progetto

magliette
Sostieni il progetto

Segnalazioni e commenti


manifestazioni MANIFESTAZIONI E INIZIATIVE ANTIFASCISTE
Vicenza:Bassano del Grappa,presentazione del libro"ARDITI, NON GENDARMI!" Dalle trincee alle barricate
Torino:Riunione nazionale delle palestre popolari per i 10 anni dell'ANTIFABOXE
Torino: DAL POGROM DI TORINO AL KILLER NEOFASCISTA DI FIRENZE CONTRO OGNI RAZZISMO/FASCISMO
Teramo:Comunicato Azione Antifascista Teramo
Sassuolo: sab 26 feb h.15 corteo antifascista
Salsomaggiore (Pr): Dibattito sui nuovi nazifascisti, sabato 1 Ottobre
Roma: Presentazione libro "Valerio Verbano. Una ferita ancora aperta"
Rimini - Beni comuni Vs intolleranza e neonazifascismo
Ricordando Fausto e Iaio: 18 marzo 1978, 18 marzo 2011
Reggio Emilia: Appello per una mobilitazione antifascista sabato 10/12

ARCHIVIO COMPLETO ARCHIVIO REGIONI

Links
· AAP Bologna
· Alceste Campanile
· ANCR
· Anpi
· ANPI Massa giovani
· ANPI Pianoro
· ANPPIA
· Antifa Bergamo
· Antifa Milano
· Antifascismo
· Archivi della Resistenza
· Brigata Fratelli Rosselli
· Campi di Sterminio
· Coordinamento Antifascista della Tuscia
· Circolo Giustizia e Libertà
· Coordinamento Antifascista Lucca
· Corato Antifa
· Fondazione Cipriani
· Fondazione Memoria della Deportazione
· Giuseppe Scaliati
· Informa-azione
· La resistenza sconosciuta
· Lab. sociale AQ16
· Licata Antifascista
· Maldestra radio
· Misteri d'italia
· Ngvideo antifa
· Nuova alabarda
· Osserv. dem. antifa
· Paolo Dorigo
· Parma Antifascista
· Radio Vostok
· rednest.org
· Resistenza universitaria
· Rete Antifascista Marche
· Reti invisibili
· Sharp
· Stragi di stato ipertesto
· Valerio Verbano
· Verità per Renato
· Wu Ming
· Zic

calcio | stragi e terrorismo | partigiani | libri | scuole | antisemitismo | storia | csa | skinheads | omofobia | gruppi di estrema destra | la memoria delle vittime |

pubblicato il 14.08.08
"Verona caput fasci", sul palco lo show militante di Elio Germano
·
Per il giovane divo più amato dai registi (lo rivedremo sugli schermi diretto da Vicari e Salvatores) un'estate all'insegna dell'impegno. Poi la Mostra di Venezia...
"Verona caput fasci", sul palco lo show militante di Elio Germano
L'attore racconta la piéce che ha scritto per denunciare l'intolleranza "Recito le frasi-shock dei politici scaligeri". Tra sessismo, violenza e omofobia
di CLAUDIA MORGOGLIONE

"Verona caput fasci", sul palco lo show militante di Elio Germano

Elio Germano
ROMA - L'antefatto: tredici anni fa il Consiglio comunale di Verona - caso unico, in Europa - rigetta la Risoluzione di Strasburgo, dichiarando l'omosessualità "contro natura". I pochi cittadini che si oppongono, sdraiandosi per protesta sulle strisce pedonali vicino al Municipio, vengono trascinati in caserma e denunciati per blocco del traffico. I politici locali, dal centro alla destra, nel corso del dibattito in aula pronunciano frasi inquietanti: contro i gay ("devono cedere gli attributi alla chirurgia per la tranquillità di tutti"), contro l'aborto ("ci dovevano pensare quando hanno aperto le gambe"), contro l'emancipazione femminile ("la donna torni alla sua vocazione naturale, che è di tutti gli animali").

Questa la premessa. Lontana, nel tempo, ma vicinissima, negli umori e nelle idee di una certa classe politica. E a cui, tredici anni dopo, segue la tragedia: il primo maggio 2008, sempre a Verona, un gruppo di militanti di estrema destra uccide Nicola Tommasoli, un ragazzo "colpevole" di avere i capelli lunghi. Ed è per raccontare tutto questo - ciò che accaduto nella città scaligera, ma più in generale l'oscurantismo e l'intolleranza in salsa italiana - che uno dei giovani divi italiani più amati, Elio Germano, sta portando in giro per l'Italia uno spettacolo teatrale dal titolo inequivocabile: Verona caput fasci. "Un modo per reagire a quelle vicende - racconta il protagonista - e a tutto quello che sta succedendo in queste settimane: le aggressioni, la campagna contro i rom".

E il risultato è uno show scarno, forte, militante, tutto all'insegna dell'impegno civile. In cui l'attore under 30 più amato dai nostri registi - ha conquistato tutti con Mio fratello è figlio unico, recentemente lo abbiamo visto in Tutta la vita davanti di Paolo Virzì, nel Mattino ha l'oro in bocca di Francesco Patierno, in Nessuna qualità agli eroi di Paolo Franchi - recita sul palco quasi da solo. Visto che accanto ha solo l'attrice teatrale Elena Vanni, che ha anche scritto il testo insieme a lui. Loro due si presentano in scena in piedi, la scenografia è fatta solo da un paio di sedie che evocano gli scranni del Consiglio comunale veronese in cui quell'incredibile dibattito su omosessualità, aborto, ruolo della donna si svolse.

Il testo di Germano riporta fedelmente molte di quelle frasi, per dare l'idea dell'humus culturale, prima che politico, di quella classe dirigente (tra le perle l'affermazione secondo cui i gay "bisognerebbe tutti farli capponi", pronunciata da un consigliere della Lega). Ma dà voce anche ai cittadini che si opposero, e che sono stati denunciati. "Tutto è nato così, sull'onda dell'indignazione - racconta Elio, che vedremo in autunno in Il passato è una terra straniera di Daniele Vicari, e a inizio 2009 in Come Dio comanda di Gabriele Salvatores - era maggio, credo, e ascoltando Radio Onda Rossa ho sentito di quella vicenda. E ho capito che dovevo reagire, che potevo fornire un'occasione per parlare di questa cosa".

Un comportamento insolito, da parte di un attore di primo piano come lui: mettere la faccia, il tempo, le energie, in un progetto minore, di quelli che non danno visibilità né titoli sui giornali. "E' che mi sembrava una cosa importante - spiega lui, schernendosi quando gli si fa notare un impegno civile non proprio comune - e comunque si tratta di un progetto estemporaneo, non impegnativo dal punto di vista formale: io lo definisco uno spettacolo punk, per dare l'idea della sua immediatezza".

Un lavoro che ha comportato una ricerca su quei famosi verbali del Consiglio comunale veronese. "Contengono frasi agghiaccianti - racconta ancora Germano - pronunciate da personaggi appartenenti a diverse forze politiche dell'epoca, dai popolari ad An. A me non importa la loro appartenenza, ma il tipo di opinioni che esprimono. Cose tipo che le donne devono stare a casa, o l'equazione omosessualità uguale pedofilia. Per me questo 'viaggio' è stato importante, per capire che l'intolleranza viene da lontano. E che ha generato la morte di ragazzi come Nicola o Renato" (Renato Biagetti è stato ucciso a Roma, dopo una festa reggae).

Insomma, per l'attore, un'estate all'insegna dell'impegno: lo spettacolo è stato presentato in diverse città - a Bologna, ad esempio - e domenica 18 chiude in bellezza il Clorofilla Festival che si tiene nel grossetano, nel Parco della Maremma. "Andiamo quasi ovunque ce lo chiedono - spiega lui - o almeno dove sono sicuro che non ci chiamano solo per avere un attore noto ospite di una manifestazione". Un bell'esempio di rigore, da parte di un attore che non si è montato la testa. E che a breve riprenderà anche la sua attività più ufficiale, nel cinema che conta: alla Mostra di Venezia riceverà il premio Diamanti al cinema; al Festival di Roma, ci sarà il suo film girato con Vicari. Ma senza vendersi l'anima.

(14 agosto 2008)

http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/spettacoli_e_cultura/verona-caput-fasci/verona-caput-fasci/verona-caput-fasci.html


articolo precedente           articolo successivo