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pubblicato il 29.09.08
Milano: Minacce naziskin ai Martinitt, ragazzi sfollati per una notte
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Minacce naziskin ai Martinitt, ragazzi sfollati per una notte
L´istituto ospita venti extracomunitari in via Rubattino e confina con il liceo Manzoni. "Via da qui"
Minacce e striscioni, i ragazzi costretti a lasciare la sede. l dormitorio ospita 20 giovani maghrebini e kosovari tra i 14 e i 18 anni
di Ilaria Carra

Il volantino di Forza Nuova
Dapprima sgomberati e per una notte, tenuti lontani dalle loro stanze. Poi, la mattina dopo, striscioni e volantini come minacce. I Martinitt sono nel mirino dei giovani estremisti di destra. E questo a causa della convivenza con il liceo linguistico pubblico Manzoni, in zona Ortica.

Da inizio settembre, infatti, i ragazzi ospitati dalla storica istituzione milanese vivono nello stesso edificio dei liceali, in via Rubattino. Sono venti minorenni, due kosovari e 18 maghrebini tra i 14 e i 18 anni a non essere graditi ad alcuni studenti vicini a Forza Nuova che in questi giorni ha organizzato la protesta, arrivando addirittura a paventare un raid nella notte. Così, venerdì i Martinitt sono stati sgomberati per precauzione e trasferiti in un luogo più sicuro per timore di qualche rappresaglia. E, ieri, al ritorno, accolti da volantini con scritto tra "Al Manzoni si studia non si dorme". O, in modo ancora più esplicito, "Vogliamo una scuola, non un cpt".

Dopo nemmeno un mese di convivenza - che si traduce in una piccola porzione di cortile in comune ma nessun contatto - ecco la prima scintilla. "Attacchinaggio" di manifesti - strappati dagli studenti del collettivo di sinistra appena arrivati a scuola - e volantinaggio a fine lezioni da parte di una decina di ragazzi, teste rasate e bomber, sotto l´occhio vigile di polizia e Digos. Ma è da giorni nel liceo, a stragrande maggioranza femminile, gli studenti discutono della questione, dopo che un paio di ragazzi di IV vicini a Forza Nuova aveva fatto girare una petizione e diverse mail per sondare gli umori sull´opportunità "dell´occupazione abusiva di una porzione della scuola". Il preside mostra preoccupazione. «È un problema di non accettazione da parte di una minoranza degli studenti che ha creato allarmismo - spiega il preside, Pino Polistena - segno del clima negativo in cui viviamo. Ma dobbiamo lottare contro la repulsione del diverso». Intanto la scuola è spaccata. Il collettivo di sinistra risponde con un volantino e invita tutti a documentarsi meglio: «Si confonde una legittima proprietà con un´occupazione abusiva». Di fatto la struttura appartiene ai Martinitt e al Pio Albergo Trivulzio, che la affitta al Comune. All´uscita da scuola c´è chi rincara la dose: «È indecoroso che venti picchiatori, anche adulti, vengano fuori da una scuola - commentano Beatrice e gli altri studenti del collettivo - i Martinitt non hanno mai creato alcun problema».

Ma i promotori del presidio vanno avanti. «Questa azione non resterà isolata. È assurdo che di fianco a una scuola ci sia un dormitorio di ragazzi disagiati che possono diventare pericolosi in un liceo di quasi tutte donne» Giovedì il preside ha organizzato un incontro con i Martinitt, seguito da un´assemblea con gli studenti.
(27 settembre 2008)

http://milano.repubblica.it/dettaglio/Minacce-naziskin-ai-Martinitt-ragazzi-sfollati-per-una-notte/1519874


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