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pubblicato il 30.09.08
Fano Ds aggrediti, nei guai i dirigenti di Forza Nuova
·
Corriere Adriatico-30 settembre 2008
Altri tre, tra cui Mirco Rosati, accusati dei danneggiamenti a manifesti e bacheche. Inchiesta della Digos
A giudizio il coordinatore regionale Marco Gladi. Secondo la procura fu lui il picchiatore
Ds aggrediti, nei guai i dirigenti di Forza Nuova


LORENZO FURLANI

FANO - Aveva recisamente negato un coinvolgimento del movimento politico nell’aggressione di stampo squadrista ai due giovani dirigenti dei Ds e addirittura aveva messo in dubbio la veridicità dell’episodio.
Ma della notte di violenza e paura vissuta da Luca Serafini e Samuele Mascarin, tra il primo e il 2 febbraio 2007, nel centro storico di Fano è chiamato a rispondere proprio lui, Marco Gladi, il coordinatore regionale di Forza Nuova.

Il responsabile marchigiano del movimento di estrema destra - che all’epoca aveva annunciato querele per diffamazione contro lo stesso Serafini e il sindaco Aguzzi colpevoli di aver messo in relazione l’aggressione ai due giovani diessini con la presenza a Fano di Forza Nuova - è stato rinviato a giudizio dalla magistratura pesarese con l’accusa di lesioni personali e danneggiamenti aggravati. L’imputazione si riferisce, oltre
ai calci e ai pugni sferrati al segretario comunale dei Ds Serafini e al dirigente nazionale della Sinistra giovanile Mascarin (nel frattempo confluiti entrambi nella Sinistra democratica mentre i Ds si sono sciolti nel Pd), anche ai manifesti strappati e alle bacheche del partito lesionate in quel periodo di violenta polemica politica per le iniziative promosse da Forza Nuova.

Il processo si svolgerà nel 2009 nella sezione fanese del Tribunale. Marco Gladi (che ha 30 anni ed è di Falconara Marittima) non è l’unico imputato: l’inchiesta riguarda
anche Mirco Rosati, 39 anni di Fano (all’epoca segretario provinciale di Forza Nuova, dalla quale in seguito è fuoriuscito), Mirco Conti, 38 anni di Fano, e Davide Ditommaso, 33 anni di Cartoceto. Questi ultimi tre sono accusati solo dei anneggiamenti alle bacheche e ai manifesti dei Ds.

Le indagini sono state svolte dalla Digos di Pesaro che dopo undici mesi di accertamenti consegnò un corposo dossier alla procura della Repubblica di Pesaro: il pubblico ministero Maria Letizia Fucci ne ha tratto le conseguenze giudiziarie. Le accuse si reggono in parte sul riconoscimento fotografico dei componenti del commando che quella notte incrociò i due dirigenti della sinistra, i quali camminavano lungo corso Matteotti. Secondo il racconto degli aggrediti era l’una di notte, un’auto scura arrivò da via Garibaldi, il finestrino si abbassò e l’individuo all’interno chiese al segretario dei Ds: “Sei tu Serafini?”. Alla risposta affermativa cinque giovani, giudicati dall’aspetto neofascisti, schizzarono fuori dalla vettura, uno colpì con un pugno Serafini, Mascarin schivò un calcio e fuggì lungo via San Francesco inseguito dal picchiatore, a sua volta rincorso da Serafini. A un centro punto l’aggressore tornò sui suoi passi e trovandosi di fronte Serafini lo colpì ancora. In questo modo la violenza fisica fece di nuovo irruzione, dopo decenni, sulla scena politica fanese.

Il questore rassicura il sindaco Aguzzi e la città
“Concluse le indagini sulle frange estremiste”

FANO - Il questore tiene la guardia alta non solo sui rischi di infiltrazioni mafiose ma anche sulla violenza della frange politiche estremiste che da qualche tempo hanno fatto registrare un preoccupante allarme nel nostro territorio: nel primo caso di tratta di prevenzione, nel secondo di repressione.

“Ogni tanto il sindaco di Fano - osserva il questore Benedetto Pansini - richiama l’attenzione delle forze dell’ordine sugli episodi di violenza politica che sono accaduti a Fano. Nella prossima riunione fanese del comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza avrò cura di informarlo che la Questura non è certo inerte, tanto che le indagini sono a buon punto anche sugli avvenimenti più recenti mentre riguardo all’aggressione ai due giovani dirigenti dei Ds avvenuto nel febbraio del 2007 sono già stati rinviati a giudizio i presunti responsabili.
Così rassicurerò lui e tutta l’opinione pubblica fanese”.

La prossima tappa fanese del comitato itinerante per la sicurezza è prevista il 14 ottobre, in quell’occasione dunque si parlerà anche della tensione politica e della violenza attribuita a esponenti dell’estrema destra. A questo proposito il questore rivendica la decisione da lui assunta nel febbraio del 2007 quando per ragioni di ordine pubblico - dopo l’aggressione subita da Serafini e Mascarin con la solidarietà espressa da tutto il mondo politico ai due dirigenti della sinistra e la conseguente altissima tensione - vietò il corteo di Forza Nuova che avrebbe voluto commemorare le vittime delle foibe con una fiaccolata e il successivo comizio in piazza del segretario nazionale Roberto Fiore le. La manifestazione si svolse un mese dopo senza incidenti.


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