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pubblicato il 23.05.09
Bergamo: Esposto degli Antifascisti sugli scontri che seguirono al corteo di Forza Nuova
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Esposto degli Antifascisti sugli scontri che seguirono al corteo di Forza Nuova

— BERGAMO —


NON SI PLACANO le polemiche sull’inaugurazione della sede di Forza Nuova del 28 febbraio scorso. Dopo che la Questura di Bergamo ha concluso le indagini sul corteo degli estremisti di destra con la denuncia di 41 persone per apologia del fascismo e manifestazione non autorizzata, ieri il gruppo Antifascisti bergamaschi, che comprende varie associazioni, il centro sociale Pacì Paciana, professori e ricercatori universitari e semplici cittadini, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Bergamo per fare chiarezza sui fatti accaduti il 28 febbraio, soprattutto per quel che riguarda gli scontri tra le forze dell’ordine e gli antagonisti di sinistra, avvenuti al termine della manifestazione (il bilancio finale era stato di due arresti e 57 denunce a piede libero, oltre a diversi feriti). L’esposto contiene foto e immagini video degli scontri. «Il nostro obiettivo è di agire nel pieno rispetto della legalità - ha affermato l’avvocato Luca Salvioni, che con i colleghi Fabrizio Losito e Federico Riva ha curato il documento - Non abbiamo nessuno scopo intimidatorio, vogliamo soltanto far emergere la verità. Secondo noi, il comportamento della Polizia non sarebbe stato corretto con i manifestanti di estrema sinistra, mentre ci sarebbe stato un trattamento di favore per i manifestanti di Forza Nuova, il cui corteo non era stato autorizzato. I giovani aderenti al corteo antifascista, che non avevano fatto nulla e che stavano semplicemente protestando per la manifestazione, sono stati caricati e picchiati con violenza dagli agenti».

NELL’ESPOSTO si parla anche di un poliziotto che, il volto coperto da un passamontagna e brandendo un bastone invece del regolare manganello d’ordinanza, si sarebbe lasciato andare a violenze ingiustificate. E di un altro agente che avrebbe costretto un giovane a sdraiarsi a terra mettendogli un piede in testa. Non solo: secondo l’esposto, che è stato firmato da 200 persone, tra cui don Antonio Gallo, il prete che opera sui marciapiedi di Genova, professori universitari e gente comune (proveniente anche da fuori Bergamo, da Varese e da Como, che avendo assistito agli scontri ha voluto rendere la propria testimonianza), una volta portati al pronto soccorso in compagnia dei poliziotti, molti giovani sarebbero stati dimessi senza prognosi. «Lo scopo dell’esposto - ha concluso l’avvocato Luca Salvioni - è quello di raccontare i fatti come sono avvenuti, senza risvolti politici».
M.A.





http://ilgiorno.ilsole24ore.com/bergamo/2009/05/21/180531-esposto_degli_antifascisti_sugli_scontri_seguirono_corteo_forza_nuova.shtml


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