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pubblicato il 17.11.10
A. Tilgher a Cosenza, il sindaco assiste, antifascisti rispondono
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Si è svolto ieri sera, a Cosenza, il presidio antifascista a piazza dei Bruzi in occasione della venuta di Adriano Tilgher, noto neofascista che negli anni settanta , fondatore del gruppo avanguardia nazionale (sciolto nel 1975 ) e incrimiato per aver tentato di ricostituire il partito fascista. In seguito inquisito per la strage dell’italicus e per la strage di Bologna. Bel curriculum, non c’è che dire!.

Gli antifascisti cosentini sono scesi in piazza, più di un centinaio, per dire che Cosenza non gradisce la presenza di chi si dichiara fascista , di chi persegue dietro una apparente aura di costituzionalità (il movimento la destra) scopi chiaramente anticostituzionali. Troppo spesso, ormai, si dimentica che la costutuzione italiana nega la ricostituzione del partito fascista e condanna l’apologia agli ideali mussoliniani.

La destra, oggi, tende a nascondere la sua reale natura, tenta di apparire come sociale, come vicina al popolo, parla di lotta alla privatizzazione ma in verità no fa altro che perseguire la politica fascista che ha negato per venti anni le libertà sia individuali che collettive, al popolo italiano. Il tentativo di revisionare la storia, da parte di questi gruppi, deve essere denunciato poichè è alla base di quel processo di normalizzazione che investe certe manifestazioni di aperto odio raziale e politico, basti pensare alle ultime aggressioni ai danni di militanti di sinistra ad opera di giovani dichiaratamente fascisti a Catanzaro e a quella di qualche mese fa avvenuta a Lamezia.

Cosenza antifascista resta poi indignata dalla presenza del sindaco PD, Salvatore Perugini, alla manifestazione della destra. Non solo dunque la concessione di uno spazio comune ai neofascisti ma, addirittura il Sindaco onora con la sua presenza, la manfestazione. Risulta strano come Perugini sia riuscito a trovare tempo per questa manifestazione, come tutti sanno si dichiara sempre troppo impegnato quando gli si chiede un confronto su tematiche quali il campo rom di Vagliolise, i numerosi spazi sociali, le culture dal basso. Probabilmente Perugini si troverà a suo agio fra camerati.

La manifestazione degli antifascisti ha registrato anche alcuni tafferugli, enfatizzati da taluna stampa, con le forze dell’ordine in tenuta antisommossa che ostruivano l’entrata del Comune. La protesta però ha voluto rappresentare solo un chiaro no al fascismo a Cosenza, ora e sempre resistenza.

Fonte: Indymedia Calabria


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