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pubblicato il 11.02.11
Bologna. Giornata del ricordo, contestato presidio di Forza Nuova
·
Bologna 10/02/2011

Il tentativo dei neo-nazisti di forza nuova di fare una fiaccolata nel centro di bologna è stato ostacolato, nonstante gli onorevoli vigliacchi in camicia nera avessero pensato bene di annunciare della loro spregievole presenza, con solo un giorno di preavviso [Foto: è utile vederli in faccia].

Già nel primo pomeriggio molte strade tra cui piazza della mercanzia (in cui avevano il concentrameto i nazi) erano state riempite di flyerini da lancio con svastiche sbarrate e messaggi antifascisti.

Puntualmente alle 17.30 (un'ora prima che iniziasse l'iniziativa di forza nuova) i primi gruppi di antifacisti hanno preso possesso di piazza di porta ravegnana sotto le 2 torri.
Mentre il presidio cominciava ad ingrossarsi mano a mano che arrivavano i compagni, sono iniziati i cori i volantinaggi e gli interventi volti a sbugiardare la strumentalità della retorica sulle foibe che mira a decontestualizzare un evento storico facendo passare i carnefici fascisti colonizzatori per delle innoque vittime. "Colpevoli di essere italiani" come dicono loro e si sa per i fascisti e per le istituzioni dello stato, gli italiani anche quando bombardano come in iraq e afghanistan, o stuprano come in somalia non sono invasori ma brava gente che fa il proprio lavoro...

Intorno alle 18.30 sono sbucati una ventina di neo-nazisti, trincerati e protetti dietro un ingente schieramento di sbirri, tra saluti romani e croci celtiche, I compagni allora si sono spostati con lo striscione in mezzo all'incrocio rallentando un pò il traffico scandendo slogan tra qualche fumogneno ed il boato di un petardone.

Dopo circa una mezz'ora i fascisti hanno sciolto il loro triste presidio (tra l'altro senza fiaccole) e si sono fatti scortare fino in una deserta piazza Galvani in cui si sono rischierati per farsi fare qualche foto.
Gli antifascisti sono quindi partiti in corteo attraverso la zona universitaria fino ad arrivare sempre tra interventi e cori fino in via Guerrazzi dove Casapaund ha dichiarato di aver aperto la sua nuova sede (quella che avevano precedentemente è stata chiusa a seguito di un incendio) e che già sabato scorso era stata presidiata da diverse e partecipate iniziative antifasciste contro l'apertura della sede stessa.
Il corteo è stato accolto bene dai residenti qualche applauso dalle finestre.
All'altezza del civico che dovrebbe ospitare i fascisti del terzo millenio sono stati fatti esplodere un altro paio di petardoni e, poco più avanti i muri (ridipinti di grigio per cancellare le scritte contro i nazi domenica mattina) sono tornati ad esprimere sdegno verso i fasci con scritte come: "casapound: né rossi né neri, amici dei carabinieri", "martiri delle foibe: una menzogna revisionista diventa verità di stato" o "fasci e sbirri lo stesso manganello" ecc...
Un pò prima delle 20.00 il corteo si è poi sciolto.

alcuni partecipanti
Fonte: Indymedia EmiliaRomagna




10/02/2011
Si è concluso pochi minuti fa il presidio indetto in rete a firma “Antifascisti e antifasciste” contro un sit-in tenuto dai neofascisti di Forza Nuova in Piazza delle Mercanzie in occasione dalla “giornata del ricordo” delle vittime delle foibe. Una cinquantina di antifascist* si sono radunati sotto le Torri e hanno distribuito volantini, scandito slogan e interventi al megafono con uno striscone che recitava “All’infame fascista nè spazio nè respiro”. Nutrito lo schieramento delle forze dell’ordine.
Dopo circa due ore, dopo che i fascisti si erano spostati in Piazza Galvani, il presidio si è trasformato in un corteo che ha percorso via Zamboni, via Petroni, Piazza Aldrovandi per poi sciogliersi in via Guerrazzi, dove sono stati fatti esplodere due grossi petardi davanti al civico dove dovrebbe avere sede Casapound Bologna.

Fonte: Indymedia EmiliaRomagna




La delegazione di Fogna Nuova composta da 12 fasci che oggi commemorava le "vittime" delle foibe in Piazza della Mercanzia a Bologna è stata cacciata via da un gruppo di 8 giovani antifascisti.
È stato strappato uno striscione e sono state rubate ed in seguito bruciate 2 bandiere dell'organizzazione neofascista!
I cameRATTI son fuggiti a suon di spintoni, slogan antifascisti e qualche sano cazzotto, e con la scusa di andare a manifestare altrove, il loro patetico presidio si è disciolto!

NO PASARAN!

Fonte: Indymedia EmiliaRomagna


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