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pubblicato il 17.03.06
- Padova: aggressione
·

17 Marzo 2006

Da Anarcotico

Aggressione fascista a Padova

Ieri notte a Padova una squadretta fascista ha aggredito un compagno di Ombra Rossa che stava attacchinando un manifesto per un concerto a sostegno di crocenera anarchica. Un profondo taglio al sopracciglio destro, contusioni e altri tagli alla testa sono il risultato di quello che è sembrato un vero e proprio agguato. Simili aggressioni in città, nelle ultime settimane, si sono ripetute a danno di compagni di altre realtà. Di fronte all’estendersi delle mobilitazioni e al loro radicalizzarsi, i padroni della società, come in passato, affidano la loro difesa a questi scimmioni.

Quando l’illusione democratica del potere non riesce più a riprodurre il comando capitalistico attraverso il consenso è alla violenza fascista che fa apertamente ricorso. Oggi l’attacco generale alle condizioni di vita degli sfruttati – sia qualitative che quantitative – è tale da non poter essere condotto solamente attraverso la parvenza democratica. La violenza della repressione, la criminalizzazione delle lotte sociali e il carcere duro per chi in galera non si piega, le prigioni per “l’accoglienza” agli immigrati e le squadracce delle organizzazioni fasciste, appoggiate esplicitamente da forze politiche di governo, rappresentano i segnali dell’impossibilità per il potere di esprimersi con la sua facciata democratica.

Nonostante ogni tentativo di revisionismo storico, i fascisti rappresentano gli interessi del capitale, dello Stato, degli sfruttatori, dei padroni. Le efferatezze del nazismo non giustificano il dominio democratico: questo e quelli sono le due facce della stessa medaglia. Giudici, politici, polizia e carabinieri hanno sempre utilizzato e coperto i fascisti: dalle prime azioni punitive delle squadracce, all’amnistia in loro favore del ministro Togliatti, dalle stragi di Stato, alla loro riabilitazione da parte del diessino Violante, alle attuali crociate contro gli immigrati e la cultura islamica.

Sabato scorso a Milano centinaia di compagni determinati hanno smascherato questa realtà: la vergogna della sfilata di fiamma tricolore è stata resa più vergognosa dal beato pacifismo della sinistra istituzionale (DS, PRC e Verdi) che, in piena fregola elettorale, ha venduto i compagni alla repressione e si è schierata con i ricchi bottegai milanesi e i fascisti.
Non basta commemorare gli orrori del passato, è necessario combattere il capitale e l’oppressione del presente attraverso la solidarietà tra gli sfruttati che lottano.

Ombra Rossa


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