TORINO: giornata europea di azioni contro i
centri di detenzione
CORTEO DAL BALON A PIAZZA CASTELLO
Sabato 23 gennaio 1999
Questo è il testo del volantino distibuito durante il corteo di sabato 23 gennaio:
CONTRO LA CLANDESTINITA’
NON CONTRO I CLANDESTINI.
SANATORIA PER TUTTI GLI
IMMIGRATI.
NO AI CAMPI-LAGER!
A partire da Milano si è aperta una vera campagna di aggressione
contro gli immigrati, un’ondata di xenofobia isterica e fortemente strumentalizzata
dalla destra.
Noi ribadiamo la nostra posizione: la clandestinità è
una condizione negativa che condanna centinaia di migliaia di immigrati
a condizioni di sfruttamento vergognose: lavoro nero, affitti carissimi,
precarietà, nessun diritto sociale. Le oltre duecentocinquantamila
richieste di regolarizzazione che sono state avanzate segnalano proprio
questo: gli immigrati non vogliono essere clandestini, vogliono regolarizzarsi
per poter vivere una vita dignitosa. L’essere regolari è per gli
immigrati una premessa, una pre-condizione per poter vivere dignitosamente.
L’equazione clandestino=criminale è una semplificazione inaccettabile,
ma certo un legame c’è tra queste due condizioni: più una
persona è marginale, più è facile che commetta dei
reati. E allora aiutiamo gli immigrati a uscire dalla clandestinità.
Per questo chiediamo una sanatoria generalizzata, che vada al di là
delle politiche di regolamentazione dei flussi migratori proposta dal governo.
Non si può pensare che gli immigrati vengano solo se gli industriali
hanno bisogno di manodopera che qui non trovano più, altrimenti
devono rimanere a casa loro!
Noi difendiamo il diritto di tutti a ricercare una possibilità
di vita migliore.
Noi difendiamo il diritto di tutti a scappare da zone di guerra, di
povertà, di negazione della libertà.
Per questo non siamo disposti a scendere in trincea contro le nuove
povertà, oggi contro gli immigrati, ieri e domani contro senza fissa
dimora, tossicodipendenti, ecc…
Il diritto alla sicurezza è un diritto di tutti, quindi anche
degli
immigrati. E’ inaccettabile che per tranquillizzare una parte dell’opinione
pubblica (che arriva a minacciare di farsi “giustizia” da sé) scattino
retate indiscriminate, un utilizzo larghissimo dei fogli di via (come sta
succedendo a Milano), si aprano centri-lager per clandestini come quello
di corso Brunelleschi a Torino.
Il razzismo è figlio della generalizzazione, della semplificazione:
quando si inizia a dire: <tutti i clandestini> o <tutti gli immigrati
sono delinquenti>, lì siamo di fronte al razzismo
Contro l’ennesima campagna terroristica contro gli immigrati,
Per non far aprire il campo-lager di corso Brunelleschi,
per una sanatoria generalizzata:
Nella giornata europea contro i lager per immigrati a Torino la Rete
cittadina immigrazione e diritti ha organizzato una manifestazione che
è partita da Porta Palazzo, uno dei quartieri in cui la presenza
di immigrati è più alta.
La caratteristica di questo corteo, che ha sorpreso un po' tutti, è
stata l'alta partecipazione di immigrati, circa la metà delle mille
persone che sono sfilate fino in piazza Castello, immigrati che si sono
aggregati lungo il percorso del corteo e che per la prima volta hanno preso
in prima persona la parola.
Attraverso il microfono di un corteo, che non si è caratterizzato
con la solita litania di slogan di vago sapore terzomondista, abbiamo così
sentito storie vere, rabbie e desideri di immigrati clandestini e regolari:
sopra ogni cosa ovviamente la richiesta di poter vivere dignitosamente
al di fuori della clandestinità.
Così sanatoria generalizzata e chiusura dei lager per clandestini
sono state le due parole d'ordine unificanti di tutti gli interventi.
Anche i giornali e i telegiornali di fronte a questa realtà
degli immigrati per la prima volta in piazza (che per Torino è certamente
nuova), hanno smesso di semplificare come fino ad oggi avevano sempre fatto,
dipingendo le iniziative della Rete cittadina come azioni di autonomi o
dei soli centri sociali, non riconoscendo lo sforzo di andare al di là
dei soliti schemi, dell'avvio di una lotta molto più ampia.
Certo domani i Comitati spontanei torneranno a manifestare in piazza
a favore dell'immediata apertura di Corso Brunelleschi, ma oggi a Torino
è stato rotto il monopolio della parola sulla questione immigrazione
che fino ad oggi è stato in mano alla destra.
Rassegna
stampa:
Riportiamo gli articoli dei quotidiani sull'iniziativa di sabato 23:
La Stampa
La Repubblica
Il Manifesto
Ecco cosa hanno scritto il Corriere della
Sera, La Stampa e Il
Manifesto dell'analoga (e ben più ampia) iniziativa di Milano