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Isole nella Rete vince Giulio Caradonna perde
Con sentenza del 19/1/2004 pubblicata il 4/2/2004 il Giudice Unico del Tribunale di Roma ha così deciso:
"Il Giudice unico, definitivamente pronunciando, respinge la domanda come in atti proposta e condanna Caradonna Giulio a rifondere alla Associazione "Isole nella Rete" - in persona del legale rappresentante pro tempore - le spese di lite, che determina in Euro 3.000".
Per quattro anni l'associazione Isole nella Rete è stata coinvolta in una brutta storia legale: un processo civile intentato dall'ex parlamentare missino Giulio Caradonna, che ha chiesto un risarcimento di 250 milioni di lire affermando di essere stato diffamato dal contenuto di un dossier sulla storia del neofascismo in Italia, redatto dal centro sociale La Strada di Roma e pubblicato sul suo sito, ospitato sul server di Isole nella Rete.
Caradonna ha affermato di non aver mai guidato azioni squadriste né compiuto atti di violenza e ha richiesto una pubblica smentita di quanto scritto sul sito Web.
Isole nella Rete, nella persona del suo presidente, ha sempre confermato la verità di quanto contenuto nel dossier, che del resto riportava notizie di pubblico dominio, e ha ribadito che in qualità di provider è suo compito fornire servizi internet alle realtà sociali e di movimento per favorire la libertà di espressione e, come scritto nello statuto, l'affermazione dei principi della lotta antifascista.
Oggi, a due anni dall'inizio del processo che ha coinvolto in prima persona il presidente di Isole e il nostro avvocato, possiamo dare a tutti una buona notizia: Isole ha vinto la causa.
Associazione Isole nella Rete
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